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ARTICOLI TROVATI : 1020

Risultati da 341 a 350 DI 1020

07/02/2014 10:13:07 Studio dimostra la validità dei fenomeni di compensazione fra i sensi

Udito più efficace grazie a cecità simulata
L'oscurità aumenta l'udito. In un esperimento su modello animale condotto da ricercatori dell'Università del Maryland e della Johns Hopkins University, è stata dimostrata la migliore qualità uditiva delle cavie sottoposte a condizioni artificiali di oscurità.
Lo studio, pubblicato su Neuron, dimostra che la cecità, seppure simulata, dà il via a una ristrutturazione delle connessioni nella corteccia uditiva, un fenomeno che tende a compensare le abilità visive apparentemente ... (Continua)

06/02/2014 11:51:11 L'esposizione alla luce migliora le prestazioni psicofisiche

Una luce blu per battere la stanchezza
Uno dei mali moderni è la stanchezza. Costretti, come siamo, a ritmi lavorativi e vitali molto intensi il senso di spossatezza diventa sempre più evidente e difficile da gestire. Un team di ricercatori del Brigham and Women's Hospital ha scoperto che l'esposizione alla luce blu riesce a migliorare la vigilanza e le prestazioni.
Sulla rivista Sleep, tuttavia, i medici sottolineano anche il fatto che un'esposizione prolungata può produrre un effetto eccessivo: “una nostra ricerca precedente ... (Continua)

25/01/2014 10:25:52 La droga riduce le capacità di beneficiare dei rapporti sociali

La cocaina non è social
Chi la assume lo fa anche per sentirsi più coinvolto e più apprezzato a livello sociale e mondano. Tuttavia, secondo una ricerca pubblicata su Pnas la cocaina avrebbe l'effetto opposto, ovvero ridurrebbe la capacità di ottenere gratificazione dai rapporti sociali che si intrattengono.
A dirlo è una ricerca dell'Università di Zurigo realizzata da Katrin H. Preller e dai suoi colleghi, che alla lunga lista di effetti negativi connessi con il consumo di questa droga – dalle difficoltà di ... (Continua)

17/01/2014 10:25:41 Rischio di morte triplicato per chi ne ha subito uno

Traumi cranici pericolosi anche a distanza di anni
Subire un trauma cranico può rivelarsi pericoloso anche a distanza di anni. Lo afferma uno studio condotto da ricercatori dell'Università di Oxford e del Karolinska Institutet di Stoccolma che ha analizzato i dati relativi a 2 milioni di persone lungo un arco di tempo di 40 anni.
I medici, che hanno pubblicato lo studio su Jama Psychiatry, hanno valutato il rischio di morte connesso con una lesione cerebrale verificatasi molti anni prima. Secondo i risultati, il rischio per questi soggetti ... (Continua)

13/01/2014 16:43:12 Il sonno serve a ripulire la mente dalle informazioni inutili

La notte resetta il cervello
Dormire ha sul cervello l'effetto della deframmentazione del disco rigido su un pc. Al di là della metafora informatica, il sonno notturno ci serve per dare una “ripulita” al nostro sistema cerebrale, eliminando quelle informazioni superflue e consolidando i ricordi più importanti.
Una buona dormita serve quindi a mantenere il cervello in una condizione di equilibrio, in maniera particolare le sinapsi, che rappresentano lo strumento di connessione fra i vari neuroni.
È ciò che emerge ... (Continua)

11/01/2014 12:53:19 Risultati promettenti da un nuovo trattamento

Terapia genica per il Parkinson
Un team anglo-francese ha posto le basi per una nuova terapia genica atta a trattare il morbo di Parkinson. Lo annuncia la rivista Lancet, che ha pubblicato gli esiti di uno studio condotto in collaborazione fra l'Ospedale Henri Mondor di Créteil e l'Ospedale Adenbrookes di Cambridge.
I due team, coordinati dal prof. Francese Stéphane Palfi, hanno messo a punto una terapia che non ha come obiettivo la cura del Parkinson, ma ne riduce i sintomi in maniera rilevante.
Nei malati di Parkinson ... (Continua)

10/01/2014 Potenziale effetto preventivo dell'Alzheimer con un'integrazione quotidiana

La vitamina E difende la memoria degli anziani
Una buona memoria e il rallentamento del declino cognitivo possono essere perseguiti attraverso un'integrazione di vitamina E. Uno studio pubblicato su Experimental Gerontology e firmato da ricercatori del Karolinska Institutet di Stoccolma ha coinvolto un gruppo di 140 soggetti sopra i 65 anni e senza problemi di memoria all'inizio della ricerca.
Nel corso dello studio, durato 8 anni, i medici hanno continuamente monitorato i livelli di vitamina E nel sangue, scoprendo che un livello più ... (Continua)

07/01/2014 Bastano due ore e mezza alla settimana

L'attività fisica previene 40 malattie
Lo sport allunga la vita. La conferma arriva dall'American College of Sports Medicine (Acms), i cui esperti ricordano che per prevenire fino a 40 malattie croniche comuni basta un'attività fisica pari a 150 minuti alla settimana per gli adulti e 60 per i bambini.
Ma chi è a digiuno di sport può sentirsi intimorito all'idea di praticare una qualsivoglia attività fisica. La soluzione può venire dalla semplice camminata, ad esempio facendo una passeggiata di 30 minuti 5 volte alla ... (Continua)

03/01/2014 11:20:28 Tessuti danneggiati anche per poche ore di sonno perse

L'insonnia minaccia il cervello
Non dormire un adeguato numero di ore per notte crea più danni del previsto. Una recente ricerca ha dimostrato come la mancanza di sonno possa addirittura produrre modificazioni al Dna.
Un nuovo studio dell'Università di Uppsala, in Svezia, dimostra invece che anche soltanto una notte di insonnia determina un aumento della concentrazione mattutina nel sangue di Nse e di S-100B negli uomini giovani e sani.
Dietro queste sigle si celano due molecole presenti ... (Continua)

23/12/2013 12:22:32 Scoperti i meccanismi e i motivi della diffusione della patologia

L'origine dell'Alzheimer non ha più segreti
Il morbo di Alzheimer non ha più segreti, almeno per quanto concerne le sue origini. Ad alzare il velo sui meccanismi di innesco e diffusione della malattia è uno studio condotto dai ricercatori del Columbia University Medical Center che ha illustrato l'origine, le modalità di diffusione della patologia e le ragioni per cui ciò avviene.
La ricerca è stata pubblicata su Nature Neuroscience e condotta utilizzando una variante ad alta risoluzione della risonanza magnetica funzionale per ... (Continua)

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