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ARTICOLI TROVATI : 1020

Risultati da 361 a 370 DI 1020

25/11/2013 14:12:46 L'atto scatena stati emotivi positivi

Il perdono ci fa bene
Perdonare comporta stati emotivi positivi e mette in moto un complesso network cerebrale, che include la corteccia prefrontale dorsolaterale, la corteccia del cingolo, il precuneo e la corteccia parietale inferiore. La ricerca, condotta da un team di ricercatori dell'Università di Pisa guidato dal Professor Pietro Pietrini, è stata pubblicata dalla rivista scientifica Frontiers in Human Neuroscience.
Emiliano Ricciardi e i suoi colleghi hanno utilizzato la risonanza magnetica funzionale ... (Continua)

22/11/2013 19:17:46 L'angioplastica giugulare normalizza la pressione arteriosa
Sclerosi multipla
La sclerosi multipla è una malattia infiammatoria cronica del sistema nervoso centrale. Negli ultimi anni è stata avanzata una teoria vascolare per spiegare l'origine della patologia: l'insufficienza venosa cerebrospinale cronica (CCSVI). Secondo questa teoria, proposta dall'italiano Zamboni, la CCSVI è causata da un'alterata dinamica del flusso del liquido cerebrospinale e da una minore perfusione cerebrale. Queste anomalie si accompagnerebbero a reflusso venoso e congestione, determinando a ... (Continua)
22/11/2013 Sempre più apprezzata dai medici per le sue proprietà

L'ozonoterapia e le sue applicazioni
Curarsi con l'ossigeno. È possibile grazie all'ozonoterapia, chiamata dagli esperti ossigeno-ozonoterapia proprio per evidenziare l'origine molecolare dell'ozono, derivato appunto dall'ossigeno.
L'ozonoterapia è particolarmente apprezzata nel nostro paese come cura per le ernie discali, il mal di schiena e le protrusioni. Secondo i dati in possesso degli esperti, per queste patologie vi è una percentuale di successo che si aggira attorno al 90 per cento con l'adozione di questo ... (Continua)

21/11/2013 19:00:51 Sviluppato ecografo operatore-indipendente
Sonotrombolisi nell'ictus
I benefici del trattamento dell'ictus in fase acuta con l'attivatore tissutale del plasminogeno (tPA) dipende dalla rapidità e dal grado di lisi del coagulo e quindi dalla conseguente ricanalizzazione dell'arteria cerebrale coinvolta. Tuttavia solo il 20-30% dei pazienti hanno una completa ricanalizzazione entro le due ore e fino ad un terzo di questi va incontro ad una ricanalizzazione. Diversi studi hanno evidenziato che li ultrasuoni aumentano l’effetto trombolitico del tPA specie a ... (Continua)
21/11/2013 12:25:09 La pratica clinica nei pazienti con arresto cardiaco va rivista

Infarto, uno studio mette in discussione le linee guida
I risultati dello studio Target Temperature Management (TTM) mettono in discussione le linee guida e la pratica clinica nei pazienti colpiti da arresto cardiaco. Gli esiti dell'analisi appaiono sulla rivista New England Journal of Medicine.
Lo studio ha incluso 950 pazienti con arresto cardiaco extra-ospedaliero ammessi in 36 terapie intensive dell’Europa e Australia. Per l’Italia hanno partecipato allo studio gli Ospedali di Pordenone, Genova e Trieste. Il Referente Nazionale è stato il ... (Continua)

17/11/2013 Piccole scosse regolano i meccanismi chimici alla base della dipendenza

Smettere di fumare grazie alla stimolazione magnetica
Per smettere di fumare si può provare anche la stimolazione magnetica. A ipotizzare l’utilizzo della tecnica per liberarsi della dipendenza da nicotina è un gruppo di ricerca israeliano dell’Università Ben-Gurion del Negev.
Il nuovo sistema è stato sperimentato su un campione di 115 adulti, soggetti che fumavano un pacchetto di sigarette al giorno e che avevano già provato a smettere per almeno due volte.
I ricercatori hanno diviso i partecipanti in due gruppi, sottoponendoli a tre ... (Continua)

16/11/2013 14:24:55 Quelle ascoltate in utero vengono ricordate anche fuori

Una ninna nanna è per sempre
Far ascoltare una ninna nanna o una canzone particolare al proprio bambino nel pancione non è solo un gesto d’affetto. Secondo un gruppo di ricercatori finlandesi dell’Università di Helsinki, le melodie ascoltate durante la gestazione nell’ultimo trimestre vengono riconosciute dal feto ormai divenuto bambino anche mesi dopo la nascita.
Lo studio, pubblicato su Plos One, si è basato su un esperimento a cui hanno partecipato 24 donne incinte dal 7 mese in poi. La metà di esse ha fatto ... (Continua)

16/11/2013 09:39:19 Alterazioni visibili a causa del consumo di bevande zuccherate

Anche il cervello a rischio con le bibite gassate
Aprire una lattina contenente una qualsiasi bevanda gassata potrebbe non essere una buona idea. Al di là degli allarmi già lanciati in passato dai nutrizionisti circa gli effetti negativi delle bibite sul girovita e la possibile insorgenza del cancro, ora l’attenzione sembra spostarsi sui presunti danni provocati da queste bevande addirittura sul cervello.
Un team di ricerca dell’Università di Sidney ha infatti presentato al convegno annuale della British ... (Continua)

15/11/2013 15:02:23 Ricerca inglese individua una nuova patologia scatenata dai prioni
Nuova malattia da prioni associata a diarrea
Un team di ricercatori inglesi ha scoperto l'esistenza di una nuova patologia da prioni associata a diarrea e neuropatia autonomica. Le malattie da prioni, sebbene variabili nel loro fenotipo clinico-patologico, in genere presentano le medesime condizioni neurologiche e neuropsichiatriche connesse con una degenerazione rapida e multifocale del sistema nervoso centrale, spesso caratterizzata da demenza e da atassia cerebellare.
Nel 15 per cento dei casi, le malattie da prioni sono ereditarie ... (Continua)
13/11/2013 12:27:11 Alterato l'orologio biologico a livello cellulare
Nuova scoperta sulla sindrome di Hunter
Nei pazienti affetti da sindrome di Hunter, rara malattia metabolica ereditaria, i geni che controllano i ritmi circadiani - le funzioni biologiche ed i cicli comportamentali che variano ritmicamente nell’arco delle 24 ore - sono alterati.
È colpa dei geni denominati “clock”, la cui espressione è deregolata dall’accumulo tossico di sostanze che, a causa della malattia, non possono essere correttamente smaltite. I geni clock sono quindi espressi in maniera anomala e questo porta le cellule a ... (Continua)

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