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ARTICOLI TROVATI : 1020

Risultati da 581 a 590 DI 1020

02/11/2011 13:19:52 La psiconeuroendocrinoimmunologia spiega gli effetti dello stress

La circolarità è nel cervello, mente e corpo
Nell’ultimo 20ennio le diagnosi di disturbi mentali dovuti allo stress sono cresciute di 2,5 volte. Per i bambini di ben 35 volte! Le malattie mentali sono diventate la principale causa di disabilità nei bambini soppiantando il Down e la paralisi cerebrale. Ci troviamo di fronte a un eccesso di diagnosi e, al tempo stesso, a un eccesso di trattamento farmacologico. Oggi più di 500.000 bambini assumono antipsicotici e il 10% dei bambini di 10 anni assumono farmaci per il Disordine da deficit di ... (Continua)

26/10/2011 16:34:56 Uno scollegamento tra ippocampo e corteccia

I cannabinoidi “disorganizzano” la mente
Nei topi una mancata comunicazione tra ippocampo e corteccia prefrontale comporta l’incapacità di affrontare un labirinto, non sembrano più in grado di prendere delle decisioni.
L’utilizzo di cannabis si associa a diminuzione della capacità di concentrazione e di memoria.
Sul Journal of Neuroscience è stato pubblicato uno studio effettuato dall’Università di Bristol, in cui è riportato che l’attività del cervello nell’effettuare compiti superiori quali coordinare movimenti che richiedono ... (Continua)

26/10/2011 14:18:18 Due molecole intestinali in grado di ingannare il cervello

Scoperta la miscela per il senso di sazietà
Sarà forse possibile ingannare il nostro cervello illudendolo di aver mangiato, grazie alla sintesi di due molecole prodotte da un tratto specifico dell’intestino. Si tratta di due ormoni: la Peptide- tirosina-tirosina (PYY) e il Peptide Glucagone-simil1 (GLP-1), sono prodotte da un tratto dell’intestino e inviano segnali di sazietà al cervello inducendo un’inibizione del senso della fame; una sorta d’illusione e inganno biochimico, per il quale la persona non percepisce la fame e si astiene ... (Continua)

24/10/2011 I fattori psicosociali possono fare la differenza

Placebo o nocebo?
L’effetto “placebo” rappresenta l’efficacia clinica mostrata da una sostanza farmacologica che non è strettamente legata alla sua biochimica, ma ad altri fattori endogeni ed esogeni al soggetto che assume una sostanza attiva.
A tale proposito sono stati studiati alcuni tipi di stimoli psicosociali, che sono stati individuati come possibili fautori dell’effetto.
Fabrizio Benedetti, professore di Neuroscienze presso l’Università di Torino in una recente ricerca pubblicata su Nature ... (Continua)

19/10/2011 Due ricerche americane puntano sulla stessa tecnica
Un laser per l'ictus
Nei casi di ictus lieve potrebbe essere valido l'utilizzo di un laser. È ciò che scaturisce da due diverse ricerche, entrambi statunitensi, che puntano decisamente su questa tecnica per superare o comunque ridurre i postumi dell'attacco, in particolare disturbi della visione, difficoltà di espressione e paresi.
La prima sperimentazione è opera di ricercatori dell'Università di San Diego, che usano un laser a infrarossi per determinare una sorta di effetto “microonde” su quelle zone del ... (Continua)
13/10/2011 Ricerca italo-francese punta sulla diagnosi precoce
Nuovo marker per la sindrome di Rett
Un team di scienziati italo-francesi ha scoperto un marcatore che predice l'insorgere della sindrome di Rett, grave malattia genetica che colpisce le bambine. Il risultato è stato ottenuto da due medici dell'Azienda Ospedaliera Universitaria Senese, il neonatologo Claudio De Felice e il neuropsichiatria Joussef Hayek.
Si tratta di una novità che può stravolgere la storia di questa malattia, generalmente diagnosticata verso il primo anno di vita, quando ormai il danno cerebrale è ... (Continua)
10/10/2011 Esiste una cefalea da abuso farmacologico

Mal di testa, quando i farmaci lo alimentano
L'ultimo rifugio di chi soffre di emicrania, il farmaco, può tramutarsi in un pericoloso fattore scatenante. A un certo punto, infatti, i farmaci arrivano ad alterare il sistema che regola il controllo del dolore producendo così l'effetto contrario a quello sperato.
Questo particolare fenomeno è visibile attraverso una SPM8, ovvero una risonanza magnetica funzionale che evidenzia un'alterazione del funzionamento cerebrale nel senso di una riduzione di attività delle cellule nervose. Se si ... (Continua)

07/10/2011 Ricerca italiana suggerisce l'ipotesi di una diagnosi precoce
Una cura possibile per la sindrome di Rett
Sono i ricercatori del Cnr a proporre un nuovo approccio alla cura della sindrome di Rett. Gli scienziati guidati da Gian Michele Ratto hanno pubblicato su Scientific Reports i risultati di una ricerca basata su una tecnica di imaging innovativa.
Grazie a questa tecnica, i ricercatori hanno scoperto che alterazioni delle sinapsi delle cellule cerebrali sono presenti fin da quando i sintomi sono ancora lievi. Lo studio suggerisce quindi che intervenendo con terapie farmacologiche mirate in ... (Continua)
04/10/2011 14:48:03 A 130 anni dalla scoperta le piastrine hanno ancora molti segreti da rivelare

Un nuovo studio sulle piastrine del sangue
È stato condotto uno studio sulle variazioni del numero e delle caratteristiche delle piastrine del sangue in oltre diciottomila residenti del Molise.
La ricerca, pubblicata sulla rivista Haematologica, organo ufficiale dell’European Haematology Association, approfondisce alcuni aspetti ancora poco conosciuti che potranno rivelarsi molto utili non solo nella prevenzione delle malattie cardiovascolari ma anche in un campo inesplorato come il ruolo che le piastrine possono avere nella ... (Continua)

03/10/2011 Studio ne sottolinea la funzione nella maturazione degli oligodendrociti
GPR17, il recettore che regola la produzione della mielina
Un team italo-tedesco ha studiato in modelli animali l’espressione del nuovo recettore GPR17, presente sulla membrana dei precursori oligodendrocitari, durante lo sviluppo della corteccia cerebrale, nel cervello adulto sano, e nel cervello colpito da malattie che danneggiano gli oligodendrociti e la guaina mielinica.
Questa ricerca ha posto le basi per sviluppare in futuro nuove terapie farmacologiche che favoriscano la rigenerazione degli oligodendrociti e della guaina mielinica in ... (Continua)

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