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ARTICOLI TROVATI : 612

Risultati da 1 a 10 DI 612

15/07/2016 10:23:00 Come terapia di consolidamento post-trapianto

Linfoma di Hodgkin, approvato Brentuximab
È stato approvato il farmaco Brentuximab vedotin per il trattamento del linfoma di Hodgkin. La cura è indicata per i pazienti con un linfoma CD-30 positivo ad aumentato rischio di recidiva o progressione in seguito a trapianto autologo di cellule staminali (ASCT).
Lo studio clinico AETHERA è il primo studio randomizzato condotto a termine ad avere esplorato il trattamento di consolidamento immediatamente dopo trapianto autologo di cellule staminali, come opzione per estendere gli effetti ... (Continua)

11/07/2016 16:40:00 Fondamentale un indice di massa corporea nella norma

Tumore al seno, la chemio funziona meglio se sei in forma
Rimanere in forma è fondamentale anche in caso di malattia. Secondo uno studio pubblicato su Cancer Biology & Therapy da ricercatori della Temple University di Philadelphia, in caso di tumore al seno la chemioterapia avrà effetti migliori se la donna mostra un indice di massa corporea normale.
Il campione oggetto di analisi era formato da circa 100 donne con età media o inferiore ai 45 anni. Stando ai dati, le pazienti normopeso ottengono benefici terapeutici maggiorati anche del 22 per ... (Continua)

06/07/2016 10:50:55 Il farmaco mostra risultati migliori rispetto alla chemioterapia

Leucemia, Inotuzumab la cura
C'è un'alternativa alla consueta chemioterapia in caso di leucemia linfoblastica acuta. A dimostrarlo è uno studio apparso su New England Journal of Medicine e realizzato dai ricercatori dell'Anderson Cancer Center dell'Università del Texas.
Lo studio, denominato INO-VATE All, è un trial randomizzato di fase III sponsorizzato dalla casa farmaceutica Pfizer, che produce la nuova molecola. L'analisi ha verificato l'efficacia di Inotuzumab ozogamicin rispetto alla chemio in un campione di 326 ... (Continua)

05/07/2016 10:30:00 Prima dell'intervento aumenta l'efficacia dell'immunoterapia

Chemioterapia adiuvante per il cancro ovarico
Una cura chemioterapica adiuvante prima dell'intervento chirurgico di rimozione di un cancro ovarico aumenta le possibilità di guarigione. Secondo uno studio pubblicato su Clinical Cancer Research, infatti, le pazienti trattate in questo modo mostrano alterazioni specifiche delle cellule immunitarie residenti nella neoplasia associate a una maggiore efficacia dell'immunoterapia somministrata dopo l'intervento.
La dott.ssa Frances Balkwill, docente di Biologia dei tumori presso il Barts ... (Continua)

22/06/2016 11:27:00 Cosa fare per non arrivare impreparati alle vacanze

Le 10 regole d'oro del viaggiatore
Le tanto agognate vacanze si avvicinano, ma è necessario arrivarci preparati. Bisogna cioè tenere conto del luogo e delle modalità con le quali viaggeremo per non rischiare niente in termini di salute.
Ecco alcuni semplici consigli per vivere le proprie vacanze in maniera serena:

- 3-4 settimane prima di partire: verifica se occorrono vaccinazioni obbligatorie o raccomandate, rivolgendoti all’Ambulatorio per i Viaggiatori internazionali della tua ASL.
- Assicurazione sanitaria: ... (Continua)

21/06/2016 17:35:22 Allo studio un dispositivo per aprire un varco nella barriera ematoencefalica

Ultrasuoni contro il glioblastoma
Un team di ricercatori francesi sta studiando la messa a punto di un dispositivo a ultrasuoni da impiegare in caso di glioblastoma. Il dispositivo consentirebbe di aprire un varco nella barriera ematoencefalica e somministrare così in maniera più efficace i farmaci utili a combattere la neoplasia.
La barriera ematoencefalica svolge una funzione protettiva, ostacolando l'accesso al cervello di tossine e sostanze pericolose. Tuttavia, lo stesso meccanismo impedisce la somministrazione dei ... (Continua)

21/06/2016 10:56:00 Risultati preliminari su efficacia e sicurezza

La terapia genica per la leucodistrofia metacromatica
La terapia genica messa a punto nei laboratori dell’Istituto San Raffaele Telethon per la terapia genica di Milano (SR-Tiget) conferma la sua efficacia per il potenziale trattamento precoce della leucodistrofia metacromatica (MLD).
Si tratta di una rara malattia neurodegenerativa causata dall’alterazione di un gene chiamato ARSA (arilsulfatasi), che porta alla perdita progressiva delle capacità cognitive e motorie dei bambini che ne sono colpiti.
I risultati pubblicati sulla rivista ... (Continua)

10/06/2016 11:14:00 La terapia però è molto aggressiva e comporta dei rischi

Le staminali fermano la sclerosi multipla
Una terapia a base di staminali dà nuove speranze a chi è malato di sclerosi multipla. Uno studio pubblicato su Lancet e realizzato dai ricercatori dell'Università di Ottawa, in Canada, mostra l'efficacia del trapianto di staminali in un gruppo di 23 pazienti affetti dalla patologia autoimmune.
La terapia utilizzata riesce a bloccare le ricadute cliniche e lo sviluppo di nuove lesioni cerebrali, tuttavia risulta molto aggressiva. Uno dei pazienti, infatti, è morto a causa di complicanze. Nel ... (Continua)

06/06/2016 17:02:00 Significativa l'attività antitumorale del farmaco

Sarcomi, l'efficacia di Eribulina
Uno studio di fase III ha evidenziato l'efficacia del farmaco Eribulina (Halaven) nel trattamento del liposarcoma. I dati sono stati presentati in occasione del meeting annuale dell'American Society of Clinical Oncology.
In queste analisi programmate, nel confronto con Dacarbazina, è stato registrato un miglioramento significativo della sopravvivenza complessiva e della sopravvivenza libera da progressione nei pazienti con liposarcoma.
«Nei pazienti affetti da liposarcoma e trattati con ... (Continua)

06/06/2016 11:25:21 Atezolizumab approvato con formula accelerata dalla FDA americana

Tumore della vescica, il primo trattamento immunoterapico
La Food and Drug Administration (FDA) americana ha concesso l'approvazione accelerata per il farmaco Atezolizumab.
Il farmaco è stato autorizzato per il trattamento di pazienti affetti da carcinoma uroteliale localmente avanzato o metastatico (mUC), con progressione della malattia durante o dopo la chemioterapia a base di platino, o la cui malattia sia peggiorata nei dodici mesi successivi alla chemioterapia a base di platino instaurata sia prima (neoadiuvante) sia successivamente ... (Continua)

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