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11/07/2016 10:05:03 Il regime terapeutico tratta i 6 genotipi dell'Hcv

Epatite C, approvato Epclusa
Il trattamento per l'epatite C Epclusa è stato approvato dalla Commissione Europea. La terapia, costituita da Sofosbuvir 400 mg e Velpatasvir 100 mg, è il primo e unico regime a dosaggio fisso in grado di garantire tassi elevati di SVR (risposta virologica sostenuta) dopo un trattamento di sole 12 settimane in pazienti con tutti i genotipi di HCV.
La combinazione di sofosbuvir e velpatasvir (SOF/VEL) per 12 settimane è stata autorizzata per i pazienti senza cirrosi o con cirrosi compensata, ... (Continua)

05/07/2016 12:00:00 Messo a punto nuovo parametro più efficace

Fibrillazione atriale, algoritmo per il rischio emorragico
Un team di ricercatori dell'Università di Uppsala, in Svezia, ha realizzato un nuovo algoritmo in grado di predire il rischio emorragico nei pazienti affetti da fibrillazione atriale.
Il nuovo parametro si chiama ABC, acronimo che sta per Age, Biomarkers, Clinical History, e punta a sostituire il vecchio punteggio HAS-BLED, secondo quanto affermato dai ricercatori nordici sulle pagine di The Lancet.
Il dott. Ziad Hijazi spiega: «Nella prevenzione degli eventi tromboembolici nei pazienti ... (Continua)

05/07/2016 11:25:00 I rischi di emorragia rispetto al warfarin

Nuovi anticoagulanti orali e warfarin, un confronto
L'utilizzo dei nuovi anticoagulanti orali (Nao) va considerato anche alla luce del rischio di emorragia rispetto ai farmaci tradizionali come warfarin. Secondo uno studio dell'Università di Birmingham condotto dal dott. Gregory Lip, i Nao mostrano tassi di morte ed emorragie significativamente inferiori rispetto agli antagonisti della vitamina K.
Sul British Medical Journal, Lip spiega: «Il trattamento anticoagulante orale, attuato sia con gli antagonisti della vitamina K sia con i nuovi ... (Continua)

09/03/2016 16:31:00 Disponibile idarucizumab, l'antidoto a dabigatran

Dabigatran, il primo farmaco con l’air bag
Disponibile anche in Italia idarucizumab, farmaco che inattiva in maniera specifica l’effetto di dabigatran, inibitore diretto della trombina, primo della nuova generazione di anticoagulanti orali.
I Nuovi Anticoagulanti Orali (NAO) stanno assumendo un ruolo sempre più strategico nella prevenzione di eventi tromboembolici nei pazienti a rischio. Per questo motivo diventa importante poter disporre per le rare situazioni d’emergenza, di strumenti che ne inattivino gli effetti in maniera ... (Continua)

22/02/2016 15:49:00 Studio real life sugli effetti del farmaco

Dabigatran previene l'ictus come Warfarin
Uno studio pubblicato su Circulation ha messo in luce gli effetti di Dabigatran nella pratica clinica del mondo reale. Il farmaco risulta paragonabile a Warfarin nella prevenzione dell'ictus ischemico fra i pazienti affetti da fibrillazione atriale non valvolare. Il rischio di emorragia intracranica è minore, mentre lievemente maggiore risulta il rischio di sanguinamento gastrointestinale fra gli anziani.
Il coordinatore della ricerca è Robert Romanelli, che lavora presso il Palo Alto ... (Continua)

20/06/2014 12:15:00 Possibile prevenire centinaia di ictus ogni anno
Nuove linee guida sulla fibrillazione atriale
Il NICE (National Institute for Health and Care Excellence) ha annunciato l’aggiornamento definitivo delle Linee Guida per la gestione della Fibrillazione Atriale, presentando le principali modifiche nel trattamento di questa patologia potenzialmente fatale.
Le Linee Guida, aggiornate per la prima volta dal 2006, includono ora i Nuovi Anticoagulanti Orali ... (Continua)
06/06/2014 16:22:00 Approvato dalla Commissione Europea per i casi di recidiva

Dabigatran etexilato cura trombosi ed embolia polmonare
Il farmaco dabigatran etexilato è stato approvato dalla Commissione Europea per il trattamento e la prevenzione di recidive di trombosi venosa profonda (TVP) ed embolia polmonare (EP).
Ad annunciarlo è la casa farmaceutica che lo produce, Boehringer Ingelheim. L’americana Food and Drug Administration (FDA) ha approvato, qualche mese fa, dabigatran nella stessa indicazione.
TVP ed EP possono essere molto pericolose, infatti quasi un paziente su tre con EP muore entro tre mesi e quattro ... (Continua)

28/05/2014 11:18:16 Studio segnala i possibili problemi di coagulazione nel feto

Dabigatran rischioso in gravidanza
L'anticoagulante dabigatran potrebbe costituire un serio rischio per le donne in attesa di un bambino. A dirlo è uno studio pubblicato su Obstetrics & Gynecology da un team dell'Università di Toronto guidato da Priya Bapat.
L'uso del farmaco potrebbe creare problemi al feto superando la barriera placentare e condizionandone la capacità di coagulazione del sangue. I medici canadesi hanno realizzato un esperimento di perfusione su sei placente ottenute da altrettante gravidanze a termine con ... (Continua)

21/11/2013 I benefici rimangono costanti nel tempo
Ictus, positivi i nuovi dati su dabigatran etexilato
Positivo il riscontro a lungo termine dell'utilizzo di dabigatran etexilato per la prevenzione dell'ictus associato a fibrillazione atriale. I risultati di una nuova analisi combinata dello studio RE-LY di fase III e della sua estensione RELY-ABLE hanno evidenziato che, nel trattamento a lungo termine, il profilo di efficacia e sicurezza di entrambi i dosaggi di dabigatran etexilato (150 mg e 110 mg per due volte al giorno) restano costanti nel tempo, confermando così i risultati dello studio ... (Continua)
11/01/2012 Pradaxa aumenta le possibilità di infarto

Un anticoagulante mette a rischio il cuore
Il farmaco anticoagulante Pradaxa è associato a un rischio più elevato di infarto. Lo affermano i ricercatori della Cleveland Clinic, in Ohio, che hanno analizzato sette studi sull'utilizzo del farmaco che coprono un campione complessivo di 30 mila pazienti.
La ricerca, pubblicata su Archives of Internal Medicine, evidenzia la possibilità che il farmaco sia legato a un rischio maggiore di infarto o di sindrome coronarica acuta rispetto ad altri medicinali della stessa categoria come il ... (Continua)

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