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ARTICOLI TROVATI : 1135

Risultati da 161 a 170 DI 1135

30/07/2015 09:23:00 I risultati positivi di L. reuteri

Il probiotico che combatte il diabete
Uno studio clinico di un centro diabetico tedesco ha scoperto che l'ingestione quotidiana del probiotico L. reuteri di Nutraceutix arricchisce il microbiota intestinale umano e modifica la produzione intestinale di fattori proteici che aumentano la secrezione di insulina.
Lo studio riguardava la somministrazione quotidiana di ceppo di L. reuteri di Nutraceutix (ceppo ATCC SD-5865) in compresse utilizzando il sistema di somministrazione brevettato BIO-tract che protegge i probiotici vivi da ... (Continua)

28/07/2015 12:30:00 Il rischio dell'inattività fisica

L'ascensore fa male alla salute
Per aumentare il rischio di diabete e i livello di zuccheri e grassi nel sangue basta poco, è sufficiente usare l'ascensore per due settimane.
Utilizzare infatti mezzi di trasporto passivi invece che camminare o fare le scale basta a diminuire drasticamente quel poco di attività fisica necessaria al benessere dell'organismo. Durante uno studio dell'università del Missouri pubblicato dal Journal of the American Medical Association (Jama) queste affermazioni sono state verificate. Ad alcuni ... (Continua)

28/07/2015 10:55:00 Il ruolo del fattore neurotrofico cerebrale
Una speranza per la nefropatia diabetica
Il fattore neurotrofico cerebrale (Bdnf) svolge un ruolo protettivo e di riduzione del danno a carico dei podociti renali, con diminuzione della proteinuria, nei pazienti affetti da nefropatia diabetica.
Lo dimostra uno studio pubblicato sul Journal of Pathology da un team della Fondazione D’Amico per la ricerca sulle malattie renali di Milano diretto da Maria Pia Rastaldi.
I podociti sono in contatto fra di loro attraverso peduncoli e dialogano grazie a mediatori chimici a risposta ... (Continua)
27/07/2015 12:31:00 Sale la mortalità per ogni comorbilità che si aggiunge
La comorbilità che uccide
Chi soffre o ha sofferto in passato di diabete, ictus o crisi cardiaca mostra un rischio di mortalità simile. Tuttavia, la mortalità associata sale per ogni comorbilità che si aggiunge.
È quanto rivela uno studio pubblicato su Jama da un team di ricercatori diretti da John Danesh dell’Università di Cambridge, che spiega: “la multimorbilità cardiometabolica è in aumento, ma i dati circa l'aspettativa di vita tra le persone che hanno due o tre malattie cardiometaboliche sono ancora ... (Continua)
21/07/2015 15:19:00 Potrebbe ridurre il bisogno di insulina

La dieta liquida contro il diabete di tipo 2
Una dieta liquida potrebbe invertire il diabete di tipo 2 o comunque ridurre il bisogno di insulina. È l’ipotesi messa in campo da un team di ricercatori dell’Imperial College di Londra.
Gli scienziati intendono verificare gli effetti della dieta a basso contenuto calorico su 90 pazienti affetti da diabete di tipo 2 da lungo tempo che assumono regolarmente insulina. La sperimentazione avrà una durata di 3 mesi.
La metà del campione seguirà una dieta liquida a base di minestroni e ... (Continua)

17/07/2015 09:55:00 Cose da non fare per migliorare le diagnosi e ridurre i costi

Le pratiche da evitare in endocrinologia
Nell’ambito dell’iniziativa “fare di più non significa fare meglio” di Slow Medicine è stata stilata una lista di procedure da evitare in campo endocrinologico. A prepararla sono stati gli esperti dell’Associazione medici endocrinologi.
Rinaldo Guglielmi, presidente dell’associazione, spiega: “il primo progetto che ci ha visto impegnati è quello relativo al fenomeno, sempre più diffuso e sentito, del sovrautilizzo di esami diagnostici e di trattamenti. Confortati dai risultati di studi e ... (Continua)

15/07/2015 15:10:00 Il parametro può essere utilizzato come marcatore non invasivo

Un’alta frequenza cardiaca aumenta il rischio di diabete
Chi ha una frequenza cardiaca elevata rischia più degli altri la comparsa del diabete di tipo 2. Lo dice uno studio pubblicato su Nutrition, Metabolism & Cardiovascular Diseases da un team dell’Università di Trondheim, in Norvegia.
Dagfinn Aune, primo autore dell’analisi, spiega: “come marcatore non invasivo del rischio di diabete di tipo 2, la frequenza cardiaca a riposo può avere potenzialità in ambito clinico, in particolare per gli interventi preventivi. È possibile che uno squilibrio ... (Continua)

14/07/2015 16:18:00 I risultati dell'ultimo studio di fase III
Liraglutide efficace contro l'obesità
Perdita media del peso pari all’8% in circa 1 anno (56 settimane) in associazione a dieta ed esercizio fisico, rispetto a un valore del 2,6% ottenuto nel gruppo di controllo con sola dieta ed esercizio fisico.
Mantenimento del peso raggiunto: oltre l’80% del campione di persone che ha assunto il farmaco, rispetto al 48,9% di chi era trattato con un placebo, ha conservato la riduzione del 5% del peso originale dopo 56 settimane; non solo: 1 persona su 2 ha perso, nello stesso lasso di tempo, ... (Continua)
10/07/2015 17:20:20 I consigli dell'Aifa per non pregiudicare le proprietà dei medicinali

Il caldo mette a rischio anche i farmaci
L'afa estiva minaccia anche i farmaci che molti di noi assumono quotidianamente. Le alte temperature e la maggior esposizione ai raggi solari, infatti, pongono problemi di corretta conservazione dei medicinali, necessaria affinché i cittadini non corrano rischi diretti o indiretti per la propria salute.
L'Agenzia del Farmaco (Aifa) ha predisposto un documento in cui vengono elencati i consigli per mantenere l'integrità dei farmaci e la loro efficacia.
Oltre alle raccomandazioni valide per ... (Continua)

10/07/2015 15:36:00 Influenza negativamente la regolazione del flusso sanguigno nel cervello

Il diabete compromette memoria e capacità cognitive
Il diabete porta con sé una serie di conseguenze negative fra cui la compromissione delle capacità mnemoniche e cognitive del paziente. A confermarlo è una ricerca dell’Harvard Medical School di Boston pubblicata su Neurology.
Sono sufficienti due anni affinché la capacità dell’organismo di regolare il flusso sanguigno del cervello venga compromessa dal diabete di tipo 2, con la conseguente riduzione delle abilità cognitive e mnemoniche.
La principale autrice dello studio, Vera Novak, ... (Continua)

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