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ARTICOLI TROVATI : 611

Risultati da 241 a 250 DI 611

05/04/2013 17:44:21 Utile valutazione cardiologica entro un mese da una visita in pronto soccorso
Importanza del follow-up dopo episodio di dolore toracico
Se è stato necessario ricorre ad una visita in pronto soccorso (PS) per un dolore toracico, vedere un cardiologo entro un mese riduce la probabilità di infarto o di morte nell’anno successivo. Queste sono le conclusioni di un articolo appena pubblicato su Circulation. «Lo studio è il primo a dimostrare l'importanza del follow-up nei pazienti ad alto rischio cardiovascolare che lasciano il pronto soccorso dove erano giunti per algie retrosternali» esordisce Dennis Ko, cardiologo dell’Università ... (Continua)
22/03/2013 L'importanza di una diagnosi precoce e precisa

La rinite e il rischio asma
La rinite allergica, patologia infiammatoria della mucosa nasale, sta diventando rapidamente un problema sanitario a livello globale a causa del suo impatto diretto sulla qualità della vita dei pazienti, sul loro rendimento lavorativo, cui deriva un ingente costo economico, aggravato dalla frequente associazione rinite allergica – asma bronchiale.
Nella popolazione mondiale la prevalenza della rinite allergica è stimata tra il 15 ed il 25 per cento, mentre in Italia gli ultimi dati ... (Continua)

18/03/2013 L'esposizione al veleno associata con la comparsa delle patologie

L'arsenico favorisce ipertensione e diabete
Un'esposizione prolungata all'arsenico aumenta il rischio di problemi cardiovascolari, in particolare ipertensione, ma anche il diabete potrebbe essere favorito dalcontatto con la sostanza.
Per quanto riguarda l'ipertensione, lo studio condotto dal dott. J. Kunrath e dai suoi colleghi dell'Università di Yale di New Haven, nel Connecticut, ha analizzato il fenomeno in una regione della Romania in cui la presenza dell'arsenico nell'ambiente e nelle falde ... (Continua)

13/03/2013 La strategia “farmaco-invasiva” comparabile all’angioplastica primaria

Infarto, opzione farmacologica valida prima di angioplastica
Nuovi dati dimostrano che nei pazienti colpiti da infarto miocardico acuto con sovraslivellamento del tratto ST (STEMI) che non possono essere sottoposti ad angioplastica coronarica percutanea primaria (PCI primaria) entro 60 minuti, si ottengono risultati clinici comparabili se sottoposti a trombolisi precoce con tenecteplase, seguita da angioplastica (strategia farmaco-invasiva).
“Un numero significativo di pazienti colpiti da infarto miocardico acuto non riesce a raggiungere la sala di ... (Continua)

05/03/2013 Nuovi studi sulle basi genetiche del disturbo visivo

I geni della miopia
Una ricerca condotto dall'Università della Western Australia ha scoperto un nesso fra visione dei colori e miopia che potrebbe aiutare a trovare una cura alla malattia. Lo studio, pubblicato su Investigative Ophthalmology and Vision Science, ha analizzato i geni che creano i pigmenti fotosensibili nelle cellule retiniche di sette famiglie i cui componenti sono affetti da malattia di Bornholm, condizione rara che causa visione ridotta, cecità ai colori rossi e verdi e miopia ... (Continua)

28/02/2013 I consigli per prevenire le infezioni nei prematuri

I prematuri a rischio di infezioni
Nel mondo, sono circa 15 milioni i neonati che ogni anno nascono prematuri, più di un bambino su dieci. In Italia, il fenomeno è in crescita, con circa 45 mila bambini che vengono alla luce prima della 37ma settimana di età gestazionale: circa il 7% delle nascite complessive in un anno.
“Oggi il numero dei bambini prematuri che sopravvivono e che un tempo erano destinati a morire è in costante aumento - sottolinea Susanna Esposito, Direttore UOC Pediatria 1 Clinica, Università degli Studi di ... (Continua)

15/02/2013 Ma una scoperta sui meccanismi cellulari può portare a nuove cure

La malattia di Cushing mette a rischio il cuore
La malattia di Cushing aumenta le probabilità di insorgenza di cardiopatie e il numero di decessi a causa di crisi cardiache anche sul lungo periodo. A dirlo è una ricerca condotta dal Mount Sinai Medical Center e pubblicata sul Journal of Clinical Endocrinology & Metabolism.
La ricerca mostra come il rischio rimanga alto anche a distanza di tempo, se il paziente è stato esposto a livelli eccessivi di cortisolo. “più il paziente è stato esposto all'eccesso di cortisolo e più era anziano al ... (Continua)

13/02/2013 16:12:02 Il vasocostrittore utile anche non in associazione con altri farmaci
Midodrina nuova speranza contro l'ascite
Che la midodrina avesse un effetto positivo in caso di ascite già si sapeva, ma che esercitasse questo effetto anche non in associazione con altri farmaci è una novità emersa da un recente studio. Per ascite si intende la raccolta di liquido nella cavità peritoneale.
La midodrina agisce sull'emodinamica e sulla funzione renale in caso di cirrosi epatica con ascite, in associazione all'albumina e all'octreotide (OCT). Il farmaco viene quindi utilizzato nel trattamento della sindrome ... (Continua)
13/02/2013 Il farmaco elimina anche le cellule “fiancheggiatrici”
La trabectedina aggredisce il tumore e i suoi alleati
Alcune cellule immunitarie, in particolare i macrofagi presenti in grande quantità nei tumori, non solo non svolgono il proprio ruolo di difesa, ma al contrario aiutano lo sviluppo e la diffusione del cancro, come poliziotti corrotti che, anziché arrestare i malviventi, li aiutano coprendone le malefatte.
Da queste osservazioni - che 30 anni fa sembravano un’eresia ma ormai sono universalmente accettate - è nata un’attenzione crescente al microambiente infiammatorio che circonda la cellula ... (Continua)
04/02/2013 Alcuni soggetti risultano molto più pericolosi di altre

Influenza, occhio ai più contagiosi
Gli untori non sono tutti uguali. In caso di influenza, alcune persone sono più contagiose di altre perché emettono una maggior quantità di virus nell'aria attraverso la tosse, gli starnuti o la semplice respirazione.
A scoprirlo sono i ricercatori del Wake Forest Baptist Medical Center, che hanno pubblicato sulla rivista Journal of Infectious Disease un'analisi sulle epidemie influenzali, sottolineando peraltro le categorie più a rischio, ovvero proprio gli operatori sanitari, e scoprendo ... (Continua)

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