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ARTICOLI TROVATI : 85

Risultati da 1 a 10 DI 85

05/07/2016 12:00:00 Messo a punto nuovo parametro più efficace

Fibrillazione atriale, algoritmo per il rischio emorragico
Un team di ricercatori dell'Università di Uppsala, in Svezia, ha realizzato un nuovo algoritmo in grado di predire il rischio emorragico nei pazienti affetti da fibrillazione atriale.
Il nuovo parametro si chiama ABC, acronimo che sta per Age, Biomarkers, Clinical History, e punta a sostituire il vecchio punteggio HAS-BLED, secondo quanto affermato dai ricercatori nordici sulle pagine di The Lancet.
Il dott. Ziad Hijazi spiega: «Nella prevenzione degli eventi tromboembolici nei pazienti ... (Continua)

05/07/2016 11:25:00 I rischi di emorragia rispetto al warfarin

Nuovi anticoagulanti orali e warfarin, un confronto
L'utilizzo dei nuovi anticoagulanti orali (Nao) va considerato anche alla luce del rischio di emorragia rispetto ai farmaci tradizionali come warfarin. Secondo uno studio dell'Università di Birmingham condotto dal dott. Gregory Lip, i Nao mostrano tassi di morte ed emorragie significativamente inferiori rispetto agli antagonisti della vitamina K.
Sul British Medical Journal, Lip spiega: «Il trattamento anticoagulante orale, attuato sia con gli antagonisti della vitamina K sia con i nuovi ... (Continua)

23/06/2016 11:42:00 Nuovo anticoagulante disponibile ora anche in Italia

Edoxaban contro ictus, fibrillazione atriale e Tev
Necessità di maggiore informazione da parte degli specialisti e sottoutilizzo delle nuove e più sicure terapie disponibili. Sono due importanti aspetti che emergono da un sondaggio europeo sui pazienti affetti da fibrillazione atriale, effettuato dall’agenzia internazionale OpinionHealth su richiesta di Daiichi Sankyo.
I dati italiani della survey sono stati presentati in anteprima all’Heart Day, l’evento con il quale il Gruppo farmaceutico ha annunciato il lancio in Italia di Lixiana ... (Continua)

16/06/2016 Nuovo studio su migliaia di donne evidenzia il nesso

La fibrillazione atriale aumenta il rischio di cancro
La fibrillazione atriale non aumenta soltanto il rischio di complicanze di carattere cardiovascolare, ma anche quello di insorgenza del cancro. Lo ha stabilito un vasto studio pubblicato su Jama Cardiology su un campione di circa 35mila donne seguite per quasi 20 anni.
Il team guidato da David Conen e dai suoi colleghi dell'Ospedale universitario di Basilea ha analizzato per l'esattezza un campione di 34.691 donne oltre i 45 anni che all'inizio del periodo di osservazione non mostravano ... (Continua)

13/04/2016 15:10:00 Alternativa valida a quello impiantabile

L'efficacia del defibrillatore indossabile
I pazienti affetti da aritmie che risultano non candidabili all'utilizzo del defibrillatore impiantabile (Icd) possono usufruire del defibrillatore automatico indossabile. Lo dice un'analisi pubblicata su Circulation da un team dell'American Heart Association coordinato dal dott. Jonathan Piccini della Duke University di Durham.
Il defibrillatore indossabile è progettato per monitorare il ritmo cardiaco garantendo, in caso di aritmie pericolose, gli impulsi elettrici necessari per riportare ... (Continua)

11/04/2016 10:21:00 Migliore organizzazione dei soccorsi e più prevenzione

Morte cardiaca improvvisa, come ridurne i casi
Come ridurre i casi di morte cardiaca improvvisa nel nostro paese? Ha provato a rispondere al quesito Vincenzo Castelli, presidente dell'omonima Fondazione, che ha presentato i risultati di un'indagine nel corso del congresso nazionale della Italian Resuscitation Council.
I dati indicano il decesso di 992 persone negli ultimi 9 anni. Per abbattere la cifra serve innanzitutto una migliore organizzazione dei soccorsi, dal momento che una defibrillazione rapida può salvare molte vite. In ... (Continua)

09/03/2016 16:31:00 Disponibile idarucizumab, l'antidoto a dabigatran

Dabigatran, il primo farmaco con l’air bag
Disponibile anche in Italia idarucizumab, farmaco che inattiva in maniera specifica l’effetto di dabigatran, inibitore diretto della trombina, primo della nuova generazione di anticoagulanti orali.
I Nuovi Anticoagulanti Orali (NAO) stanno assumendo un ruolo sempre più strategico nella prevenzione di eventi tromboembolici nei pazienti a rischio. Per questo motivo diventa importante poter disporre per le rare situazioni d’emergenza, di strumenti che ne inattivino gli effetti in maniera ... (Continua)

22/02/2016 15:49:00 Studio real life sugli effetti del farmaco

Dabigatran previene l'ictus come Warfarin
Uno studio pubblicato su Circulation ha messo in luce gli effetti di Dabigatran nella pratica clinica del mondo reale. Il farmaco risulta paragonabile a Warfarin nella prevenzione dell'ictus ischemico fra i pazienti affetti da fibrillazione atriale non valvolare. Il rischio di emorragia intracranica è minore, mentre lievemente maggiore risulta il rischio di sanguinamento gastrointestinale fra gli anziani.
Il coordinatore della ricerca è Robert Romanelli, che lavora presso il Palo Alto ... (Continua)

18/02/2016 10:40:00 La crioablazione affronta le cause della fibrillazione atriale

Il freddo che salva il cuore
È il disturbo del ritmo cardiaco più diffuso in assoluto. La fibrillazione atriale spesso insorge con l’avanzare dell’età e si calcola che riguardi un anziano su dieci intorno agli 80 anni e una persona ogni 200 nella fascia d’età che va dai 50 ai 60 anni.
Una malattia diffusissima, dunque, e in continua crescita, caratterizzata da un battito cardiaco accelerato e irregolare che impedisce la corretta funzione di “pompa” del cuore ed espone chi ne è affetto a un alto rischio trombosi. Il ... (Continua)

27/01/2016 14:27:00 Ricerca sfata un luogo comune duro a morire
Il caffè non provoca aritmie
Chi soffre di aritmia non dovrebbe rinunciare al caffè. A dirlo è uno studio dell'Università della California di San Francisco, secondo cui la bevanda non produrrebbe battiti cardiaci extra, perlomeno considerando un lungo periodo di tempo.
I ricercatori americani si sono infatti concentrati su un periodo di 12 mesi e non sul consumo occasionale di 4-5 tazzine nell'arco di una giornata particolare. Lo studio, pubblicato sul Journal of American Heart Association, è il più grande ad aver messo ... (Continua)

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