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ARTICOLI TROVATI : 306

Risultati da 161 a 170 DI 306

15/01/2013 Fragole e mirtilli riducono il rischio di infarto nelle donne

I frutti di bosco fanno bene al cuore
Sarà bene non dimenticare nella lista della spesa i frutti di bosco. Secondo una recente ricerca apparsa su Circulation – Journal of the American Heart Association, le fragole e i mirtilli svolgerebbero un ruolo protettivo nei confronti degli attacchi cardiaci.
Lo studio, condotto dalla Harvard School of Public Health di Boston, segnala che il consumo di almeno tre porzioni di frutti di bosco alla settimana avrebbe come effetto di ridurre di almeno un terzo il rischio di crisi cardiache fra ... (Continua)

09/01/2013 Nesso fra consumo di bevande zuccherate e disturbi dell'umore

Maggior rischio di depressione con le bibite
Una recente ricerca americana sottolinea il maggior rischio di depressione associato al consumo delle bevande dolcificate. La ricerca, firmata da studiosi dei National Institutes of Health del Research Triangle Park in North Carolina, segnala in particolare il pericolo insito nel consumo delle bibite cosiddette “diet”, ovvero edulcorate con aspartame o altri dolcificanti.
Il primo autore dello studio, Honglei Chen, spiega: “le bevande dolcificate, il caffè e il tè sono comunemente consumate ... (Continua)

04/01/2013 Sono stati individuati due geni che “spingono” ad allenarci

Poco sport? Quando la colpa è del DNA
Fitness, or not fitness: that is the question. A quanto pare il merito o la colpa non è solo nostra, ma dei geni. A stabilirlo è uno studio della MacMaster University di Hamilton, Ontario.
La scoperta è stata pubblicata sulla rivista dell’Accademia americana delle scienze “Pnas”. Il ricercatore capo, Gregory Steinberg, analizzando alcuni muscoli di topo, ha isolato due geni collegati all’attività fisica. Tali geni sono responsabili della produzione di un enzima, lo Amp-chinasi (AmpK), ... (Continua)

03/01/2013 Dubbio il maggior livello qualitativo rispetto allo zucchero raffinato

Il fruttosio non fa poi così bene
Il fruttosio è davvero più sano dello zucchero raffinato? Pare di no, stando ai risultati di una ricerca della Yale University School of Medicine pubblicata sul Journal of American Medical Association (JAMA).
Il termine fruttosio suggerisce un'idea di genuinità che ha poco a che fare con la realtà. Nella maggior parte dei casi, infatti, il fruttosio utilizzato in ambito industriale deriva non dalla frutta, ma dal mais, e si tratta di un prodotto a basso costo e di bassa qualità rispetto allo ... (Continua)

28/12/2012 Alimentazione e ritmi di vita creano disturbi del sonno

Feste nemiche del sonno
Staccare ogni tanto la spina farà anche bene, ma mette a rischio il sonno. Le feste di Natale, infatti, con il loro corollario di abbuffate alimentari, alcool e nottate in bianco rappresentano un rischio reale per l'equilibrio generale del nostro organismo, la cui alterazione si proietta sulla qualità del riposo notturno.
Il prof. Francesco Peverini, direttore scientifico della Fondazione per la ricerca e la cura dei disturbi del sonno di Roma, lancia l'allarme: “qualunque sia la nostra età, ... (Continua)

16/11/2012 11:42:14 Le speranze dei ricercatori si affidano ad Epixchange
Allo studio nuove cure per l'epilessia
L'epilessia potrà essere affrontata con nuovi metodi di cura. Lo promette uno studio, denominano Epixchange, che vede la collaborazione di ricercatori di diversi centri europei coordinati dall'Università di Lund, in Svezia.
Il progetto esplorerà lo sviluppo di linee di cellule umane incapsulate che producono il neurotrasmettitore galanina e il neuropeptide Y (NPY) e i loro effetti sulle convulsioni epilettiche e userà vettori virali per portare i neuropeptidi e altre proteine - fattori ... (Continua)
17/10/2012 12:09:20 Ricerca italo-americana traccia una nuova via per bloccare l'obesità

Scoperto nuovo meccanismo per bruciare i grassi
Un team di ricerca italo-americano ha scoperto un nuovo meccanismo che assicura l'eliminazione dei grassi in eccesso e il loro accumulo nei tessuti. La scoperta è opera di un gruppo di ricerca internazionale con base in Italia presso le Università di Milano e La Sapienza di Roma. I ricercatori italiani, aiutati da un team dello Scripps Research Institute di La Jolla, in California, hanno dimostrato che l'inibizione di alcuni enzimi chiamati istone deacetilasi consente di migliorare ... (Continua)

14/09/2012 Sensore ultratech per controlli meno fastidiosi
Sistema alternativo per misurare la glicemia
Per i malati di diabete, pungersi ogni giorno le dita è una parte abituale delle loro vite, ma un nuovo minuscolo biosensore in grado di misurare i livelli di glucosio dal fluido delle lacrime li potrebbe presto liberare dal dolore di queste punture.
Attualmente, i pazienti con il diabete di tipo 1 devono mettere una piccola goccia di sangue su una striscia per test; questo è l'unico modo che hanno per verificare il livello del glucosio nel sangue, allo scopo di iniettare la giusta quantità ... (Continua)
06/08/2012 La gravidanza muta la flora batterica per supportare il feto

I batteri nocivi aiutano il feto in gravidanza
Nel corso della gravidanza, l'organismo materno va incontro a una serie di modificazioni atte a garantire la sopravvivenza e il corretto sviluppo del feto. Fra queste, da segnalare il cambio a carico della flora batterica intestinale che punta a una modificazione del metabolismo della donna per aiutare il feto a crescere.
Uno studio americano della Cornell University, pubblicato su Cell, ha rivelato che fra i microrganismi più importanti per la crescita del feto ci sono alcuni batteri che in ... (Continua)

03/08/2012 10:17:06 Ricerca sottolinea il rischio dell'esposizione al metallo per le donne anziane
Cadmio associato all'arteriosclerosi
Un'esposizione al cadmio può provocare l'arteriosclerosi nelle donne anziane. Lo dice uno studio svedese appena pubblicato sul Journal of Internal Medicine dai ricercatori dell'Università di Goteborg.
I medici scandinavi hanno analizzato un totale di 599 donne di 64 anni divise per gruppi a seconda della loro tolleranza al glucosio. Nel corso della prima fase di sperimentazione, i ricercatori hanno misurato la quantità di cadmio presente nel sangue e nelle urine delle donne, dopodiché hanno ... (Continua)

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