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ARTICOLI TROVATI : 597

Risultati da 211 a 220 DI 597

13/03/2013 Una tossina del veleno d'ape da usare come misura di prevenzione

Dalle api un rimedio contro l'Aids
Non è la prima volta che le api vengono tirate in ballo in ambito medico, ma in questo caso si parla di Hiv. Uno studio della Washington University School of Medicine di St Louis ha segnalato la possibilità che il veleno d'ape possa contenere al suo interno una sostanza utile a contrastare il virus che porta all'Aids, la sindrome da immunodeficienza acquisita.
La sostanza in questione si chiama melittina ed è la principale tossina del veleno d'ape, in passato associata a un effetto benefico ... (Continua)

09/03/2013 La natura di un'infezione che quasi tutti hanno

Mononucleosi, la malattia del bacio
L'infezione ha un nome romantico, “malattia del bacio”, ma i suoi effetti non lo sono affatto. La mononucleosi infettiva, che deve il suo nome popolare al fatto che si trasmette attraverso la saliva, è data dal virus di Epstein-Barr (EBV), che colpisce gran parte della popolazione, come ricorda Gianni Rezza, direttore del Dipartimento di malattie infettive dell'Istituto Superiore di Sanità, a Repubblica: “gli studi sierologici indicano che si tratta di una malattia diffusissima, tanto che il ... (Continua)

07/03/2013 Nesso fra infezione e possibilità di un attacco cardiaco

Infarto più probabile se affetti da Hiv
Chi è affetto da Hiv ha anche un rischio maggiore di essere vittima di un attacco cardiaco. A dirlo è uno studio pubblicato su JAMA Internal Medicine da ricercatori dell'Università di Pittsburgh, secondo cui le persone sieropositive sconterebbero rispetto ai soggetti sani il 50 per cento di probabilità in più di incappare in una crisi cardiocircolatoria.
La ragione, secondo i ricercatori, risiederebbe nella combinazione degli effetti del virus sull'organismo e di quelli prodotti dai farmaci ... (Continua)

05/03/2013 15:06:04 Come usare a proprio vantaggio le conclusioni di una ricerca

Ansia da prestazione, istruzioni per l'uso
Anni di attività professionale, e la domanda dell’uomo in défaillance è sempre la stessa: “Dottoressa, come posso risolvere il problema e cosa posso dire alla partner? Come togliermi dall’imbarazzo?”.
Diciamocelo, ci rimane male lui ma anche lei, che sotto sotto avrà sempre il dubbio di essere inadeguata.
L’ansia da prestazione maschile è assai nota, tutti sanno quali sono le conseguenze.
Tutto sembra perfetto e magico e improvvisamente l’erezione viene meno, le reazioni sono diverse ... (Continua)

01/03/2013 Difficoltà ad interpretare i sentimenti sui volti degli altri

Con l'Hiv emozioni più difficili da riconoscere
Chi è affetto da Hiv ha difficoltà a riconoscere le emozioni altrui, in particolare quelle che esprimono paura o felicità. La singolare scoperta è opera di un team di ricercatori dell'Università Cattolica di Roma ed è stata pubblicata su BMC Psychology.
Questa difficoltà è associata ad altri disturbi di chi è sieropositivo, ad esempio momentanei deficit di memoria a breve termine e disturbi cognitivi. Da ciò si evince un nesso fra la capacità di riconoscere le espressioni facciali e le altre ... (Continua)

27/02/2013 Stato di veglia prolungato altera l'attività di molti geni

La mancanza di sonno modifica il Dna
Non dormire a sufficienza mette in crisi il nostro patrimonio genetico. A rivelarlo è una ricerca della University of Surrey pubblicata sulla rivista Pnas, che ha scoperto come uno stato di veglia protratto troppo a lungo alteri l'attività di una serie di geni fondamentali per le funzioni immunitarie.
Come noto, peraltro, la mancanza di sonno determina anche problemi di obesità, patologie cardiovascolari e declino cognitivo, anche se non si conoscono appieno i meccanismi molecolari alla base ... (Continua)

21/02/2013 Strumento rivoluzionario per il contrasto alla patologia genetica
Fibrosi cistica, una banca dati on line per studiarla meglio
Immaginate un archivio senza le classiche lungaggini di consultazione. Una banca dati in grado di offrirvi il più strutturato e selezionato range di studi clinici e fonti di ricerca relative a un area di vostro interesse. Immaginatela online, aperta a tutti, di facile accesso e dedicata alla ricerca clinica sulla malattia genetica grave più diffusa: la fibrosi cistica.
Ebbene, oggi, questo database esiste. Merito della Fondazione per la Ricerca sulla Fibrosi Cistica Onlus che ha finanziato ... (Continua)
14/02/2013 Accompagnare l'amplesso con delle urla aumenta il piacere

Il sesso urlato è più piacevole
I vicini di casa non saranno tanto contenti, ma il divertimento è assicurato. Secondo un gruppo di ricercatori dell'Università di Leeds, infatti, chi si lascia andare a letto a una sessualità più “rumorosa” beneficia anche di un piacere maggiore.
Lo studio, pubblicato su Archives of Sexual Behaviour, ha riscontrato come le coppie più soddisfatte dal punto di vista sessuale siano anche quelle che indulgono più spesso in urla e gemiti vari. Ciò avviene in particolare per le donne, le quali ... (Continua)

25/01/2013 Sondaggio rivela il grado di soddisfazione di uomini e donne

Il preservativo non pregiudica la qualità del sesso
L'idea secondo cui il preservativo diminuirebbe il piacere dell'atto sessuale è un luogo comune. Almeno stando ai risultati di un sondaggio condotto da alcuni ricercatori dell'Università dell'Indiana, negli Stati Uniti.
Secondo quanto emerso da un sondaggio on line effettuato su un campione formato da uomini e donne fra i 18 e i 59 anni, il preservativo garantirebbe lo stesso appagamento di un rapporto “libero”, non compromettendo in alcun modo la prestazione maschile né il piacere di ... (Continua)

24/01/2013 Ricercatori mettono a punto un sistema per modificare le cellule immunitarie

Create cellule resistenti all'Hiv
Perché combattere l'infezione quando si possono creare cellule resistenti ad essa? È quello che hanno pensato alcuni ricercatori della Stanford University School of Medicine, che hanno realizzato una nuova procedura per la messa a punto di cellule immunitari resistenti all'infezione da virus Hiv.
Il sistema si basa su cosiddette “forbici molecolari”, che tagliano e incollano alcuni geni resistenti al virus nelle cellule T, che rappresentano il target dell'agente virale. La modifica del ... (Continua)

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