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ARTICOLI TROVATI : 597

Risultati da 321 a 330 DI 597

14/07/2011 Due studi suggeriscono le potenzialità preventive dei farmaci per l'Hiv

Aids, gli antiretrovirali lo prevengono
I farmaci antiretrovirali svolgerebbero un'azione protettiva dal virus Hiv, ostacolando l'infezione. La novità arriva da due studi che verranno presentati nel corso della conferenza IAS 2011 sulla patogenesi, il trattamento e la prevenzione dell'Hiv che si terrà nei prossimi giorni a Roma.
Due studi sembrano convergere sulla stessa ipotesi secondo la quale gli antiretrovirali tenofovir e emtricitabina ridurrebbero il rischio di infezione in caso di rapporti non protetti con persone affette ... (Continua)

09/07/2011 Scoperto il meccanismo biologico alla base del piacere dato dal junk food

Gli endocannabinoidi rendono i cibi grassi una droga
Uno studio italo-americano ha scoperto il fondamentale ruolo degli endocannabinoidi nella gestione del desiderio di cibi grassi e ipercalorici. Lo studio, firmato dal prof. Daniele Piomelli dell'Istituto Italiano di Tecnologia e condotto in collaborazione con la University of California – Irvine e l’Albert Einstein College of Medicine of Yeshiva University, New York, svela i meccanismi biologici alla base del piacere legato al consumo di cibi grassi.
I ricercatori coinvolti in questo ... (Continua)

17/06/2011 Stime contrastanti sul nesso fra la patologia e il pericolo di cancro
Esofago di Barrett e rischio tumore
Qual è il nesso fra esofago di Barrett e tumore esofageo? Stando all'ultimo studio pubblicato sull'argomento la percentuale di rischio andrebbe ritoccata per difetto. Secondo la ricerca apparsa sul Journal of the National Cancer Institute da Shivaram Bath della Queens University di Belfast, il rischio di sviluppare un tumore esofageo nei pazienti che soffrono di esofago di Barrett è inferiore al previsto.
L'esofago di Barrett è una condizione precancerosa che si caratterizza per uno stato ... (Continua)
07/06/2011 5 regole da seguire per intervenire al meglio sul paziente

Il pronto soccorso ottimale
Anche in caso di emergenza è auspicabile mantenere il controllo e adottare comportamenti precisi e professionali. È quanto suggerisce un gruppo di 255 esperti di medicina interna che, sotto la guida di Jeffrey Jaeger dell'Università della Pennsylvania, hanno stilato un breve elenco di procedure per il pronto soccorso e le terapie da privilegiare in seguito al ricovero.
Le cinque regole messe a punto dai medici americani e pubblicate su Archives of Internal Medicine puntano a ottimizzare il ... (Continua)

18/05/2011 Nuova opzione per i pazienti che non rispondono alle cure standard
Aids, nuovo farmaco potenzia la terapia antivirale
La terapia farmacologica per la infezione da HIV non è del tutto efficace in una percentuale non indifferente di pazienti (circa il 20%). In questi individui la terapia non si associa ad una risalita dei CD4: questo provoca un più alto rischio di sviluppare tumori e malattie cardiovascolari e sfocia in una mortalità più elevata.
I CD4 sono i T linfociti che ci difendono da microbi virus e tumori, e sono distrutti dal virus HIV. La distruzione dei CD4 comporta la progressione della ... (Continua)
18/05/2011 Studio evidenzia le proprietà dell'alfa carotene

I molti benefici delle carote
Tutti conoscono ormai il beta carotene, ma le carote offrono anche dell'altro a chi vuole alimentarsi pensando alla salute. L'alfa carotene è un'altra componente essenziale dell'ortaggio e condivide con il più famoso beta una struttura chimica assai simile.
Uno studio pubblicato su Archives of Internal Medicine da un team americano del Centers for Disease Control and Prevention di Atlanta ha analizzato le proprietà dell'alfa carotene, contenuto nelle carote ma anche in altri tipi di ... (Continua)

11/05/2011 Nuovo dispositivo consente di anticipare il processo di metastatizzazione

Nanotubi a caccia di cancro e virus
Un team americano dell'Harvard Medical School e del MIT di Boston ha realizzato un dispositivo costituito da nanotubi che esamina il sangue, rilevando la presenza di cellule cancerogene o di virus in circolo nell'organismo.
I ricercatori, guidati da Mehmet Toner e Brian Wardle, sono partiti da una precedente versione dello strumento realizzata 4 anni fa dallo stesso Toner, come si legge nell'articolo pubblicato sulla rivista Small. La superficie dei tubi viene ricoperta di anticorpi ... (Continua)

26/04/2011 Il cervello è rallentato da una serie di ricordi ormai inutili

Eliminare i ricordi superflui per una memoria migliore
Operare una sorta di deframmentazione del disco rigido, per usare una metafora informatica. È il suggerimento di alcuni ricercatori canadesi della Concordia University di Montréal, secondo cui il nostro cervello si riempie nel corso degli anni di ricordi e pensieri del tutto ininfluenti che però hanno la capacità di rallentarlo, un po' come avviene nel sistema operativo di un computer.
Per questo, per ottimizzare le proprie capacità e allontanare il declino cognitivo sarà bene cercare di ... (Continua)

20/04/2011 Studio internazionale mostra risultati promettenti sull'auranofin

Aids, un composto all’oro stana l’Hiv
Un farmaco contenente oro, già conosciuto nel trattamento dell’artrite reumatoide, potrebbe essere la chiave di volta nella messa a punto di una cura efficace contro l’HIV/AIDS. L’auranofin – questo il nome del composto – riesce infatti a stanare il virus proprio nelle sue “stanze più segrete”, in una sorta di “magazzino” virale in cui l’Hiv si annida, perché al riparo da farmaci e anticorpi. È questo in sintesi lo studio condotto da un’équipe internazionale di studiosi di cui il ricercatore ... (Continua)

19/04/2011 Lisina e olio di pesce per combattere e prevenire il disturbo

Schizofrenia, sostanze preventive e curative
È la lisina l'ultima speranza in ordine di tempo per combattere la schizofrenia. Secondo uno studio dell'Università di Goteborg, la sostanza ridurrebbe i sintomi della psicosi sui pazienti che ne assumono almeno 6 grammi al giorno per quattro settimane.
Dei partecipanti alla ricerca, l'80 per cento ha mostrato miglioramenti delle proprie facoltà cognitive. Caroline Wass, coordinatrice della ricerca, spiega: “questo studio è un buon punto di partenza per verificare i benefici della lisina. ... (Continua)

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