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ARTICOLI TROVATI : 574

Risultati da 211 a 220 DI 574

09/05/2013 Esporsi ai raggi solari tutto sommato conviene

Più benefici che rischi dal sole
Attenti alla pelle sì, ma non troppo, perché il sole fa bene all'organismo. È difficile districarsi fra i vari suggerimenti che emergono dalle ricerche sull'esposizione o meno ai raggi solari. L'ultimo studio dell'Università di Edimburgo afferma perentoriamente che stendersi al sole produce più benefici che rischi, dal momento che la pelle esposta ai raggi solari rilascia un composto chimico nei vasi sanguigni che serve ad abbassare la pressione sanguigna, riducendo di conseguenza il pericolo ... (Continua)

06/05/2013 I polifenoli apportano benefici al sistema cardiocircolatorio

Un po' d'uva per l'insufficienza cardiaca
L'uva può rappresentare un valido alleato nella lotta all'insufficienza cardiaca, in particolare quella causata da pressione arteriosa oltre la norma. L'ipertensione, infatti, oltre ad aumentare il rischio di ictus e infarto, è responsabile anche dell'insufficienza cardiaca cronica.
Il paziente affetto da tale patologia va incontro a un abbassamento significativo della qualità di vita, a causa dell'ispessimento e dell'irrigidimento del muscolo cardiaco, che non riesce più a pompare sangue ... (Continua)

26/04/2013 14:27:56 Confronto tra idroclorotiazide e clortalidone
Terapia antipertensiva nell'anziano
L'idroclortiazide e il clortalidone sono due diuretici utilizzati per il controllo dell'ipertensione nell'anziano. L'idroclortiazide è il diuretico che più di tutti viene proposto ed utilizzato per il trattamento della ipertensione, ma che vi sono importanti riscontri in letteratura che riferiscono di una maggiore efficacia del Clortalidone.
Partendo da questa considerazione che i ricercatori canadesi del St. Michael's Hospital and Institute for Clinical Evaluative Sciences di Toronto hanno ... (Continua)
08/04/2013 18:19:34 Ridotti i tempi di doppia terapia antipiastrinica nell'angiolastica coronarica
Basta un mese con lo stent a rilascio di zotarolimus
La larga diffusione dell'impiego di stent coronarici medicati nelle procedure d angioplastica, e la crescente complessità clinica dei pazienti, pongono talvolta problemi di gestione clinica legati alla terapia antiaggregante. Si tratta generalmente di una doppia terapia antipiastrinica (Dapt), in quanto all'aspirina si associa il farmaco rilasciato dallo stent. «Un'analisi indipendente su dati clinici relativi a circa 5.000 pazienti partecipanti al programma clinico internazionale Resolute, ai ... (Continua)
05/04/2013 17:44:21 Utile valutazione cardiologica entro un mese da una visita in pronto soccorso
Importanza del follow-up dopo episodio di dolore toracico
Se è stato necessario ricorre ad una visita in pronto soccorso (PS) per un dolore toracico, vedere un cardiologo entro un mese riduce la probabilità di infarto o di morte nell’anno successivo. Queste sono le conclusioni di un articolo appena pubblicato su Circulation. «Lo studio è il primo a dimostrare l'importanza del follow-up nei pazienti ad alto rischio cardiovascolare che lasciano il pronto soccorso dove erano giunti per algie retrosternali» esordisce Dennis Ko, cardiologo dell’Università ... (Continua)
04/04/2013 Ricerca sottolinea il maggior pericolo di problemi cardiaci

La calvizie aumenta il rischio di infarto
Se sei calvo rischi l'infarto. A dirlo è una ricerca pubblicata sul British Medical Journal da un team dell'Università di Tokyo. Secondo gli esiti dello studio, chi soffre di calvizie ha un 32 per cento di possibilità in più di sviluppare una cardiopatia coronarica.
I ricercatori giapponesi, guidati da Tomohide Yamada, hanno analizzato i dati provenienti da una serie di studi precedenti che avevano esaminato il nesso fra perdita di capelli e problemi cardiaci. Dopo aver isolato gli altri ... (Continua)

29/03/2013 I sintomi correlati con maggior probabilità di arresto cardiaco

L'insonnia e il rischio cardiaco
Non riuscire a dormire è senz'altro una delle condizioni più spiacevoli per l'essere umano, tanto che la privazione del sonno costituisce probabilmente la tecnica di tortura più efficace. La mancanza di sonno, tuttavia, rappresenta un pericolo anche per la salute del nostro cuore, come sostiene un ampio studio osservazionale pubblicato sullo European Heart Journal.
La ricerca è stata condotta da un team dell'Università di Scienza e Tecnologia di Trondheim, in Norvegia, che ha analizzato più ... (Continua)

20/03/2013 Scoperta possibile terapia per il deficit di piruvato deidrogenasi

Forse un farmaco per una rara malattia metabolica
Un team di ricercatori italiani ha scoperto una possibile opzione farmacologica per una rara malattia metabolica che prende il nome di deficit di piruvato deidrogenasi, condizione che si caratterizza per l'accumulo di acido lattico nell'organismo.
La scoperta è frutto del lavoro di un gruppo di scienziati dell'Istituto Telethon di genetica e medicina (Tigem) di Napoli guidato da Nicola Brunetti-Pierri. Il lavoro è stato pubblicato su Science Translational Medicine, rivista dedicata alle ... (Continua)

18/03/2013 17:14:06 La presenza di sintomi non modifica la prognosi nei diabetici con coronaropatia
Diabete di tipo 2 ed ischemia coronarica
I diabetici di tipo 2 con cardiopatia ischemica (CAD) possono avere sintomi anginosi o sintomi equivalenti come la dispnea da sforzo, oppure essere asintomatici. La presenza o meno di sintomi solleva la questione se trattare o non trattare gli asintomatici. L'ischemia silente può essere la prima manifestazione di una CAD o può,comunque, seguire una rivascolarizzazione coronarica per pregressa CAD sintomatica. Per questo motivo Gilles Dagenais, cardiologo del Quebec Heart and Lung Institute ... (Continua)
14/03/2013 Con angioplastica inclacumab è utile per limitare i danni al muscolo cardiaco
Un antinfiammatorio riduce i danni al cuore
Un antinfiammatorio chiamato inclacumab è utile nel ridurre i danni cardiaci nel corso dell'angioplastica. A scoprirlo è stato un team di ricercatori del Research Centre presso l'Heart Institute dell'Università di Montreal, in Canada.
Il coordinatore dello studio Jean-Claude Tardif ha presentato i risultati nel corso dell'American Cardiology Conference di San Francisco: “l'inclacumab potrà diventare parte integrante dell'arsenale terapeutico della cardiologia moderna se saremo in grado di ... (Continua)

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