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ARTICOLI TROVATI : 574

Risultati da 221 a 230 DI 574

13/03/2013 La strategia “farmaco-invasiva” comparabile all’angioplastica primaria

Infarto, opzione farmacologica valida prima di angioplastica
Nuovi dati dimostrano che nei pazienti colpiti da infarto miocardico acuto con sovraslivellamento del tratto ST (STEMI) che non possono essere sottoposti ad angioplastica coronarica percutanea primaria (PCI primaria) entro 60 minuti, si ottengono risultati clinici comparabili se sottoposti a trombolisi precoce con tenecteplase, seguita da angioplastica (strategia farmaco-invasiva).
“Un numero significativo di pazienti colpiti da infarto miocardico acuto non riesce a raggiungere la sala di ... (Continua)

11/03/2013 Tumori e patologie neurologiche combattuti da nuovi radiofarmaci

Nuova classe di farmaci per “taggare” le malattie
Sapere esattamente cosa e dove colpire facilita il compito di qualsiasi esercito. Così succede anche in ambito medico, dove l'individuazione di target terapeutici specifici rappresenterebbe una svolta nel trattamento di molte malattie, prime fra tutti i tumori.
Dal congresso dell'Associazione Italiana di Medicina Nucleare e Imaging Molecolare (AIMN) emerge proprio questa possibilità, con l'arrivo di nuovi radiofarmaci per contrastare le più comuni neoplasie, ma anche patologie ... (Continua)

07/03/2013 Nesso fra infezione e possibilità di un attacco cardiaco

Infarto più probabile se affetti da Hiv
Chi è affetto da Hiv ha anche un rischio maggiore di essere vittima di un attacco cardiaco. A dirlo è uno studio pubblicato su JAMA Internal Medicine da ricercatori dell'Università di Pittsburgh, secondo cui le persone sieropositive sconterebbero rispetto ai soggetti sani il 50 per cento di probabilità in più di incappare in una crisi cardiocircolatoria.
La ragione, secondo i ricercatori, risiederebbe nella combinazione degli effetti del virus sull'organismo e di quelli prodotti dai farmaci ... (Continua)

06/03/2013 Abituarsi da piccoli a muoversi riduce il rischio di problemi cardiovascolari

A scuola a piedi, il cuore ringrazia
Un passo dopo l'altro, e il cuore resta in forma. Per prevenire le malattie cardiovascolari, l'ideale sarebbe cominciare a fare prevenzione sin da bambini, ad esempio andando a scuola a piedi. A suggerirlo è Marco Moia, segretario scientifico dell'Associazione lotta alla trombosi (Alt): "le malattie cardiovascolari da trombosi, come infarto, ictus, embolia e trombosi, sono l'epidemia dei nostri giorni e ogni anno in Italia colpiscono 600 mila persone. Sono la prima causa di morte nei paesi ... (Continua)

04/03/2013 14:50:04 Ldl aferesi per il trattamento dell'ipercolesterolemia familiare

Una macchina per togliere il colesterolo
A volte il colesterolo è legato a particolari condizioni genetiche che non consentono di ridurne i livelli agendo sui normali fattori di rischio come dieta e sedentarietà. Si tratta di una vera e propria patologia che prende il nome di ipercolesterolemia familiare, riscontrabile in una persona su 500, con conseguenze più o meno gravi. Il livello di colesterolo può essere più alto di 3/5 volte rispetto al normale, aumentando al contempo il rischio di patologie cardiovascolari.
Ora è stato ... (Continua)

25/02/2013 Lo stress associato allo spoglio aumenta il rischio cardiovascolare

Le elezioni fanno male al cuore
Non sono solo i governi a mettere a rischio la salute dei cittadini con continui tagli al comparto sanitario, ma anche le elezioni. A lanciare l'allarme sono gli esperti di cardiologia riuniti a Bologna per un incontro internazionale sulla fibrillazione atriale e l'infarto.
Lo stress associato alla campagna elettorale e allo spoglio delle schede può rivelarsi un fattore di rischio per la salute cardiovascolare dei cittadini, tanto da aumentare di 4 volte il pericolo di problemi ... (Continua)

06/02/2013 Ricercatori italiani scoprono un'influenza positiva dell'olio sui pazienti colpi

Olio d'oliva utile in caso di ischemia intestinale
Nell'olio di oliva vi sono dei componenti utili a ridurre l'infiammazione associata all'ischemia intestinale. A dirlo è uno studio dell'Università di Messina pubblicato sulla rivista Journal of Leukocyte Biology.
Lo studio dimostra che uno dei polifenoli contenuti nell'olio di oliva, l'oleuropeina aglicone, è legato a una riduzione dell'infiammazione in caso di ischemia intestinale e di danno dovuto a riperfusione. Con quest'ultimo termine si intende il ritorno della circolazione sanguigna ... (Continua)

01/02/2013 Effetto di prolungamento dell'intervallo Qt
Antidepressivi aumentano il rischio di aritmia ventricolare
Un tipo di antidepressivi può aumentare, seppur di poco, il rischio di aritmia ventricolare. A dirlo è uno studio coordinato dal dott. Victor M. Castro del Massachusetts General Hospital di Boston, che ha pubblicato gli esiti dell'analisi sul British Medical Journal.
Secondo i risultati dello studio, gli antidepressivi appartenenti alla classe degli inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (Ssri) provocano un leggero prolungamento in sede di elettrocardiogramma dell'intervallo ... (Continua)
30/01/2013 Dopo un'operazione chi fuma rischia di più

Il fumo aumenta il rischio di morte post-intervento
Il fumo non smette di svelare i suoi lati negativi. Anche gli interventi chirurgici risultano più rischiosi se si è abituati a fumare sigarette. Nei primi 30 giorni successivi all'intervento, infatti, le sigarette aumentano la mortalità post-operatoria in maniera significativa. Un rischio ridotto al minimo per chi non fuma o ha smesso da almeno un anno.
A dirlo è uno studio pubblicato su JAMA Surgery da Khaled Musallam, ricercatore del Dipartimento di Medicina Interna all’Università di ... (Continua)

25/01/2013 L'osteocalcina contribuisce al processo di calcificazione della parete arteriosa
Una proteina delle piastrine aumenta il rischio di infarto
Una proteina contenuta all'interno delle piastrine può aumentare il rischio di eventi cardiovascolari. A dirlo è una ricerca italiana dell'Università di Padova alla quale hanno partecipato diversi dipartimenti dell'ateneo veneto.
I ricercatori hanno analizzato le piastrine, quegli elementi del sangue coinvolti nello sviluppo dell'aterosclerosi, scoprendo che una proteina al loro interno, l'osteocalcina, può aumentare il rischio cardiovascolare quando viene rilasciata in sede di lesione ... (Continua)

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