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ARTICOLI TROVATI : 574

Risultati da 321 a 330 DI 574

23/02/2011 La sostanza riduce il rischio di ictus ed embolia
Apixaban per la fibrillazione atriale
In base allo studio Averroes, pubblicato sul The New England Journal of Medicine, la molecola apixaban si è rivelata efficace nel trattamento dei pazienti affetti da fibrillazione atriale (AF) a rischio di ictus, intolleranti o non adatti al trattamento con un antagonista della vitamina K come il warfarin.
Apixaban è statisticamente superiore ad aspirina nel ridurre l’insieme di ictus o di embolia sistemica, senza peraltro comportare un incremento significativo di sanguinamenti maggiori, ... (Continua)
09/02/2011 Dormire meno di 6 ore a notte, pericolo per il cuore

La mancanza di sonno aumenta i rischi di infarto e ictus
Dormire meno di sei ore a notte aumenta il rischio di andare incontro a infarto e ictus. Un monito che arriva dalla University of Warwick Medical School, e che ribadisce quanto la quantità, e la qualità del sonno, siano importanti per vivere in salute.
La ricerca è stata condotta dall'italiano Francesco Cappuccio e dal suo team, e pubblicata sulla rivista European Heart Journal.
Sono state oltre 470 mila persone, di otto paesi, dai 7 ai 25 anni d’età, i soggetti monitorati per stato ... (Continua)

02/02/2011 Scoperta la proteina che conferisce capacità riparatrici alle cellule

Dal pesce zebra una pillola per riparare il cuore
È una scoperta che potrebbero mettere fine alla necessità dei trapianti di cuore rendendo i soggetti che hanno subito un infarto, capaci di auto-riparare i danni subiti dalle cellule.
La speranza arriva dallo Zebrafish, un piccolo pesce tropicale con un super potere: può rigenerare il proprio tessuto cardiaco danneggiato in tempi estremamente brevi.
In appena una settimana infatti lo zebrafish può riparare più del 20% del muscolo cardiaco.
Ora la ricerca scientifica sta lavorando ... (Continua)

27/01/2011 L'aumento dei decibel incide sulle probabilità di una crisi

Traffico come fattore scatenante dell'ictus
Uno studio danese mostra l'esistenza di un rapporto proporzionale fra innalzamento dei livelli di inquinamento acustico e aumento delle possibilità di ictus, in particolare fra la popolazione anziana. Secondo i ricercatori dell'Istituto di epidemiologia dei tumori di Copenaghen, il rumore del traffico stradale è il primo imputato in tal senso. Ad un aumento di 10 decibel corrisponde una probabilità percentuale superiore che oscilla fra il 14 e il 27 per cento di incappare in un ictus.
La ... (Continua)

21/01/2011 Effetto sul rischio cardiovascolare nullo per chi è sano

Statine utili solo se si è malati
Il rimedio farmacologico più efficace per la riduzione del colesterolo è valido solo in presenza di una vera e propria patologia. È il senso di un meta-studio della Cochrane Library riguardo le statine, prescritte per attenuare il rischio cardiovascolare nelle persone che soffrono di colesterolo alto.
Secondo la revisione di 14 ricerche sull'argomento, infatti, per le persone sane il costo dell'assunzione del farmaco potrebbe superare il beneficio, e l'effetto protettivo svolto dalle ... (Continua)

14/01/2011 Apnee notturne, quanti tipi ne esistono e quali sono le terapie

I disturbi respiratori nel sonno
I disturbi respiratori del sonno rappresentano una percentuale non trascurabile delle patologie dell'apparato respiratorio. A causa della sempre maggiore attenzione verso questa particolare classe di patologie, la loro incidenza negli ultimi anni ha registrato un netto incremento. Il motivo per il quale per molto tempo questi disturbi sono stati sottovalutati probabilmente risiede nel fatto che essi non da tutti vengono riconosciuti come fenomeni patologici. Infatti, il principale dei disturbi ... (Continua)

28/12/2010 Quello fritto perde le qualità protettive

Pesce contro infarti e ictus, ma solo se bollito o al forno
Il pesce è un alimento con molteplici proprietà ma bisogna prestare attenzione al tipo di cottura, se è fritto perde le sue qualità.
A sostenerlo è uno studio pubblicato su Neurology, la rivista americana dell’American Academy of Neurology. La ricerca è partita dall'osservazione che nella cosiddetta “cintura dell’ictus”, l’area degli Stati Uniti con i più alti tassi di infarto cerebrale, il consumo di frittura era maggiore che in altre zone.
Secondo lo studio, che ha coinvolto più di ... (Continua)

23/12/2010 Ricercatori italiani adottano nuovo protocollo per la sospensione della cura

Artrite reumatoide, un'ecografia rivela le recidive
Il rischio di ricadute nel caso di artrite reumatoide può essere individuato e indirettamente scongiurato dall'utilizzo di un semplice esame ecografico. È la scoperta di un team di ricercatori italiani dell'Università Cattolica di Roma guidati dal prof. Gianfranco Ferraccioli, responsabile dell'Unità di Reumatologia. Stando ai risultati pubblicati sulla rivista specializzata Annals Rheumatic Diseases, un esame delle articolazioni può indicare lo stato di remissione della malattia e quindi ... (Continua)

15/12/2010 Uno studio per valutare l'azione protettiva

Effetti di vitamina B e omega 3 su malattie cardiovascolari
Diversi studi su larga scala hanno esaminato gli effetti della supplementazione con vitamine del gruppo B sulle malattie cardiovascolari, ma nessuno ha riportato effetti significativi sul rischio di queste malattie. Studi osservazionali hanno riportato un’associazione inversa tra malattie cardiovascolari ed assunzione o concentrazioni plasmatiche di acidi grassi omega 3 (soprattutto acido docosaesaenoico e eicosapentanoico), suggerendo che la supplementazione con acidi grassi omega 3 possa ... (Continua)

09/12/2010 Individuato nuovo marcatore attendibile per gli attacchi di cuore

Analisi del sangue per predire il rischio di infarto
Basta un semplice test del sangue per verificare le probabilità che intervenga in futuro un attacco di cuore.
Un nuovo test del sangue messo a punto dalla Roche predice il rischio di infarto entro 6 anni in pazienti apparentemente sani.
L'esame, 10 volte più sensibile di quello attualmente utilizzato, si basa sulla ricerca e misurazione delle concentrazioni minime della “proteina troponina T cardiaca” (cTnT). Se questa proteina è presente anche in dosi ridottissime il rischio di ... (Continua)

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