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ARTICOLI TROVATI : 278

Risultati da 181 a 190 DI 278

23/02/2011 La sostanza riduce il rischio di ictus ed embolia
Apixaban per la fibrillazione atriale
In base allo studio Averroes, pubblicato sul The New England Journal of Medicine, la molecola apixaban si è rivelata efficace nel trattamento dei pazienti affetti da fibrillazione atriale (AF) a rischio di ictus, intolleranti o non adatti al trattamento con un antagonista della vitamina K come il warfarin.
Apixaban è statisticamente superiore ad aspirina nel ridurre l’insieme di ictus o di embolia sistemica, senza peraltro comportare un incremento significativo di sanguinamenti maggiori, ... (Continua)
02/02/2011 Bloccando il recettore dell’endotelina-1si aggira la chemioresistenza

Tumori ovarici, come superare la resistenza ai farmaci
Uno studio condotto da ricercatori dell’Istituto Nazionale Tumori Regina Elena getta nuova luce sui meccanismi molecolari che causano la chemioresistenza nei tumori ovarici. La neoplasia ovarica è la più aggressiva tra i tumori ginecologici con 165.000 nuovi casi nel mondo e 4.000 in Italia, di primaria importanza sono quindi gli studi preclinici e clinici rivolti a identificare nuove terapie capaci di contrastare la comparsa della chemioresistenza.
I risultati pubblicati su Clinical ... (Continua)

11/01/2011 Un microRNA potrebbe portare un miglioramento delle terapie geniche

Distrofia di Duchenne, scoperto inibitore della Distrofina
Si chiama miR-31, il microRNA identificato dal team di Irene Bozzoni, del dipartimento di Biologia e Biotecnologie dell’Università Sapienza di Roma, che potrebbe rivelarsi un nuovo alleato negli approcci terapeutici contro la distrofia muscolare di Duchenne, grave patologia genetica che colpisce un bambino su 3.500 ed è causata da una mutazione nel cromosoma X che determina la mancata produzione di una proteina, la distrofina. La mancanza di distrofina comporta una progressiva, e al momento ... (Continua)

10/01/2011 Un antidepressivo e lo studio delle zone adiacenti alla parte necrotica

Ictus, obiettivo recupero
Recuperare da un ictus è la scommessa più grande per una persona la cui vita viene stravolta all'improvviso da un evento del genere. Un team di ricercatori francesi suggerisce il possibile utilizzo del Prozac, forse il più celebre degli antidepressivi, come parte di una terapia volta alla riacquisizione della capacità di movimento perduta e di un accettabile livello di indipendenza.
Gli scienziati d'oltralpe hanno verificato l'efficacia del trattamento su un campione di pazienti colpiti da ... (Continua)

14/12/2010 12:52:33 Scoperta la molecola che erode le sinapsi e cancella i ricordi

Alzheimer familiare, individuata la proteina mangia-memoria
La ricerca scientifica ha mosso un altro passo avanti nella conoscenza dell'Alzheimer.
La nuova scoperta riguarda una proteina che si riscontra nei neuroni delle persone che hanno una forma familiare della malattia, e che sarebbe responsabile della perdita di memoria tipica di questa patologia.
La molecola divora-memoria è la caspasi-3, che distrugge le sinapsi, ovvero i punti di contatto tra un neurone e l'altro dove avvengono gli scambi di neurotrasmettitori e quindi il passaggio delle ... (Continua)

27/10/2010 Risultati positivi su un farmaco sperimentale italiano

Retinite pigmentosa, nuovo trattamento in vista
Un team di ricercatori italiani ha pubblicato sulla rivista PNAS gli esiti di una ricerca sulla retinite pigmentosa, una malattia genetica che causa la cecità. Gli scienziati, guidati da Riccardo Ghidoni dell'Università di Milano e da Enrica Strettoi del CNR di Pisa, hanno testato su cavie da laboratorio una nuova terapia farmacologica in gocce.
Il collirio è formato da nanoparticelle lipidiche caricate con Myriocin, inibitore della sintesi di ceramide, lipide proapoptotico. Assumendo il ... (Continua)

20/10/2010 Attualità nel trattamento all'Università Cattolica di Roma
GIST, tumori stromali gastrointestinali
Nonostante la loro rarità, i Tumori Stromali Gastrointestinali (GIST) sono i tumori mesenchimali più comuni del tratto gastrointestinale. Derivano dalla cellula interstiziale di Cajal e, sebbene le sedi più frequenti di insorgenza siano lo stomaco e l’intestino, possono manifestarsi in qualunque tratto dell’apparato gastro-enterico, dall’esofago al colon-retto. La Divisione di Chirurgia digestiva dell'Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma ha presentato, nell'ambito del 112° Congresso ... (Continua)
14/10/2010 Raltegravir inibisce la riproduzione del virus

Herpes, un farmaco per l'Aids potrebbe sconfiggerlo
Il virus dell'herpes potrebbe essere curato con un farmaco utilizzato comunemente per l'Aids. Alla conclusione è arrivato un team di ricercatori europei che hanno scoperto le insolite proprietà del medicinale raltegravir, commercializzato con il nome di Isentress.
Sulla base di questa scoperta, si potrebbe sviluppare una nuova sostanza specifica per combattere l'intera famiglia degli herpesvirus.
Guidati dall'Istituto di ricerca in biomedicina (IRB Barcellona) in Spagna, i ricercatori ... (Continua)

11/10/2010 L'ospedale Meyer di Firenze ha coordinato lo studio internazionale
Cura della leucemia linfobastica acuta Philadelphia Positiva
Dieci anni di lavoro, 14 Centri di Oncologia e Trapianto di tutto il mondo e i dati di oltre 600 bambini con questa rara malattia sono il frutto della ricerca pubblicata oggi sulla rivista Journal of Clinical Oncology.
I 600 bambini coinvolti nella ricerca sono affetti da una variante rara di leucemia. Si chiama leucemia linfoblastica acuta Philadelphia Positiva. In Italia si registrano solo 10 casi all’anno, troppo pochi da confrontare per imparare a conoscerla davvero. Così i maggiori ... (Continua)
20/09/2010 10:42:37 Scoperta la capacità dell’organismo di limitare il dolore a livello periferico

Un antidolorifico che non fa male
Una ricerca internazionale apre la strada alla messa a punto di nuovi farmaci antidolorifici che non entrino in conflitto con il sistema nervoso centrale. È stato pubblicato, infatti, sulla prestigiosa rivista Nature Neuroscience uno studio frutto della collaborazione internazionale tra gruppi di ricerca dell’Istituto Italiano di Tecnologia, dell’Università della California Irvine, dell’Università della Georgia (USA) e delle Università di Napoli “Federico II” e di Urbino.
Per l’Istituto ... (Continua)

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