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ARTICOLI TROVATI : 59

Risultati da 21 a 30 DI 59

11/06/2013 10:26:15 Nuovo studio conferma l'ipotesi di un collegamento

Stress e capelli bianchi, è tutto vero
È proprio vero che lo stress fa venire i capelli bianchi. A ripeterlo è un nuovo studio pubblicato su Nature Medicine da alcuni ricercatori della New York University, che individua nella perdita di cellule staminali del follicolo pilifero causata dallo stress la responsabilità principale della comparsa dei capelli bianchi.
I ricercatori americani hanno scoperto un recettore coinvolto nella migrazione delle staminali del follicolo, chiamato Mc1r, il quale stimola l'allontanamento dei ... (Continua)

04/04/2013 Bassi livelli associati a un maggior pericolo di sviluppare la malattia

Poca melatonina aumenta il rischio di diabete
Un livello notturno basso di secrezione della melatonina è associato a un rischio maggiore di insorgenza del diabete di tipo 2. A sostenerlo è una ricerca condotta dal Brigham and Women's Hospital che ha evidenziato come la quantità di melatonina secreta durante il sonno abbia la capacità di predire il rischio di sviluppare il diabete.
Il dott. McMullan, che ha coordinato lo studio pubblicato su JAMA, spiega: “è la prima volta che si rileva un'associazione dimostrata tra la secrezione di ... (Continua)

18/02/2013 Processo di guarigione accelerato e riduzione delle infezioni

Nuovo rimedio contro ustioni e cicatrici grazie ai crostacei
Dai crostacei arriva un rimedio naturale ed ecosostenibile per la cicatrizzazione delle ferite riducendo il tasso di formazione di cheloidi e cicatrici ipertrofiche (crescita anormale di tessuto fibrotico di aspetto cicatriziale) e riducendo il rischio di infezioni.
Si tratta delle nanofibrille di chitina (CN), un derivato poliglucosidico naturale d'origine zuccherina ricavato dai residui della lavorazione dei crostacei. Presentano una struttura molecolare simile all'acido ialuronico, di ... (Continua)

28/09/2012 14:46:23 Inoculare nei capelli plasma ricco di piastrine il possibile rimedio

Capelli a rischio caduta nel periodo delle castagne
Elemento fondamentale del nostro aspetto, i capelli hanno molta importanza nella nostra vita sociale soprattutto per quel senso di sicurezza che ci danno; tanto che, da una recente ricerca risulta che, per 2 italiani su 5, la perdita dei capelli fa più paura persino di ingrassare.
Insomma una chioma fluente e rigogliosa regala sicurezza e fiducia in sé stessi. Tuttavia i pericoli di caduta sono in agguato anche e soprattutto durante i cambi di stagione. Infatti, soprattutto nel periodo ... (Continua)

16/12/2011 UCM765 renderà attivo l’ormone endogeno, una vera svolta per gli insonni

Una nuova molecola che stimola la melatonina
Un nuovo ritrovato farmacologico il cui codice tecnico è Ucm765 stimola la produzione di melatonina endogena, ormone che regola il ritmo sonno-veglia ed è importante nella regolazione del sonno profondo. Le fasi del sonno presentano lo stadio del sonno profondo che avrebbe non solo una funzione di ristoro dall’attività diurna, ma un ruolo di facilitatore della capacità di memoria. Quindi questa nuova scoperta potrebbe indurre la produzione di farmaci ipnoinducenti che rivoluzionerebbero ... (Continua)

18/10/2011 Lavorare su turni notturni rende più probabile l'insorgenza della malattia

Chi lavora di notte rischia la sclerosi multipla
C'è un nesso fra lo stravolgimento del ritmo circadiano e una maggiore probabilità di sviluppo della sclerosi multipla. Lo dice una ricerca apparsa sulla rivista Annals of Neurology e firmata da un team di ricerca svedese del prestigioso Karolinska Institutet di Stoccolma.
Secondo i ricercatori guidati da Karin Hedström, i soggetti che prima dei 20 anni di età si dedicano a un lavoro che stravolge le normali abitudini con turni di notte corrono un rischio maggiore di sclerosi multipla, a ... (Continua)

08/10/2011 Negli anziani influisce l'ingiallimento del cristallino

Quando l'insonnia dipende dagli occhi
L'insonnia è un fenomeno molto comune soprattutto fra gli anziani. Secondo uno studio danese pubblicato su Sleep, la ragione risiederebbe in un processo legato all'invecchiamento, nello specifico l'ingiallimento del cristallino, l'elemento dell'occhio che serve per la messa a fuoco di oggetti vicini e lontani.
Man mano che si invecchia, questa lente naturale tende a diventare gialla, il che si traduce in una riduzione della luce blu che arriva abitualmente alla retina. La diminuzione di ... (Continua)

28/09/2011 09:34:02 Come alimentarsi per non soffrire il cambio di stagione

I cibi giusti per l’autunno
L’aria inizia a farsi più frizzante, le giornate si accorciano, il cielo ha qualche venatura di grigio in più, intorno a noi cambiano gli odori, i colori e il sole estivo lascia definitivamente il posto alle prime piogge autunnali.
Nel passaggio dai mesi estivi a quelli invernali, capita di sentirsi stanchi, spossati, leggermente depressi, un po’ malinconici. Tutta colpa della diminuzione delle ore di luce: i raggi solari favoriscono, da parte del nostro sistema nervoso, la produzione di ... (Continua)

05/08/2011 I rischi della depressione estiva, che può provocare l’abuso di alcol

Attenzione alla summer sad, gli occhi ci deprimono
Ma chi l’ha detto che in estate si sta meglio? Esiste un’ampia fetta di popolazione che vive questo periodo come un lungo incubo. Persone che in inverno stanno benissimo e non soffrono di alcun disturbo, all’approssimarsi della bella stagione cadono in un profondo stato di depressione e accusano inattesi attacchi di panico. La causa di questa situazione? Sembra strano, ma sono i nostri occhi.
Il disturbo prende il nome di Summer Sad (Seasonal Affective Disorder) e richiede spesso un ... (Continua)

08/07/2011 Possibili alterazioni del ciclo sonno-veglia

Anche una luce bassa può rovinare il sonno
È bene spegnere tutte le luci prima di andare a letto e rinunciare anche alla televisione. È quanto riferisce uno studio della Ohio State University che dimostra come un'esposizione anche limitata a sorgenti di luce può causare problemi nella gestione del ciclo sonno-veglia e indurre perfino stati depressivi.
La ricerca, che sarà pubblicata su Behavioural Brain Research, ha preso come campione due gruppi di criceti; gli animali del primo gruppo hanno potuto dormire nell'oscurità più ... (Continua)

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