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Risultati da 71 a 80 DI 260

03/02/2014 L'analisi valuta la necessità o meno della chemioterapia
Un test genomico per il tumore del seno
Una delle questioni importanti con cui l'oncologo spesso deve confrontarsi è quella di decidere se trattare una donna con un tumore al seno con la sola terapia ormonale o aggiungere una chemioterapia.
Infatti molte donne operate per tumore al seno potrebbero risparmiarsi la chemioterapia successiva perché su di loro non darebbe alcun vantaggio aggiuntivo nel rischio di ammalarsi di nuovo, rispetto alla sola terapia ormonale. Il punto è: come individuarle? Un nuovo test genomico analizza ... (Continua)
22/01/2014 11:13:00 Nuove cure sempre più vicine
Il futuro prossimo della terapia genica
Dal fronte della terapia genica arrivano progressi importanti che possono far supporre la prossima disponibilità di nuovi trattamenti per una serie di malattie provocate da un malfunzionamento genetico.
Il capostipite di questo tipo di trattamenti è Glybera, un farmaco prodotto dalla casa farmaceutica olandese UniQure che ha ricevuto l'approvazione della Commissione Europea.
Glybera è indicato per il trattamento dei pazienti affetti da deficit ereditario di lipoproteina lipasi, un enzima ... (Continua)
10/01/2014 14:07:08 Mir-181a aumenta la proliferazione e la resistenza ai farmaci

Una molecola rende temibile il cancro all'ovaio
La molecola mir-181a stimola la proliferazione delle metastasi tumorali in caso di cancro alle ovaie e aumenta il fenomeno della resistenza ai farmaci. A scoprirlo è una ricerca pubblicata sulla rivista Nature Communications da un team dell'Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri di Milano in collaborazione con un'équipe del Case Comprehensive Cancer Center di Cleveland guidata dalla dott.ssa Annalisa DiFeo.
Lo studio, finanziato dall'Associazione italiana per la ricerca sul cancro ... (Continua)

09/01/2014 17:19:18 Ricerca italiana apre la strada a nuove interessanti prospettive

Terapia genica con interferone per il cancro
Utilizzare le proprietà antitumorali dell'interferone alfa senza gli effetti tossici conseguenti. È l'idea di una ricerca italiana che si serve di cellule staminali ematopoietiche da cui originano macrofagi che producono l'interferone laddove si sviluppa il cancro.
Si tratta di uno studio nato dalla collaborazione fra Università Vita-Salute San Raffaele di Milano e Istituto Telethon per la terapia genica (Tiget) pubblicato su Science Translational Medicine.
I ricercatori, coordinati da ... (Continua)

09/01/2014 14:24:53 Nuova tecnica per evitare la diffusione del tumore
Le nanoparticelle che imprigionano il cancro
Un team americano ha messo a punto delle nanoparticelle in grado di aderire alle cellule tumorali distruggendole ed evitare così la diffusione del cancro. Il risultato è frutto del lavoro di un gruppo di ricerca della Cornell University che ha pubblicato su Proceedings of the National Academy of Sciences (Pnas) gli esiti della sperimentazione.
Il coordinatore della ricerca Michael King spiega: “circa il 90% delle morti per cancro è legato alle metastasi". Risulta quindi fondamentale riuscire ... (Continua)
08/01/2014 12:12:29 Localizzate nelle metastasi linfonodali
Le cellule immunitarie che contrastano il carcinoma
Identificate nuove cellule del sistema immunitario che si localizzano nelle metastasi linfonodali per contrastare le cellule tumorali maligne. Queste cellule, denominate slanDc potrebbero giocare un ruolo chiave nell'organizzazione della risposta immunitaria nei confronti dei carcinomi, il gruppo dominante delle neoplasie umane.
Ad affermarlo uno studio condotto dalle università di Verona e Brescia pubblicato sulla prestigiosa rivista scientifica Nature Communications e che aggiunge un ... (Continua)
03/01/2014 Cellule del sangue geneticamente modificate per combattere il cancro
Contro i tumori c'è la terapia genica
Una tecnica di terapia genica finora utilizzata per trattare alcune malattie genetiche rare può essere efficace anche nella cura dei tumori. A dimostrarlo è uno studio dell'IRCCS Ospedale San Raffaele di Milano.
In questo lavoro si mostra come i macrofagi, cellule del sangue normalmente richiamate nel tumore, possano essere convertiti in veicoli di geni anti-tumorali per combattere la neoplasia. Lo studio, coordinato da Luigi Naldini, direttore dell’Istituto San Raffaele Telethon per la ... (Continua)
16/12/2013 14:06:15 Il 94% delle pazienti guarisce con tempi di cura più brevi

Tumore del seno, funziona la terapia ‘accelerata’
La chemioterapia nelle donne colpite da tumore del seno è più efficace se somministrata in tempi brevi. Precisamente ogni due settimane invece delle tre “standard”, per un totale di 4 cicli. Lo dimostra uno studio italiano di fase III (GIM 2) che ha coinvolto 2091 donne, sottoposte a chemioterapia dopo l’intervento chirurgico, per diminuire il rischio di recidive e di metastasi.
Il lavoro è stato presentato nel corso del “San Antonio Breast Cancer Symposium”, il più importante congresso ... (Continua)

27/11/2013 Procedura messa a punto da un’équipe italiana
Nuova tecnica per operare i tumori al fegato
La diagnosi di tumore inoperabile è la più dura da accettare. Una nuova tecnica messa a punto da un team dell’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano diretto da Vincenzo Mazzaferro consente però di intervenire anche in quei casi disperati.
La procedura, descritta sulle pagine di Surgery, è stata sperimentata con successo su 10 pazienti affetti da tumore del fegato. Per 9 di loro ciò ha significato la salvezza. Soltanto un paziente è morto tre anni dopo l’intervento per una metastasi al ... (Continua)
18/10/2013 11:54:51 L-Prolina, l'aminoacido che consente la motilità delle staminali pluripotenti

Il motore che muove le staminali
Modifica il comportamento delle cellule staminali pluripotenti, dando loro la capacità di muoversi e di invadere i tessuti generando metastasi. A innescare tutto questo, un semplice aminoacido, chiamato L-Prolina, uno dei tanti ‘mattoni’ che compongono le proteine cellulari.
È quanto emerge da uno studio sulla regolazione di motilità, invasività e capacità metastatica delle staminali che ha coinvolto i ricercatori degli Istituti di genetica e biofisica “A. Buzzati-Traverso” (Igb-Cnr) di ... (Continua)

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