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ARTICOLI TROVATI : 17

Risultati da 1 a 10 DI 17

04/02/2016 16:40:00 Importanti scoperte messe a punto da un team di ricercatori americani

Il ruolo del gene C4 nella schizofrenia
La ricerca sulla schizofrenia fa un grande passo in avanti grazie al lavoro di un team dello Stanley Center for Psychiatric Research del Broad Institute di Boston diretto da Steven A. McCarroll.
Stando all'analisi pubblicata su Nature, nell'insorgenza del disturbo gioca un ruolo fondamentale la proteina C4 (Componente 4 del complemento), individuato grazie allo screening genetico di oltre 65mila persone e all'analisi su topi di laboratorio e sull'esame post-mortem di 700 campioni di ... (Continua)

08/01/2016 16:25:00 Studio rivela l'importanza di inibire il recettore CSF1R

Alzheimer, un farmaco riduce l'infiammazione
Ridurre i disagi legati al morbo di Alzheimer grazie a un farmaco che ostacola la produzione di nuove cellule immunitarie, responsabili del processo infiammatorio. Ci stanno lavorando alcuni ricercatori della University of Southampton, nel Regno Unito, che hanno pubblicato sulla rivista Brain il resoconto delle loro scoperte.
Nella maggior parte dei casi, i ricercatori che si occupano di Alzheimer puntano a intervenire sull'accumulo delle placche amiloidi nel cervello, cercando di ... (Continua)

07/10/2015 09:30:00 IL1RAP associato a un maggior accumulo di beta amiloide
Il gene che scatena l'Alzheimer
C'è un gene legato a più alti tassi di accumulo di proteina beta amiloide e quindi all'insorgenza dell'Alzheimer. Lo hanno scoperto i ricercatori dell'Università dell'Indiana che hanno pubblicato sulla rivista Brain i dettagli del loro studio.
I ricercatori hanno decodificato l'intero genoma di 500 pazienti, misurando anche l'estensione delle placche nel loro cervello con un intervallo di due anni.
Hanno poi incrociato i dati scoprendo che il gene IL1RAP è associato a una maggiore ... (Continua)
07/07/2015 11:13:27 Studio evidenzia il possibile effetto di accelerazione della patologia

Il ruolo delle microglia nella retinite pigmentosa
C'è una classe di cellule chiamate microglia che si occupa di rimuovere tutto ciò che di “strano” esiste nel cervello, nel midollo e negli occhi allo scopo di proteggere il sistema nervoso centrale.
Tuttavia, queste cellule potrebbero giocare un ruolo determinante anche nell'insorgenza e nello sviluppo di alcune malattie retiniche degenerative, prima fra tutte la retinite pigmentosa.
A dirlo è uno studio del National Eye Institute, che si è servito di topi geneticamente modificati con un ... (Continua)

03/06/2015 14:34:00 Il ruolo della sostanza bianca cerebrale

Un marker precoce per scoprire l'Alzheimer
La degenerazione della sostanza bianca cerebrale potrebbe rappresentare un marker precoce per la malattia di Alzheimer. Lo suggeriscono i risultati di uno studio italiano finanziato dal Ministero della Salute, firmato da un gruppo di ricercatori dell’IRCCS Ospedale San Raffaele di Milano, una delle 18 strutture d’eccellenza del Gruppo Ospedaliero San Donato e appena pubblicato su Radiology.
“L’Alzheimer – spiega Federica Agosta, ricercatrice presso l’Unità di Neuroimaging Quantitativo ... (Continua)

15/04/2015 Nuove speranze grazie a una ricerca americana

Scoperta la causa dell'Alzheimer
Un team di ricercatori della Duke University potrebbe aver scoperto la principale causa di insorgenza dell'Alzheimer. È il risultato di uno studio apparso sul Journal of Neuroscience e condotto su modello murino.
Gli scienziati guidati da Carol Colton, docente di Neurologia presso la Duke University School of Medicine, hanno scoperto che un tipo di cellule del sistema immunitario del cervello – le microglia – vanno incontro a una modificazione contemporanea all'insorgere dell'Alzheimer ... (Continua)

07/04/2015 11:10:16 Proliferazione tumorale rallentata grazie a una maggiore attività cerebrale

Gli stimoli riducono il rischio di tumore al cervello
Stimolare il cervello può costituire una forma di difesa dal glioma, un tumore del cervello. Lo dice un team di ricercatori dell'Università La Sapienza e dell'Istituto Pasteur di Roma, pubblicando su Nature Communications un'analisi sull'argomento.
L'ipotesi è che un intervento sugli stili di vita possa ridurre l'insorgenza e la crescita del cancro cerebrale. Cristina Limatola, che lavora presso il Dipartimento di Fisiologia e Farmacologia della Sapienza, spiega: “l'esposizione a un ambiente ... (Continua)

18/03/2015 15:14:00 Nuova terapia mostra ottimi risultati

Gli ultrasuoni per l'Alzheimer
Ripulire il cervello dalle placche amiloidi che determinano l'insorgenza dell'Alzheimer. È questo l'approccio terapeutico ideato da alcuni ricercatori dell'Università del Queensland, che sulla rivista Science Translational Medicine hanno pubblicato i dettagli del loro trattamento.
Gli ultrasuoni focalizzati hanno dimostrato su modello murino di poter eliminare il 75 per cento delle placche amiloidi accumulate nell'encefalo. La tecnica si basa sull'attivazione delle cellule immunitarie della ... (Continua)

12/09/2014 16:41:00 Diminuisce così il rischio di progressione della disabilità
Fingolimod riduce la perdita cerebrale nella sclerosi
Nuovi dati sul farmaco per la sclerosi multipla Fingolimod sono stati presentati dalla casa farmaceutica che lo ha sviluppato, Novartis, a margine del Congresso ACTRIMS-ECTRIMS in corso a Boston.
I nuovi dati dimostrano l'importanza clinica della misurazione della perdita di volume cerebrale nella sclerosi multipla: è stata infatti confermata nei pazienti con sclerosi multipla un'associazione tra il tasso di perdita di volume cerebrale e un rischio aumentato di progressione della disabilità ... (Continua)
08/08/2014 09:52:03 Nuovo studio indaga sul nesso fra le due condizioni
La natura del legame ischemia-Alzheimer
Il collegamento tra evento ischemico e degenerazione progressiva tipica dell’Alzheimer è al centro di un nuovo studio, frutto della collaborazione tra Istituto di neuroscienze del Consiglio nazionale delle ricerche di Pisa (In-Cnr) e Università dell’Aquila. Il lavoro, pubblicato sul ‘Journal of Neuroscience’, cerca di chiarire alcuni aspetti cellulari e molecolari, applicabili alle terapie per contrastare o rallentare la malattia.
“Negli ultimi anni si è dimostrato come l’incidenza di ... (Continua)

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