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ARTICOLI TROVATI : 834

Risultati da 101 a 110 DI 834

08/09/2015 12:27:00 Accumuli adiposi anche nel pancreas oltre che nel fegato

Anche il pancreas è grasso nei bambini obesi
Un bambino con fegato grasso su due presenta accumuli di grasso anche nel pancreas. Questi bambini corrono un rischio di sviluppare insulinoresistenza e, quindi, diabete, 5 volte superiore alla media.
È quanto emerge da uno studio del Bambino Gesù – il primo in campo pediatrico a dimostrare la correlazione tra obesità e pancreas grasso –pubblicato sulla rivista scientifica Clinical Endocrinology. «I risultati confermano ancora una volta l'importanza di una diagnosi precoce e la necessità di ... (Continua)

04/09/2015 12:02:00 Studio italo-britannico compara i diversi approcci

Diabete, la chirurgia è più efficace dei farmaci
Meglio la chirurgia bariatrica dei farmaci per sconfiggere il diabete di tipo 2. A dirlo è uno studio pubblicato su Lancet da un team dell'Università Cattolica di Roma-Policlinico Gemelli e del King's College di Londra.
Lo studio ha coinvolto 60 pazienti diabetici fra i 30 e i 60 anni con un indice di massa corporea superiore a 35 kg/m2.
Un terzo dei pazienti è stato sottoposto a trattamento medico convenzionale, che prevedeva, oltre all'utilizzo di farmaci ipoglicemizzanti e/o insulina, ... (Continua)

04/09/2015 Tanti i decessi associati al consumo delle bibite

Le bevande zuccherate uccidono
Le bevande zuccherate sono sotto accusa per i loro effetti nocivi sulla salute umana. Uno studio della Fukuoka University in Giappone sostiene che le bibite gassate possono aumentare in maniera significativa il rischio di infarto e ictus.
I ricercatori giapponesi hanno analizzato le abitudini di circa 800mila pazienti rianimati dopo un arresto cardiaco nel corso di un periodo di 6 anni.
Gli studiosi hanno così trovato un legame fra gli attacchi di cuore e il consumo di bevande gassate, ... (Continua)

24/08/2015 La dieta aiuta ad invecchiare meglio

Broccoli e spinaci e il cervello invecchia meglio
Broccoli e spinaci possono aiutare le donne ad invecchiare conservando un'eccellente salute del cervello, tenendosi alla larga dalle forme di demenza come l'Alzheimer.


Fare di tutto per evitare l'obesità quando si è sulla cinquantina diminuisce di molto il rischio di essere colpiti in futuro dalla malattia di Alzheimer. Scienziati americani, confermano così vecchie indagini, affermando che c'è la
possibilità di mantenere il cervello sveglio e in buona salute, tenendo a bada il ... (Continua)

18/08/2015 Gli alimenti di origine vegetale modulano la risposta infiammatoria

Un succo di frutta dopo un pranzo ricco di grassi
Basta un succo di frutta per riparare ai danni di un pasto troppo ricco di grassi. Forse non è proprio così, ma di certo l'introduzione di alimenti di origine vegetale aiuta a modulare la risposta infiammatoria del nostro organismo, il cosiddetto stress infiammatorio postprandiale.

Lo ha dimostrato uno studio dell'Inran, l’ente pubblico italiano per la ricerca in materia di alimenti e nutrizione vigilato dal Mipaaf (Ministero per le Politiche Agricole, Alimentari e Forestali).

La ... (Continua)

17/08/2015 15:02:08 Alla base dei benefici dell’attività sportiva c’è un ormone naturale
L’“Irisina” nei muscoli di chi fa sport
Una proteina con un nuovo nome, Irisina, in onore della dea Iride, messaggera e portatrice dell’arcobaleno, è oggi oggetto di studio da parte di ricercatori americani, questo ormone naturale sarebbe il responsabile dei benefici che sono conseguenti ad un allenamento fisico. Tra l’altro è un ormone che potrebbe portare nuove acquisizioni su possibili trattamenti di malattie dismetaboliche quali il diabete e l’obesità. Bruce Spiegelman, biologo autore principale della ricerca
Sostiene che ... (Continua)
04/08/2015 14:42:21 La riduzione dell'ossigeno mette in moto meccanismi benefici

La montagna aiuta a dimagrire
Una lieve condizione di ipossia aiuta l'organismo a non ingrassare. È la conclusione di uno studio dell'Università di Navarra, che rivela la capacità dell'alta quota di interferire positivamente sui meccanismi che regolano il metabolismo.
La ricerca è stata realizzata su un numero cospicui di ex studenti dell'ateneo reclutati nell'ambito del progetto SUN, uno studio di coorte prospettico che ha l'obiettivo di verificare l'effetto della dieta sull'ipertensione e su altre patologie.
I ... (Continua)

27/07/2015 10:25:00 Funziona anche nei pazienti con problemi psichiatrici

La terapia cognitivo-comportamentale in caso di insonnia
La terapia cognitivo-comportamentale rappresenta un’alternativa ai farmaci in caso di insonnia. La sua validità si estende anche a quei pazienti che ai disturbi del sonno associano problemi di natura psichiatrica, secondo quanto afferma uno studio appena pubblicato su Jama Internal Medicine.
I ricercatori del Rush University Medical Center di Chicago hanno realizzato una revisione sistematica della letteratura medica per esaminare l’efficacia della terapia cognitivo-comportamentale per ... (Continua)

15/07/2015 10:01:00 Associazione fra il pericolo di arresto cardiaco e uso dei farmaci

Inibitori di pompa protonica e rischio di infarto
L'utilizzo costante degli inibitori di pompa protonica rende più probabile l'insorgenza di una crisi cardiaca. A dirlo è una ricerca della Stanford University pubblicata su Plos One da Nicholas Leeper, che spiega: “gli inibitori di pompa protonica sono stati associati a esiti clinici avversi tra gli utilizzatori di clopidogrel dopo sindrome coronarica acuta, e recenti risultati pre-clinici indicano che questo rischio potrebbe estendersi a soggetti senza precedente storia di malattia ... (Continua)

14/07/2015 16:18:00 I risultati dell'ultimo studio di fase III
Liraglutide efficace contro l'obesi
Perdita media del peso pari all’8% in circa 1 anno (56 settimane) in associazione a dieta ed esercizio fisico, rispetto a un valore del 2,6% ottenuto nel gruppo di controllo con sola dieta ed esercizio fisico.
Mantenimento del peso raggiunto: oltre l’80% del campione di persone che ha assunto il farmaco, rispetto al 48,9% di chi era trattato con un placebo, ha conservato la riduzione del 5% del peso originale dopo 56 settimane; non solo: 1 persona su 2 ha perso, nello stesso lasso di tempo, ... (Continua)

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