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ARTICOLI TROVATI : 834

Risultati da 211 a 220 DI 834

02/09/2014 16:56:00 Si può addestrare la mente a preferire cibi sani

Un cervello allenato a mangiare bene
Insalata o patatine? Una domanda retorica per molti, ma una ricerca della Tufts University e del Massachusetts General Hospital illustra la possibilità per tutti noi di convincere il cervello a preferire la prima.
Secondo lo studio pubblicato su Nutrition & Diabetes, infatti, è possibile addestrare il cervello a prediligere cibi sani e a basso contenuto calorico, e dimostra come questa sorta di allenamento si traduca in migliori abitudini alimentari e in una ritrovata leggerezza sulla ... (Continua)

29/08/2014 Informazioni sulla più comune malattia degenerativa da usura del ginocchio

Gonartrosi, cos'è e come si cura
Il primario di ortopedia all’ospedale Maggiore di Trieste, dott. Giulio Bonivento, spiega in termini chiari cos’è la gonartrosi, come e quando di manifesta e come procedere nella cura della malattia.

Che cos'è la gonartrosi?

È la più comune malattia degenerativa da usura del ginocchio. Tipica della terza/quarta età, consiste nella perdita dello strato di cartilagine che riveste internamente il ginocchio, fino ad esporre l’osso sottostante. L’aumento dell’attrito ad ogni ... (Continua)

27/08/2014 15:04:00 L'ormone amilina chiave di entrambe le malattie

Due forme di diabete, un solo meccanismo
È un unico meccanismo molecolare a mettere in moto le due forme di diabete. A scoprirlo è una ricerca della Scuola di Scienze Biologiche dell'Università di Auckland pubblicata sul Journal of the Federation of American Societies for Experimental Biology.
A indurre in entrambi i casi un'alterazione delle cellule beta del pancreas è l'ormone amilina. Minuscoli granuli dell'ormone riescono a distruggere queste cellule, preposte alla produzione di insulina. Il responsabile dello studio Garth ... (Continua)

27/08/2014 12:50:00 Più difficoltà a rimanere incinte per le donne che ne soffrono

L'asma riduce la fertilità femminile
Le donne che soffrono di asma rimangono incinte con maggior difficoltà. Lo dice uno studio del Bispebjerg University Hospital apparso sul Daily Mail. La ricerca ha coinvolto oltre 15mila donne.
Stando ai dati, le donne affette da asma hanno avuto bisogno del 21,6 per cento di tempo in più rispetto alla media. Nel 27 per cento dei casi, le donne asmatiche hanno impiegato più di un anno per rimanere incinte. Il ritardo aumentava proporzionalmente con la riduzione dei controlli medici per ... (Continua)

20/08/2014 15:53:35 Interventi diversi a seconda del tipo di pancia

Come intervenire per ridurre l'addome
Rotonda e sporgente oppure "a rotolini", dura al tatto oppure morbida. Si fa presto a dire "pancetta", ma in realtà ne esistono diversi tipi. E per capire come affrontare l'antiestetico eccesso di grasso nell'area addominale, bisogna prima capire con quale tipo di pancia abbiamo a che fare.
«Di solito la pancetta delle donne è diversa da quella degli uomini - afferma Patrizia Gilardino, chirurgo plastico di Milano -. Normalmente nelle donne il girovita aumenta per un eccesso di tessuto ... (Continua)

31/07/2014 11:31:00 Fondamentale il ruolo dell'istamina

Scoperto il meccanismo della sazietà
Individuato il meccanismo chiave attraverso cui il cervello traduce alcuni segnali periferici di sazietà. È il risultato di una ricerca svolta da Università di Firenze e Istituto di biologia cellulare e neurobiologia del Consiglio nazionale delle ricerche (Ibcn-Cnr) di Roma, in collaborazione con il Dipartimento di Fisiologia e Farmacologia della Sapienza Università di Roma. Il lavoro è stato pubblicato su Pnas.
“Abbiamo scoperto”, spiega Maria Beatrice Passani, ricercatrice del Dipartimento ... (Continua)

29/07/2014 12:04:00 Anche solo 5 minuti al giorno per ottenere benefici

Pochi minuti di sport per rimanere in salute
Cinque è il numero magico. Secondo un nuovo studio della Iowa State University pubblicato sul Journal of American College of Cardiology, infatti, dedicare cinque minuti del proprio tempo all'esercizio fisico garantirebbe una riduzione del rischio di morte a causa di malattie cardiovascolari e un allungamento della speranza di vita.
Il dott. Duck-chul Lee e i suoi colleghi hanno analizzato oltre 55mila adulti fra i 18 e i 100 anni per verificare il nesso fra l'abitudine a correre e la ... (Continua)

16/07/2014 12:36:00 Coinvolta una via di segnalazione cellulare

Il colesterolo aumenta il rischio di cancro
Uno studio dell’Università dell’Illinois di Chicago ha scoperto il coinvolgimento del colesterolo nell’insorgenza delle forme tumorali. Nello specifico, l’Ldl stimolerebbe l’attivazione di una via di segnalazione cellulare legata al cancro.
La via di segnalazione coinvolta è denominata Wnt canonica e si occupa della crescita e della divisione cellulare, in particolare durante lo sviluppo delle cellule embrionali.
«I nostri punti di ricerca vertono su un nuovo ruolo di regolamentazione per ... (Continua)

15/07/2014 Ma le donne sottovalutano i rischi e arrivano più tardi in ospedale
L'infarto non fa differenze tra uomini e donne
Grazie a OCTAVIA, primo studio di genere sull’infarto miocardico acuto (IMA) promosso dalla Società italiana di Cardiologia invasiva - Gise, oggi sappiamo che uomini e donne sono soggetti ai medesimi meccanismi, ma le donne arrivano con maggiore ritardo al pronto soccorso.
OCTAVIA dimostra che confrontando gruppi di uomini e donne bilanciati per età, i meccanismi di insorgenza dell'infarto sono simili per la tipologia di placca responsabile, per le caratteristiche del trombo che occlude il ... (Continua)
05/07/2014 12:26:00 L'enzima IDE come target farmacologico

Un nuovo composto contro il diabete
Potrebbe essere arrivato finalmente il momento di un nuovo composto diretto contro il diabete di tipo 2. A studiarlo è un gruppo di lavoro dell'Università di Harvard diretto dal prof. David Liu.
I ricercatori sono partiti dalla constatazione che nell'organismo esiste un enzima che si occupa della scomposizione dell'insulina all'interno delle cellule e regola la risposta del corpo agli zuccheri. Nei soggetti malati di diabete di tipo 2 questo meccanismo è deficitario e si riscontra spesso una ... (Continua)

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