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ARTICOLI TROVATI : 85

Risultati da 1 a 10 DI 85

06/07/2016 11:11:00 Cura la coronaropatia senza lasciare impianti permanenti

Approvato il primo dispositivo cardiaco bioassorbibile
È stato approvato dalla Food and Drug Administration (Fda) il BVS-Bioresorbable Vascular Scaffold, il primo dispositivo cardiaco bioassorbibile per il trattamento delle persone con malattia coronarica.
Mentre gli stent sono tradizionalmente realizzati in metallo, il BVS di Abbott è composto da un materiale che si dissolve naturalmente, simile a quello usato per i punti di sutura riassorbibili. Il BVS si dissolve completamente in circa tre anni, dopo aver aperto l’arteria ostruita e favorito ... (Continua)

31/03/2016 10:16:08 Come ridurre complicanze e tempi di degenza

La ventilazione in anestesia
Uno studio apparso su The Lancet analizza le metodiche migliori per quanto riguarda l'anestesia durante gli interventi chirurgici. Paolo Pelosi, docente di anestesiologia all’Università di Genova e responsabile del Comitato di Produzione e Ricerca Scientifica (CPRS) della Società Italiana di Anestesia, Rianimazione e Terapia Intensiva (SIAARTI), è stato tra i principali autori dello studio Driving Pressure.
La ricerca dimostra come metodiche a nessun costo, ma solo basate sulla conoscenza ... (Continua)

24/03/2016 16:26:00 L'incidenza fra gli studenti che non praticano sport è più alta

Morte cardiaca improvvisa, non riguarda solo gli atleti
Nel caso della morte cardiaca improvvisa (Scd), l'incidenza è più elevata fra i giovani che non praticano attività sportive agonistiche rispetto agli atleti coetanei. Lo rivela uno studio realizzato da un team della Minneapolis Heart Institute Foundation coordinato dal dott. Barry J. Mason.
Lo studio, pubblicato sull'American Journal of Cardiology, ha verificato che i casi di morte cardiaca improvvisa nei giovani fra i 14 e i 23 anni erano 8 volte più frequenti nei non atleti rispetto agli ... (Continua)

14/03/2016 10:10:00 Approfondito il meccanismo molecolare alla base dell'associazione

Tessuto adiposo e coronaropatia
Fra tessuto adiposo e coronaropatia c'è un nesso. Ad approfondirlo è arrivata una ricerca pubblicata su Nutrition Metabolism and Cardiovascular Diseases dalla dott.ssa Elena Vianello dell'Università di Milano.
Il lavoro indaga il meccanismo molecolare alla base dell’associazione tra tessuto adiposo epicardico e patologia coronarica, già messa in luce dal gruppo del Professor Corsi Romanelli.
Il lavoro è stato svolto in collaborazione con l’IRCCS Policlinico San Donato di Milano, ... (Continua)

11/02/2016 10:22:06 Ricercatori cercano una terapia per la Porpora Trombotica Trombocitopenica

Un anticorpo per curare i micro-trombi del cervello
In molti casi di ictus o infarto il problema nasce da un trombo, ovvero un coagulo che blocca la circolazione del sangue e che può creare gravi danni, se non si interviene in tempo.
Esiste però una malattia ancora più subdola nella quale i trombi sono tanti, si formano soprattutto nel cervello e sono abbastanza piccoli da non bloccare completamente i vasi sanguigni. Anche se non creano ictus, però, questi micro-trombi provocano cefalee, alterazione dello stato mentale, perdita delle ... (Continua)

20/11/2015 17:20:23 Due liste separate del Cochrane Neurological Field

Pratiche evitabili in caso di demenza e perdita di coscienza
Una delle organizzazioni che hanno aderito all'iniziativa Fare di più non significa fare meglio di Slow Medicine – il Cochrane Neurological Field – ha stilato due liste di pratiche da evitare in caso di demenza o perdita transitoria di coscienza.
I documenti si ispirano alle Top 5 list di Choosing Wisely, ma si basano comunque sulla realtà clinico-sanitaria italiana.
Queste le pratiche da evitare in caso di demenza:

1) La nutrizione artificiale enterale non va prescritta a quei ... (Continua)

27/10/2015 16:19:46 La causa scatenante è diversa da quella classica

L'ictus da marijuana
Chi fuma marijuana rischia un tipo di ictus specifico che si differenzia da quello classico. Una lettera di analisi pubblicata sul Journal of the American College of Cardiology (Jacc) spiega che l'ictus che colpisce i consumatori di marijuana è dovuto di norma a un restringimento delle arterie cerebrali causato dalla formazione di placche aterosclerotiche sulla loro parete.
Nei casi “normali” di ictus, invece, la causa scatenante è un'embolia, ovvero un coagulo di sangue che parte da ... (Continua)

16/10/2015 15:39:00 Una terapia aggressiva può essere più pericolosa

Carotide stretta e ictus, meglio non intervenire
Chi presenta un restringimento dell'arteria carotide affronta spesso una serie di test preventivi per evitare l'insorgenza di un ictus. Tuttavia, uno studio pubblicato su Jama Neurology sostiene che né l'inserimento di uno stent per mantenere dilatato il vaso né l'endoarterectomia – l'intervento che rimuove la placca dalla parete arteriosa – riducono il rischio.
Al contrario, intervenire su pazienti con arteria carotide stretta ma asintomatica non è consigliabile, perché i danni potrebbero ... (Continua)

15/07/2015 09:33:00 Ricerca segnala anche il ruolo negativo del ciuccio

Allattamento al seno valido contro la malocclusione dentaria
Allattare al seno conviene per molti motivi. Una ricerca condotta dall'Università di Adelaide, in Australia, rivela ora che l'allattamento naturale esclusivo fino ai 6 mesi di età favorisce anche la prevenzione della malocclusione dentaria.
Karen Glazer Peres, prima autrice dello studio, spiega: “è noto che l'allattamento esercita un effetto protettivo nei confronti di molte malattie. L'effetto dell'allattamento al seno esclusivo e di quello predominante - un altro metodo che prevede la ... (Continua)

25/06/2015 Ricerca italiana scopre una nuova via per combattere la malattia
Sclerosi sistemica, nuova terapia
Una nuova possibile terapia per la sclerosi sistemica. Lo annunciano ricercatori dell'Università Cattolica di Roma che hanno pubblicato sulla rivista specializzata Arthritis Research & Therapy il risultato di uno studio sulla sclerosi sistemica progressiva, grave malattia autoimmune che colpisce una persone su mille.

La strada per sconfiggere la sclerosi sistemica, detta anche sclerodermia a causa dell'indurimento della pelle dei pazienti, passa per le cellule B del sistema immunitario, ... (Continua)

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