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ARTICOLI TROVATI : 2210

Risultati da 891 a 900 DI 2210

07/03/2013 Studio evidenzia il pericolo insito nel processo di ricostruzione

L'insidia del cancro anche nelle unghie ricostruite
Ad ogni azione corrisponde una conseguenza. Senza scomodare Newton e il terzo principio della dinamica, l'assunto vale anche per i piccoli gesti quotidiani che facciamo e che ci sembrano innocui. Così, una ricerca della School of Medicine di New York si è interessata al tema della ricostruzione delle unghie, pratica ormai comune per molte donne, che potrebbe tuttavia nascondere delle insidie per la salute.
Per sfoggiare unghie sempre impeccabili, molte donne si sottopongono a una procedura ... (Continua)

07/03/2013 Nesso fra infezione e possibilità di un attacco cardiaco

Infarto più probabile se affetti da Hiv
Chi è affetto da Hiv ha anche un rischio maggiore di essere vittima di un attacco cardiaco. A dirlo è uno studio pubblicato su JAMA Internal Medicine da ricercatori dell'Università di Pittsburgh, secondo cui le persone sieropositive sconterebbero rispetto ai soggetti sani il 50 per cento di probabilità in più di incappare in una crisi cardiocircolatoria.
La ragione, secondo i ricercatori, risiederebbe nella combinazione degli effetti del virus sull'organismo e di quelli prodotti dai farmaci ... (Continua)

07/03/2013 Nuovo esame per scoprire le infezioni in maniera veloce

Infezioni da stafilococco, arrivano un test e un composto
Allo studio un nuovo test per l'individuazione delle infezioni da stafilococco aureo resistente alla meticillina (Mrsa). A metterlo a punto è stata un'équipe della Virginia Tech University guidata da Randy Heflin, un ricercatore che si è posto l'obiettivo dopo che la figlia aveva contratto l'infezione.
Il dispositivo si avvale di una fibra ottica assemblata con un polimero cui è aggiunto uno strato recettore specifico per la Mrsa. All'evenienza, il tipo di recettore può essere tuttavia ... (Continua)

06/03/2013 17:09:32 Studio rivela l'effetto analgesico dell'attività sessuale

Il sesso fa passare il mal di testa
È meglio di un analgesico, è divertente e oltretutto è anche gratis. Di che parliamo? Del sesso, che secondo una recente ricerca dell'Università di Münster avrebbe un effetto antidolorifico in caso di mal di testa.
Finora il nesso fra sesso ed emicrania non era esattamente positivo, dato che il mal di testa viene spesso utilizzato come pretesto per non concedersi al partner. Ora, tuttavia, i ricercatori sembrano aver scoperto che l'attività sessuale è in grado di ridurre e in alcuni casi di ... (Continua)

05/03/2013 Il senso di sfinimento viene indotto dalla serotonina

Il cervello si stanca prima dei muscoli
Alla fine di un'intensa sessione di fitness il primo organo a dire basta è il cervello. A scoprirlo è una ricerca condotta dall'Università di Copenaghen su delle tartarughe. Lo studio, pubblicato su Pnas, rivela che a mettere in moto la sensazione di stanchezza è la serotonina, un neurotrasmettitore sintetizzato nel cervello noto anche come “ormone del buonumore”.
La ricerca potrebbe rivoluzionare ad esempio l'approccio della medicina sportiva, dal momento che l'idea di un atleta i cui ... (Continua)

04/03/2013 18:28:14 Ruolo delle proteine leganti l'RNA nelle patologie neurodegenerative
Scoperto nuovo meccanismo di malattia
James Shorter dell'Università della Pennsylvania, coadiuvato da ricercatori di diverse università, dimostra sulla rivista scientifica Nature che mutazioni in regioni prione-simili di due proteine leganti l'RNA sono associate ad una rara malattia ereditaria che determina la degenerazione dei muscoli, dei neuroni motori e delle ossa (chiamata Proteinopatia Multisistemica) e ad un caso di forma familiare della sclerosi laterale amiotrofica (SLA). Questo studio, utilizzando diversi approcci ... (Continua)
01/03/2013 17:52:05 Scoperto nuovo meccanismo molecolare di difesa immunitaria
Linfociti “sparati” contro gli agenti infettivi
Un gruppo di ricerca dell’Università Cattolica di Roma - Policlinico A. Gemelli, finanziato dalla Fondazione dell’Associazione Italiana Sclerosi Multipla, ha scoperto un nuovo meccanismo di azionamento dei linfociti in risposta ad un’infezione, che se mal funzionante può essere legato alla cronicizzazione di infezioni o a ricadute nelle malattie autoimmuni come la sclerosi multipla. È come un “grilletto” molecolare che spara i linfociti all’attacco degli agenti infettivi che hanno invaso il ... (Continua)
28/02/2013 I consigli per prevenire le infezioni nei prematuri

I prematuri a rischio di infezioni
Nel mondo, sono circa 15 milioni i neonati che ogni anno nascono prematuri, più di un bambino su dieci. In Italia, il fenomeno è in crescita, con circa 45 mila bambini che vengono alla luce prima della 37ma settimana di età gestazionale: circa il 7% delle nascite complessive in un anno.
“Oggi il numero dei bambini prematuri che sopravvivono e che un tempo erano destinati a morire è in costante aumento - sottolinea Susanna Esposito, Direttore UOC Pediatria 1 Clinica, Università degli Studi di ... (Continua)

28/02/2013 Nuova scoperta sulle ragioni di una fame esagerata

Appetito regolato da cellule del midollo osseo
Una scoperta degli scienziati del Baylor College of Medicine potrebbe gettare nuova luce sui meccanismi che regolano l'appetito. La ragione per cui alcuni hanno più fame di altri e quindi rischiano maggiormente di divenire obesi risiederebbe nelle cellule del midollo osseo, che producono un fattore eutrofico derivato dal cervello (Bdnf), legato alla regolazione dell'appetito. Le cellule, viaggiando verso l'ipotalamo, stabiliscono così il livello di fame di ogni organismo.
La ricerca, ... (Continua)

27/02/2013 Stato di veglia prolungato altera l'attività di molti geni

La mancanza di sonno modifica il Dna
Non dormire a sufficienza mette in crisi il nostro patrimonio genetico. A rivelarlo è una ricerca della University of Surrey pubblicata sulla rivista Pnas, che ha scoperto come uno stato di veglia protratto troppo a lungo alteri l'attività di una serie di geni fondamentali per le funzioni immunitarie.
Come noto, peraltro, la mancanza di sonno determina anche problemi di obesità, patologie cardiovascolari e declino cognitivo, anche se non si conoscono appieno i meccanismi molecolari alla base ... (Continua)

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