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ARTICOLI TROVATI : 450

Risultati da 151 a 160 DI 450

14/11/2013 Nuovo possibile bersaglio terapeutico per evitare la malattia

Scoperto inibitore che previene l'artrite
L'artrite infiammatoria potrebbe divenire una malattia meno frequente grazie a uno studio nato dalla collaborazione fra ricercatori della Northwestern University e Wayne State University. Gli scienziati americani, infatti, hanno individuato un inibitore che consentirebbe di prevenire in maniera efficace l'insorgenza dell'artrite infiammatoria, perlomeno su modello animale.
L'inibitore specifico agisce sull'IRE1a (Inositol-requiring enzyme-1a), un nuovo possibile bersaglio terapeutico per la ... (Continua)

12/11/2013 10:47:39 Controllare i processi infiammatori per prevenire le malattie cardiovascolari

L'efficacia di estratti vegetali per le patologie del cuore
Lo stile di vita e la dieta sono fattori ambientali che possono determinare nell’organismo situazioni di infiammazione cronica e possono concorrere nell’eziogenesi di numerose patologie degenerative, quali l’aumento della pressione del sangue, l’arteriosclerosi, le malattie cardiocircolatorie, l’obesità, il diabete, l’Alzheimer e il Parkinson, specialmente in soggetti con rischio genetico per tali patologie.
Uno dei punti centrali per prevenire e per contrastare la progressione delle ... (Continua)

11/11/2013 16:47:41 La sindrome sarebbe legata a un malfunzionamento di alcuni neurotrasmettitori

Una spiegazione al mistero della morte in culla
È uno degli eventi più enigmatici per i medici e l'incubo di tutti i genitori. La sindrome della morte improvvisa del lattante (Sids) ha come unico aspetto positivo la bassissima incidenza, pari a circa l'1 per mille. Per il resto, non può che causare frustrazione nei ricercatori e autentica prostrazione fra i genitori, che sono costretti a piangere la morte di un bimbo apparentemente sano, il cui decesso rimane misterioso anche a seguito di esami post-mortem.
Ora una ricerca pubblicata su ... (Continua)

08/11/2013 10:27:45 La pimavanserina sembra efficace sul disturbo legato al Parkinson

Un farmaco per la psicosi da Parkinson
Spesso i pazienti affetti da morbo di Parkinson soffrono anche di psicosi, in particolare allucinazioni e delirio. Per contrastare questo effetto secondario della malattia potrebbe essere utilizzato un nuovo farmaco, la pimavanserina.
A dirlo è uno studio pubblicato su The Lancet da un team del Wolfson Centre for Age-Related Diseases presso il King’s College di Londra. La pimavanserina è un medicinale non dopaminergico e potrebbe rivelarsi un trattamento sicuro ed efficace per questo tipo di ... (Continua)

05/11/2013 Studio svela il nesso fra le due condizioni

Pubertà precoce associata a obesità
La pubertà è sempre più precoce e porta con sé rischi per la salute delle ragazze, in particolare una maggiore predisposizione all'obesità. È quanto emerge da uno studio pubblicato su Pediatrics dal Cincinnati Children's Hospital Medical Center.
L'analisi ha coinvolto oltre 1200 bambine fra i 6 e gli 8 anni seguite fra il 2004 e il 2011. Stando ai dati, uno degli indizi dell'arrivo della pubertà, ovvero l'inizio dello sviluppo del seno, è anticipato in media di un anno rispetto a una grande ... (Continua)

30/10/2013 11:42:14 Allo studio nuova classe di farmaci dall'azione più veloce

Nuovi antidepressivi ad azione rapida
Per combattere il mal di vivere certamente gli antidepressivi giocano un ruolo fondamentale. Tuttavia, spesso non centrano il risultato prefissato per via delle settimane o perfino dei mesi di cui hanno bisogno per esercitare il loro effetto, lasso di tempo non tollerabile per molti pazienti, spinti a una scarsa aderenza alla terapia.
Un team dell'Università di Chicago ha studiato la possibilità di ideare farmaci dallo stesso effetto, ma dall'azione assai più rapida. Lavorando su modello ... (Continua)

25/10/2013 Dalla natura una molecola in grado di combattere i segni del tempo

Rhamnose, lo zucchero che cancella le rughe
Le rughe sul viso possono rappresentare un problema psicologico individuale ma in alcuni casi anche “di relazione”. L’esplosione del ricorso a interventi di chirurgia estetica come i filler o gli innesti di botulino sono la dimostrazione concreta di questa preoccupazione generale.
Ultimamente, però, stiamo assistendo a un’inversione di tendenza: il ritorno a prendersi cura delle proprie rughe in modo non invasivo, semplicemente con una buona crema, dalla provata efficacia ... (Continua)

25/10/2013 Nuove prospettive terapeutiche per chi è dipendente

Curare l’alcolismo con farmaci antidiabetici
Farmaci antidiabetici per curare l’alcolismo. Questa la strada tracciata da alcuni studi condotti da un Gruppo di ricercatori coordinati dal Professor Roberto Ciccocioppo del Dipartimento di Medicina Sperimentale e Sanità Pubblica dell’Università di Camerino, che aprirebbero nuove prospettive nel trattamento della dipendenza alcolica.
Il Prof. Roberto Ciccocioppo mette in evidenza i risultati di alcuni lavori recentemente pubblicati dai quali emerge come i farmaci agonisti del recettore ... (Continua)

22/10/2013 10:45:10 I progressi nella terapia delle patologie linfoproliferative

Nuova tecnica di trapianto per linfomi e leucemie
Percentuali di guarigione sempre più elevate tra i malati di patologie linfoproliferative (linfomi e leucemia linfatica cronica), ricorrendo all’utilizzo di nuovi farmaci. Mentre, grazie al “trapianto aploidentico”, che utilizza cellule staminali emopoietiche da donatore familiare si possono curare i casi più gravi di leucemie e anche di linfomi aggressivi.
Sono questi i progressi più significativi registrati negli ultimi mesi dalle Ematologie italiane, all’esame degli specialisti riuniti a ... (Continua)

17/10/2013 11:18:09 La chiave sta nell'ormone dopamina

Essere felici per abbassare la pressione
Per non soffrire di pressione alta conviene stare allegri. L'associazione fra le due condizioni è stata rivelata da uno studio svizzero del Politecnico Federale di Zurigo. L'effetto benefico dell'umore sulla pressione è legato al funzionamento del cosiddetto ormone della felicità, la dopamina.
I ricercatori elvetici, guidati dal prof. Martin Fussenegger, hanno scoperto che la dopamina può regolare un modulo genetico sintetizzante, il quale produce un agente che abbassa la pressione ... (Continua)

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