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ARTICOLI TROVATI : 450

Risultati da 221 a 230 DI 450

20/02/2012 15:53:59 I “quantum dots” usati per una diagnosi precisa

Studiare il tumore cerebrale con il virus Sendai
Il virus Sendai si è dimostrato un vettore eccezionale per i Quantum dots (Qdots); lo afferma una ricerca pubblicata sul Journal of Nanobiotechnology che evidenzia come un tumore cerebrale possa essere studiato grazie a queste nuove metodiche. I Qdots trasportati da proteine virali si legano ai recettori dei fattori di crescita tumorali (EGFR). Grazie a questo modo di targare le cellule sarà possibile studiare meglio i tumori cerebrali e i trattamenti terapeutici. I Qdots sono corpuscoli ... (Continua)

17/02/2012 13:15:57 In che modo alcuni farmaci migliorano alcuni sintomi dei disturbi mentali gravi

Scoperto un possibile meccanismo neurale degli antipsicotici
Un importante studio multicentrico è stato pubblicato su Schizophrenia Bulletin, tra le più autorevoli riviste internazionali dedicate a questa patologia, dal titolo “DRD2 Genotype-Based Variation of Default Mode Network Activity and of Its Relationship with Striatal DAT Binding”.
Avvalendosi delle più recenti tecniche di neuroimmagine funzionale, utilizzate per identificare le specifiche aree del cervello che vengono attivate quando un soggetto compie un determinato compito, al fine di ... (Continua)

14/02/2012 La spezia pare efficace anche su altri tipi di tumore

Dal curry un aiuto contro il cancro alla prostata
Il curry sarebbe in grado di rallentare la progressione del tumore alla prostata. Lo dice una ricerca ancora della Thomas Jefferson University coordinata dalla dott.ssa Karen Knudsen e pubblicata su Cancer Research.
La ricerca si è concentrata sui carcinomi della prostata resistenti alla castrazione e in terapia di deprivazione androgenica (ADT), analizzando cellule umane cancerose e sottoponendo alcune di esse a trattamento con i derivati della spezia. La curcumina sembra in grado di ... (Continua)

10/02/2012 15:51:48 Il Bexarotene faciliterebbe la clearance della sostanza beta-amiloide

Un farmaco anti-tumorale per l’Alzheimer murino
La malattia di Alzheimer è associata ad una clearance ridotta della sostanza β-amiloide nel cervello, un processo questo, normalmente facilitato dalla apo-lipoproteina E (Apo-E). L’espressione genica dell’Apo-E viene indotta trascrizionalmente attraverso l'azione di alcuni recettori nucleari, il recettore attivato dal proliferatore di perossisoma (PPAR) e recettori X (LXR) del fegato in coordinamento con recettori dei retinoidi X (RXR).
In uno studio statunitense effettuato presso la ... (Continua)

07/02/2012 11:19:04 Scoperto il meccanismo con cui vengono individuati gli agenti patogeni
Ecco la via percorsa dalle cellule immunitarie
Ora è più chiaro il modo in cui le cellule del sistema immunitario riescono a individuare i frammenti di agenti patogeni che tentano di aggredire le cellule ospiti. Una ricerca della University of British Columbia ha infatti scovato il percorso molecolare che i recettori presenti nelle cellule immunitarie utilizzano per reagire all’aggressione esterna.
I ricercatori hanno studiato nello specifico il comportamento svolto dalla molecola CD74, che potrebbe rivelarsi fondamentale per mettere in ... (Continua)
26/01/2012 10:26:08 Sostituire un gene per curare la retinite pigmentosa X-linked
Nuova terapia genica per la cecità
Dall’Università della Florida arriva un diverso approccio per la cura di una forma di cecità che colpisce sia giovani che adulti, la retinite pigmentosa X-linked. I ricercatori statunitensi hanno messo a punto una terapia genica che punta alla sostituzione di un gene malfunzionante con una sua copia che sia in grado di assicurare all’occhio la proteina necessaria per il funzionamento delle cellule preposte alla gestione dei fasci di luce ricevuti dall’organo.
La ricerca, i cui risultati sono ... (Continua)
19/01/2012 15:25:11 Un esoscheletro aiuta le persone anziane o con patologie degenerative
Una tuta tecnologica per migliorare la postura
Migliorare la capacità motoria con una tuta ultra-tecnologica che consente di ritrovare l'allineamento ottimale della propria postura. Si tratta di una novità particolarmente rilevante per tutte quelle persone che hanno difficoltà motorie connesse con l'avanzare dell'età, per i pazienti affetti da patologie degenerative come il Parkinson o semplicemente per chi paga il protrarsi di cattive abitudini.
Il sistema è denominato Human Body Posturizer (Hbp) ed è stato sviluppato da Maurizio ... (Continua)
05/01/2012 13:58:10 Dall’eustress al distress durata e tipo di evento stressante fanno la differenza

Quando la sinapsi è “stressata”
Le sinapsi eccitatorie nel cervello, che utilizzano glutammato come neurotrasmettitore, rappresentano un bersaglio cruciale per l’azione dello stress e dei suoi mediatori. La reazione da stress è classicamente quella reazione che rende capace l’essere vivente di fronteggiare il pericolo. Per questo si parla di stress “buono” e “cattivo”, senza uno stato di attivazione, di “arousal”, non si potrebbero superare tutte quelle performance che un essere vivente deve superare per sopravvivere, questo ... (Continua)

27/12/2011 13:18:01 Alla base della degenerazione non un meccanismo immunitario bensì dismetabolico

Ipotesi di malattia metabolica per sclerosi multipla
Una patogenesi simile all’aterosclerosi potrebbe essere ipotizzata anche per la sclerosi multipla, in cui il difettoso metabolismo dei grassi sarebbe centrale nel divenire della malattia. In particolare il colesterolo “cattivo” appare ancora come il protagonista principale; questa nuova chiave di lettura dei meccanismi patogenetici della malattia la si deve ad un’antropologa forense del John Jay College of Criminal Justice di New York, Angelique Corthals che ha pubblicato il modello teorizzato ... (Continua)

05/12/2011 12:55:40 Implicati 4 geni che codificano per recettori del glutammato

Mutazioni genetiche nell’ADHD
L’ADHD è un disturbo che colpisce i bambini, che risultano iperattivi e con problemi di apprendimento dovuti alla difficoltà di concentrazione. Circa il 10% dei casi ha una base genetica. Lo ha confermato uno studio pubblicato su Nature Genetics, in cui gli autori hanno esaminato la sequenza genomica di oltre 16.000 soggetti, sono così giunti a rilevare una correlazione tra il disturbo, ADHD, e mutazioni genetiche riferibili a 4 geni, che codificano per la sintesi di recettori del glutammato, ... (Continua)

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