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ARTICOLI TROVATI : 132

Risultati da 31 a 40 DI 132

17/09/2014 15:52:00 L’ablazione transcatetere con radiofrequenza riduce il rischio di morte

Fibrillazione atriale, morte meno probabile con l’ablazione
I pazienti affetti da fibrillazione atriale che vengono sottoposti ad ablazione transcatetere con radiofrequenza mostrano un rischio notevolmente inferiore di morire a causa di infarto o di scompenso cardiaco.
Sono le conclusioni di uno studio pubblicato su Heart Rhythm da un team di ricerca del Frankel Cardiovascular Center dell’Università del Michigan guidato da Hamid Ghanbari, che spiega: “oltre 4 milioni di persone hanno la fibrillazione atriale, un disturbo del ritmo cardiaco legata ... (Continua)

15/09/2014 Il batterio che causa l’ulcera coinvolto anche nei disturbi cardiovascolari

L’Helicobacter pylori aumenta il rischio di infarto
Il cuore soffre la presenza dell’Helicobacter pylori. A dirlo è uno studio dell’Università Cattolica del Sacro Cuore – Policlinico Gemelli di Roma che ha scoperto che il batterio responsabile dell’ulcera aumenta anche il rischio di eventi cardiovascolari maggiori, ovvero infarto Stemi (un tipo di infarto del miocardio), scompenso cardiaco e sindrome coronarica ricorrente a carico delle arterie collegate al cuore.
Lo studio, firmato da Francesco Franceschi, Antonio Gasbarrini e Filippo Crea ... (Continua)

07/07/2014 13:05:00 Il farmaco riduce i battiti cardiaci ma aumenta il rischio del disturbo

Fibrillazione atriale più probabile con ivabradina
L'ivabradina viene utilizzata per il trattamento dell'angina pectoris e la riduzione dei battiti cardiaci. Una ricerca inglese pubblicata su Heart segnala però il rischio di fibrillazione atriale (AF), più concreto rispetto a quello normale che è pari a 1 caso su 10mila.
Il dott. Ruairidh I. R. Martin, che lavora presso l’Istituto di Genetica Medica della Newcastle University e del Dipartimento di Cardiologia del Freeman Hospital di Newcastle, spiega: «l’ivabradina è stata approvata dall’EMA ... (Continua)

30/06/2014 11:45:00 Un passo in avanti per le terapie personalizzate

Un test genetico rivela il rischio di ipertensione
Arriva anche in Italia un test del Dna per scoprire se si è predisposti o meno allo sviluppo dell'ipertensione. Grazie a questo esame è anche possibile identificare quali farmaci contro l’ipertensione risultano più efficaci per il singolo paziente.
Oggi, infatti, in Italia il 33% degli uomini e il 31% delle donne soffrono di ipertensione.
Il nuovo test è quindi uno strumento importante per la prevenzione delle malattie cardiovascolari in quanto l’ipertensione arteriosa è uno dei ... (Continua)

23/06/2014 Nuovo esame del sangue fornisce risultati in grande anticipo
Come prevedere il rigetto nel trapianto di cuore
Prevedere la crisi di rigetto in caso di trapianto al cuore è ora possibile grazie a un nuovo esame del sangue. Lo hanno messo a punto i ricercatori della Stanford University e costituisce un passo in avanti fondamentale rispetto alla biopsia dei tessuti, con un guadagno in termini di tempo e di minore invasività del tutto evidente.
Il test si basa sull'analisi dell'aumento delle concentrazioni di Dna del donatore nel sangue del ricevente e non richiede alcuna rimozione di tessuto ... (Continua)
20/06/2014 12:15:00 Possibile prevenire centinaia di ictus ogni anno
Nuove linee guida sulla fibrillazione atriale
Il NICE (National Institute for Health and Care Excellence) ha annunciato l’aggiornamento definitivo delle Linee Guida per la gestione della Fibrillazione Atriale, presentando le principali modifiche nel trattamento di questa patologia potenzialmente fatale.
Le Linee Guida, aggiornate per la prima volta dal 2006, includono ora i Nuovi Anticoagulanti Orali ... (Continua)
19/06/2014 09:27:00 Primo intervento senza aprire il torace
Un lifting al cuore
Per la prima volta in Italia un’innovativa procedura di cardiochirurgia mini-invasiva senza circolazione extracorporea per il rimodellamento del ventricolo sinistro è stata attuata negli scorsi giorni presso l'ospedale Molinette della Città della Salute e della Scienza di Torino.
L'intervento è stato eseguito su un paziente torinese di 54 anni dal professor Mauro Rinaldi (direttore della Cardiochirurgia), coadiuvato dal dottor Maurizio D’Amico, cardiologo della divisione di Cardiologia ... (Continua)
13/06/2014 14:55:00 Promettenti i risultati di un vaccino in sperimentazione

Diabete di tipo 1, prevederlo e vaccinarsi
Il diabete di tipo 1 è caratterizzato dall’assoluta mancanza di insulina per la distruzione completa delle beta cellule pancreatiche, che sono deputate alla produzione di insulina.
Colpisce la fascia di età giovanile, prevalentemente tra i 5 e 15 anni di età. A causa della distruzione delle beta cellule, a differenza del diabete di tipo 2 dell’adulto, l’unica terapia attualmente disponibile è la somministrazione di insulina mediante iniezione sottocutanea. Il diabete di tipo 1 è causato da ... (Continua)

22/05/2014 16:15:00 Terapia basata sugli antagonisti del Recettore Mineralcorticoide

Un nuovo trattamento per l'obesità
Possibile il ricorso a una nuova terapia per il contrasto dell'obesità. È quanto emerge da uno studio pubblicato su FASEB Journal da un team del Laboratorio di Endocrinologia Cardiovascolare dell'IRCCS San Raffaele Pisana di Roma guidato dal dott. Massimiliano Caprio.
I ricercatori italiani hanno testato un trattamento farmacologico a base di antagonisti del Recettore Mineralcorticoide (MR) su topi che avevano seguito un'alimentazione obesogena. La sostanza ha ostacolato l'aumento di peso ... (Continua)

20/05/2014 12:25:00 Danno miocardico più probabile con l'apnea ostruttiva

Problemi al cuore per chi soffre di apnee nel sonno
Un team di ricercatori della George Washington University ha rivelato la possibile presenza di problemi cardiaci in chi soffre di apnee ostruttive del sonno. Nello specifico, sarebbero i neuroni del tronco cerebrale a determinare un'alterazione del battito cardiaco per via dell'interruzione del normale flusso respiratorio.
La conseguenza, oltre all'aumento del battito cardiaco, è anche l'insorgenza dell'ipertensione e di eventuali eventi cardiovascolari avversi.
Nello studio, pubblicato ... (Continua)

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