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ARTICOLI TROVATI : 131

Risultati da 11 a 20 DI 131

05/01/2016 09:37:30 I numeri dicono di no, si tratta di casi sfortunati che rientrano nella media

Morire di parto, c'è davvero un'emergenza?
Non esiste alcuna emergenza nelle sale parto italiane. Nonostante ciò che sostengono molti giornali, gli esperti invitano a mantenere la calma e a giudicare i dati oggettivi. Negli ultimi giorni si sono susseguite le notizie di donne morte durante il parto. Si tratta ovviamente di eventualità terribili per parenti e amici, ma i pochi casi che si verificano non possono essere considerati la spia di un sistema che non funziona.
Serena Donati, responsabile del Sistema di Sorveglianza della ... (Continua)

21/12/2015 16:18:00 Mortalità maggiore per le donne sopravvissute a un primo evento

Il rischio di un secondo evento cardiovascolare nelle donne
Anche se sopravvivono a un primo evento cardiovascolare, le donne che lo hanno subito mostrano un rischio elevato a lungo termine di mortalità per un secondo evento acuto cardiaco o cerebrovascolare.
A dirlo è un'analisi pubblicata su Jama Internal Medicine basata sul follow up di un trial che ha indagato il rapporto fra eventi trombotici e assunzione di contraccettivi orali. Frits Rosendaal, che lavora presso il Centro medico universitario di Leiden, in Olanda, spiega: «La comparsa di un ... (Continua)

18/12/2015 12:25:00 Studio in contesto real life conferma l'efficacia del farmaco

I benefici di Rivaroxaban nella trombosi venosa profonda
Il farmaco Rivaroxaban prodotto da Bayer sembra efficace anche nel trattamento della trombosi venosa profonda (Tvp). A dirlo è uno studio prospettico osservazionale non interventistico (Xalia) condotto in un contesto “real life”.
I risultati, presentati nel corso del Congresso annuale della Società americana di ematologia che si è tenuto a Orlando, dimostrano la riduzione delle percentuali di emorragia maggiore e di recidive nel tromboembolismo venoso (Tev) rispetto alla terapia ... (Continua)

28/10/2015 11:24:08 Il primo registro italiano conferma la bontà delle linee guida
Gli antiaggreganti nei pazienti sottoposti a intervento
Si chiama Surgery After Stenting Registry (SAS) il primo registro multicentrico italiano che ha preso in esame il tema degli antiaggreganti nel periodo peri-operatorio.
Il registro è frutto di un’attività multidisciplinare che ha coinvolto cardiologi clinici, cardiologi interventisti, anestesisti in accordo con 12 società nazionali di chirurgia, e ha valutato la fattibilità e la sicurezza nella pratica clinica delle Linee Guida SICI-GISE sulla gestione della terapia antiaggregante nei ... (Continua)
16/10/2015 17:25:16 Meno rischi rispetto all'inserimento femorale o giugulare
Incannulare la vena succlavia riduce le complicanze
La vena succlavia è la scelta migliore per l'incannulamento di un catetere. Lo rivela uno studio pubblicato sul New England Journal of Medicine realizzato da ricercatori del Centro ospedaliero universitario di Caen, in Francia.
Uno degli autori, Jean-Jacques Parienti, spiega: “inserire un catetere centrale in succlavia, giugulare o femorale si associa spesso a complicazioni infettive, trombotiche e meccaniche che possono ripercuotersi oltre che su morbilità, mortalità e qualità ... (Continua)
15/10/2015 17:37:55 Se non trattato adeguatamente può degenerare

Quando il dolore postoperatorio diventa cronico
Il dolore postoperatorio è da mettere in conto dopo un intervento chirurgico, ma va tenuto sotto controllo affinché non sfoci in dolore cronico. Può infatti avere numerosi effetti negativi: dalle conseguenze psicologiche all’aumento delle secrezioni gastrointestinali, dalla ritenzione urinaria alle complicanze polmonari.
Ne abbiamo parlato in questa lunga intervista con Antonio Corcione, neo presidente SIAARTI e direttore Anestesia e Rianimazione all’ospedale Monaldi di Napoli
Professore ... (Continua)

09/10/2015 15:17:00 Studio osservazionale conferma l'efficacia del metodo Zamboni
L'angioplastica venosa migliora i sintomi della CCSVI
L’angioplastica venosa migliora sensibilmente i sintomi dell’insufficienza venosa cronica cerebrospinale (CCSVI), la patologia venosa individuata da Paolo Zamboni dell’Università di Ferrara.
Lo afferma uno studio pubblicato sul sito della rivista scientifica Veins & Lymphatics dal prof. Pietro Bavèra, chirurgo vascolare membro della Società Internazionale Disturbi Neurovascolari (ISNVD).
“Tutti i 366 casi presi in esami riguardano persone malate di sclerosi multipla, con diagnosi anche ... (Continua)
01/09/2015 12:24:00 Riduce gli eventi aterotrombotici in chi ha subito un attacco cardiaco

Ticagrelor previene la trombosi
Il farmaco sviluppato da AstraZeneca Ticagrelor si è rivelato efficace nel ridurre gli eventi aterotrombotici nei pazienti che hanno subito un attacco cardiaco, in base al tempo trascorso dalla sospensione della precedente terapia antiaggregante con inibitori del P2Y12.
I dati, presentati nel corso di una sessione Hot Line sull’aggiornamento degli studi clinici in occasione dell'edizione 2015 del Congresso della Società Europea di Cardiologia (European Society of Cardiology, ESC), hanno ... (Continua)

20/08/2015 14:16:38 Aspetti da tenere in considerazione per decidere

Bisturi trip, 8 domande prima di operarsi all'estero
Li chiamano “bisturi trip” e sono quei viaggi fatti con l’obiettivo di sottoporsi a operazioni di chirurgia estetica in paesi in cui i costi degli interventi sono minori rispetto a quello d’origine.
Dall’Italia in molti, soprattutto gli anni scorsi, hanno fatto le valigie per farsi un lifting o un aumento del seno in Croazia, Brasile, Marocco, Indonesia, Thailandia e Africa del Nord. «Operarsi in un altro paese potrebbe sembrare una buona occasione per fare un lifting o regalarsi un nuovo ... (Continua)

21/07/2015 11:10:00 La terapia ormonale non aumenta il rischio di coaguli
Il testosterone non è legato al tromboembolismo venoso
La coagulazione del sangue non è messa a rischio da una terapia a base di testosterone. Lo dice uno studio della University of Texas Medical Branch di Galveston pubblicato su Mayo Clinic Proceedings.
Chi è affetto da tromboembolismo venoso subisce spesso la formazione di coaguli di sangue nelle vene, che vengono così intasate. Le forme più comuni della malattia sono la trombosi venosa profonda, che si manifesta il più delle volte nelle gambe, e l’embolia polmonare, che crea coaguli nei ... (Continua)

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