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ARTICOLI TROVATI : 131

Risultati da 41 a 50 DI 131

17/03/2014 14:34:51 La cura più moderna, efficace e indolore
ELP, la cura efficace per il prolasso emorroidario
La ELP – Endo Luminal Prolapsectomy / Prolassectomia endoluminale - è la nuova tecnica chirurgica indolore e rapida per risolvere definitivamente in un solo giorno il problema del prolasso emorroidario/rettale, eliminando i disturbi ed il dolore , riportando al suo posto anche il piano perineale disceso, ripristinandone pertanto anche la corretta anatomia e funzione .
La principale caratteristica di questo metodo è di risolvere definitivamente con un solo intervento sia il problema ... (Continua)
06/03/2014 14:57:00 Gravidanza, pillola e menopausa tra i fattori di rischio

Ictus, i rischi maggiori per le donne
A mettere a rischio di ictus le donne sono in particolare la gravidanza, la pillola anticoncezionale e la menopausa. Lo dicono le nuove linee guida emanate dall'American Heart Association e dall'American Stroke Association e pubblicate sulla rivista di settore Stroke.
Ai fattori di rischio in comune con gli uomini, quindi, le donne aggiungono anche altri elementi tipici del loro sesso, ricorda Cheryl Bushnell, direttrice del Wake Forest Baptist Stroke Center Education: “l'ictus è la quinta ... (Continua)

06/03/2014 14:38:04 Anche gli ortopedici stilano una lista di procedure non necessarie
Le pratiche da evitare in ortopedia
La campagna Choosing Wisely sta contagiando ormai ogni specializzazione medica. È arrivato ora anche il contributo degli ortopedici. L'American Academy of Orthopaedic Surgeons ha preparato una lista di 5 procedure da non effettuare perché costose e tendenzialmente inutili e inappropriate. Eccole:

1)non affidarsi allo screening routinario post-operatorio ecografico per trombosi venosa profonda in quei pazienti che si sottopongono ad artroplastica elettiva di anca o ginocchio. L'ecografia ... (Continua)
17/02/2014 12:26:00 Nei tre mesi successivi il rischio è maggiore

Trombosi e gravidanza, nesso pericoloso
Il rischio di trombosi nelle donne che hanno partorito è molto alto nelle 12 settimane che seguono il parto. Lo studio è stato presentato nel corso dell'International Stroke Conference che si è tenuta di recente a San Diego.
La ricerca, condotta dagli scienziati del Weill Cornell Medical College di New York, ha analizzato i dati riguardanti quasi 1 milione e 700mila donne ricoverate in travaglio a termine in un ospedale della California fra il 2005 e il 2010.
Del campione, 1015 donne ... (Continua)

12/02/2014 14:15:27 L’uso prolungato di ormoni accelera l’invecchiamento del cervello

Menopausa, ormoni e cervello
Le terapie ormonali che vengono molto spesso prescritte per alleviare i sintomi da menopausa (vampate di calore, irritabilità, insonnia, sudorazioni profuse, peggioramento dell’osteoporosi, secchezza vaginale) sono molto amate dalle donne.
È convinzione comune che gli ormoni rallentino l’invecchiamento delle arterie, della pelle, delle ossa, oltre ad alleviare i sintomi da menopausa, molto fastidiosi, che spesso sono talmente fastidiosi da rovinare la qualità della vita.
Nessuna di queste ... (Continua)

22/12/2013 Una speranza per i cardiopatici in attesa di trapianto

Il cuore artificiale biosintetico funziona perfettamente
Il primo cuore artificiale biosintetico permanente “ha funzionato perfettamente”. È quanto afferma Christian Latrémouille il cardiologo dell'Ospedale europeo Georges- Pompidou di Parigi, dove è avvenuto il primo trapianto con questa bioprotesi. Il paziente a cui è stato impiantato per la prima volta il cuore artificiale è deceduto dopo 75 giorni dall'intervento, ma per l'ospedale si è trattato comunque di un grande successo se si considera che l'uomo, di 76 anni, presentava un'insufficienza ... (Continua)

01/10/2013 I benefici dell'olio come base della dieta mediterranea

L'olio assicura benessere perché simile al latte materno
Olio simile al latte materno? Pare di sì, almeno in termini nutrizionali, come ricorda il ricercatore del Consiglio nazionale ricerche-Istituto genetica vegetale, Saverio Pandolfi: “l'olio extravergine d'oliva di qualità è il grasso più simile a latte materno, in termini di Omega 6 e Omega 3, composti di alto interesse salutistico contenuti nel prodotto principe della dieta mediterranea, ma solo se viene fatto un corretto lavoro in frantoio".
Assumere quotidianamente olio extravergine di ... (Continua)

27/08/2013 Come è fatto e come funziona
I misteri del cervello
Il cervello ha una struttura estremamente complessa, che è già praticamente pronta nei suoi quasi cento miliardi di cellule nervose, fin dalla nascita. Il cervello pesa circa un chilo e mezzo nei maschi e nelle femmine leggermente meno. Questa differenza però non significa nulla sotto il profilo funzionale e non influisce sulle capacità intellettive e razionali. Lo compongono tre parti principali: l’encefalo, che si trova nella parte superiore del cranio, il cervelletto e il tronco encefalico, ... (Continua)
09/08/2013 10:53:24 Aspirina e inibitore di P2Y12 migliorano le condizioni dopo l'intervento
Anti-aggreganti dopo lo stent
Utilizzare due anti-aggreganti piastrinici aiuta la buona riuscita di un intervento coronarico percutaneo (PCI) per il posizionamento di uno stent. La combinazione di aspirina a basse dosi e di un inibitore del recettore P2Y12 costituisce la terapia ideale dopo un'operazione del genere.
A confermarlo è una revisione pubblicata su Jama dal cardiologo Emmanouil Brilakis e dai suoi colleghi dello University of Texas Southwestern Medical Center di Dallas.
Per rivascolarizzare i vasi ... (Continua)
31/07/2013 10:30:07 Vasto studio conferma l’associazione fra le due patologie

I calcoli renali aumentano il rischio d’infarto
I calcoli renali sembrano aumentare il rischio di malattia coronarica e quindi di infarto. A dimostrarlo uno studio pubblicato nei giorni scorsi su Lancet, che ha coinvolto per vent’anni più di 242 mila persone sane, uomini e donne, tra i 25 e i 75. Quasi 20 mila hanno sviluppato nel corso degli anni calcoli renali e quasi 17 mila di loro sono andati incontro ad un infarto del miocardio, dimostrando quindi che il rischio di infarto in chi ha calcoli al rene aumenta di più del 50%, soprattutto ... (Continua)

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