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ARTICOLI TROVATI : 15

Risultati da 1 a 10 DI 15

04/07/2016 16:50:00 7 pazienti ricoverati nelle ultime settimane a Belluno

Zecche, il rischio è l’encefalite
Il semplice morso di una zecca può provocare conseguenze gravissime sulla salute dell’uomo. Le stime dicono che negli ultimi 20 anni in Italia ben 400 persone hanno contratto l’encefalite a causa del morso di uno di questi insetti.
La malattia è difficile da diagnosticare anche perché in molti casi i pazienti non avvertono la puntura della zecca. Nel 70 per cento dei casi, l’encefalite derivante si presenta come meningoencefalite, una condizione che può causare anche paralisi e, in alcuni ... (Continua)

26/04/2016 17:20:00 Alternativa alla chemio per la leucemia promielocitica
Funziona la cura all'arsenico per la leucemia
Dalla leucemia promielocitica acuta si può guarire. Lo ricorda il dott. Giuseppe Rossi, direttore della Struttura complessa di Ematologia dell'Asst Spedali Civili di Brescia, che nel corso di un media tutorial ha spiegato: «Il 90% dei pazienti a cui viene diagnosticata la patologia può guarire grazie alle recenti scoperte scientifiche per le quali è stato fondamentale il contributo della ricerca italiana e in particolare del Gruppo Italiano Malattie Ematologiche dell'Adulto, Gimema, fondato ... (Continua)
21/11/2014 09:38:00 Impatto diverso su uomini e donne

Lo stress mina la salute
Lo stress non fa sconti a nessuno. 9 persone su 10 sono colpite da una qualche forma ansiosa e la loro salute, in alcuni casi, ne è compromessa. A dirlo è uno studio dell'Associazione europea per il disturbo da attacchi di panico (Eurodap) effettuata su un campione di 1000 persone. Secondo i dati, soltanto 100 persone hanno un livello di stress nella norma che gli consente di approcciarsi al quotidiano con una certa serenità.
Delle altre 900 persone, il 40 per cento ha un livello di stress ... (Continua)

05/05/2014 14:35:00 Scoperto nuovo meccanismo di morte neuronale
La proteina Mhc-I attiva la morte neuronale nel Parkinson
Un nuovo meccanismo di morte neuronale tipico della malattia di Parkinson, che può diventare un bersaglio terapeutico specifico per questa malattia, è stato identificato da uno studio condotto da ricercatori dell’Istituto di tecnologie biomediche del Consiglio nazionale delle ricerche (Itb-Cnr) in collaborazione con gruppi di Columbia e Harvard University e dello Sloan-Kettering Institute. La ricerca è stata recentemente pubblicata sulla rivista Nature Communications.
“Abbiamo dimostrato ... (Continua)
20/09/2013 Consigli alimentari e farmacologia per ridurre i sintomi

Come affrontare la dermatite atopica
Detta anche eczema atopico, si manifesta con pelle secca, arrossamenti, croste, micro-esquamazioni e soprattutto prurito, a volte così intenso da impedire il sonno, interrotto più volte dal continuo grattarsi fino a procurarsi delle vere e proprie ferite, ed è sempre più diffusa soprattutto nei bimbi e nei ragazzi ma anche negli adulti.
In Italia ne soffrono oltre 1 milione e 800 mila ragazzi, pari al 15 % dei bambini in età pediatrica e degli adolescenti da 1 a 18 anni. “Nel 90% dei casi”, ... (Continua)

28/08/2013 20:28:45 Ora anche il ferro associato al morbo della demenza
L’accumulo di ferro responsabile dell’ Alzheimer
Uno studio sui pazienti affetti da Alzheimer ha dimostrato che il ferro potrebbe avere un ruolo importante nell’insorgenza della forma più comune di demenza senile. Questo metallo pesante, accumulandosi nelle aree del cervello coinvolte nelle malattie neurodegenerative, faciliterebbe il verificarsi del danno cellulare tramite un aumento dello stress ossidativo.
Finora le due principali colpevoli erano le proteina “tau” e “beta-amiloide” che si accumulano nel cervello dei malati. Si pensa che ... (Continua)
11/06/2012 La buona alimentazione alla stregua di un surrogato della nicotina

Frutta e verdura per dire addio alle sigarette
Prendere due piccioni con una fava. Mai proverbio fu più azzeccato, stando all'ultima ricerca sul fumo pubblicata dagli scienziati dell'Università di Buffalo, negli Stati Uniti, che hanno analizzato lo stile di vita di un campione di 1000 fumatori dai 25 anni in su.
Dall'analisi, pubblicata su Nicotine and Tobacco Research, è emerso un nesso evidente fra consumo di frutta e verdura e diminuzione o addirittura eliminazione delle sigarette. Il caporicercatore Gary A. Giovino, ha dichiarato: ... (Continua)

15/05/2012 10:04:34 Solo tre ore per accumulare il grasso in eccesso

Il grasso è veloce
Non è una sensazione di gonfiore quella che avvertite la sera dopo aver consumato un pranzo luculliano, è grasso nuovo di zecca. Una ricerca della Oxford University realizzata da un team guidato da Fredrik Karpe ha evidenziato il fatto che il grasso contenuto nei cibi che mangiamo finisce sulla pancia e in altri punti strategici nel giro di tre ore.
Il meccanismo di assorbimento dei grassi era già noto, ma questa ricerca svela una tempistica del tutto inattesa. Nel corso della ... (Continua)

05/07/2010 Cellule modificate potrebbero sconfiggere l'Hiv, affermano studi americani

Aids, una nuova speranza
Staminali applicate alla terapia anti-Hiv. È il tentativo di un team di ricercatori americani che ha scoperto la potenziale efficacia delle cellule staminali del sangue previa modificazione di uno specifico gene.
Opportunamente modificate, le cellule riuscirebbero a rafforzare il sistema immunitario, facendolo combattere ad armi pari contro il virus Hiv che aggredisce solo alcuni tipi di cellule e i rispettivi recettori proteici. Per il momento, la tecnica è stata sperimentata sui ... (Continua)

03/08/2009 13:17:45 II cervello e l'esperienza

S'impara più dai successi che dagli errori
Non è sempre vero che sbagliando s'impara: fare la cosa giusta con successo aiuta il cervello a immagazzinare informazioni importanti. I ricercatori americani del Massachusetts Institute of Technology (MIT) hanno scoperto che il cervello umano impara più dai successi che dai fallimenti e questo potrebbe spiegare perché spesso le persone sono portate a ripetere gli stessi errori.
Gli studiosi statunitensi, guidati dal neurologo Earl Miller, hanno pubblicato la loro scoperta sulla rivista ... (Continua)

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