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ARTICOLI TROVATI : 334

Risultati da 211 a 220 DI 334

27/05/2011 Ricerca svela l'esistenza di una variante più insidiosa

Arriva il colesterolo ultra-cattivo
Non bastasse il colesterolo a turbare i sogni di molti, alle prese con analisi del sangue che diventano fonte di ansia incontrollata, arriva ora la notizia di una forma ancora più pericolosa. Il solo nome è già piuttosto inquietante, Mgmin-LDL, ma sono le sue caratteristiche a preoccupare di più gli esperti.
Secondo l'équipe di ricercatori dell'Università di Warwick che lo ha scoperto, Mgmin-LDL mostra zuccheri legati più piccoli della forma tradizionale, e quindi una maggior facilità di ... (Continua)

19/05/2011 Il caffè potrebbe ridurre il rischio di tumore alla prostata, afferma studio

Un caffè per allontanare il cancro alla prostata
Appassionati del caffè, gioite. Secondo una ricerca della Harvard School of Public Health, un consumo elevato di caffè riduce il rischio di sviluppare un cancro della prostata. Stando ai risultati, chi beve 6 o più tazzine di caffè al giorno vede abbassarsi del 60 per cento le possibilità di ammalarsi, mentre da 1 a 3 tazzine il rischio è comunque inferiore del 30 per cento. L'aspetto interessante è che l'effetto si manifesterebbe anche con il caffè decaffeinato, suggerendo quindi che questa ... (Continua)

16/05/2011 Primo studio basato su parametri metabolici, ormonali e neuropsicologici

L'importanza della colazione per i ragazzi
Un recente studio coordinato dal Prof. Claudio Maffeis, pediatra dell’Università di Verona, ha indagato per la prima volta in modo strutturato gli effetti della colazione, con rilevazioni a digiuno e dopo l’assunzione di tale pasto, correlandoli non solo ai parametri metabolici ma anche ormonali e neuropsicologici, quali attenzione e memoria a breve termine.
Oltre ai favorevoli effetti sul metabolismo, sulla regolazione della fame-sazietà, sulla riduzione del rischio di patologie come ... (Continua)

04/05/2011 Assunti a cena i carboidrati favoriscono il dimagrimento

Pasta e pane meglio di sera
Sono l'imputato preferito di chiunque si accinge a cominciare una dieta. Si tratta dei carboidrati, le cui percentuali di assunzione diminuiscono notevolmente in ogni dieta ipocalorica che si rispetti. Una ricerca si concentra ora non sulla quantità, ma sulla distribuzione dei carboidrati durante la giornata, scoprendo che consumarne di più la sera avrebbe dei vantaggi non irrilevanti per la buona riuscita della dieta.
A sostenerlo sono alcuni ricercatori dell'Università di Gerusalemme che ... (Continua)

08/04/2011 Nel frutto il ruolo assicurato dalla nobitelina

Mandarino, antinfiammatorio naturale
Per contrastare i problemi di diabete e di cuore potrebbe essere utile consumare mandarini. Lo rivela una ricerca canadese dell'Università del Western Ontario, secondo cui nella buccia del tangerino, una varietà di mandarini, vi sarebbe una sostanza naturale in grado di agire contro il diabete e di scongiurare obesità, infarto e ictus.
La sostanza in questione, la nobitelina, è un flavonoide che dà ai mandarini il colore arancio, ed è presente in una concentrazione 10 volte più potente ... (Continua)

04/04/2011 Il livello di glucosio nel sangue resta alto se si chiude il pranzo con il caffè

Il caffè pregiudica il recupero da un pasto abbondante
Chiudere un pranzo luculliano con una apparentemente innocua tazzina di caffè non è la scelta migliore. Un recente studio dell'Università di Guelph, in Canada, sottolinea infatti il ruolo negativo che svolge la caffeina nel metabolismo degli zuccheri.
Dopo un pasto abbondante e ricco di grassi, come quelli proposti dai fast-food, i livelli di zucchero nel sangue si alzano in maniera evidente, ma la curva glicemica si impenna del doppio quando si aggiunge anche un caffè alla fine, ... (Continua)

28/03/2011 Alcuni cibi favoriscono il sonno, altri lo ostacolano

Ecco la dieta contro l'insonnia
Affrontare il cambio di stagione, il cambio di orario, sono eventi che possono portare anche chi non ne soffre abitualmente ad avere problemi di insonnia.
Secondo recenti stime l'insonnia è un problema che arriva a costare fino all'1% del PIL di un paese in termini di produttività persa (corrispondente a circa 28 giorni lavorativi), come rileva uno studio canadese coordinato da Meagan Daley, psicologo dell'Università Laval di Quebec, e pubblicato sulla rivista “Sleep”: solo in Italia sono ... (Continua)

16/03/2011 Rischio anemia per una buona percentuale di giovani
La carenza di ferro negli adolescenti
Uno studio condotto dall'Inran, l’ente pubblico italiano per la ricerca in materia di alimenti e nutrizione, ha valutato la carenza di ferro negli adolescenti europei. Lo studio, pubblicato su “European Journal of Clinical Nutrition”, si basa su un campione di 940 ragazzi, 438 maschi e 502 femmine, tra 12 e 17 anni, provenienti da 10 città europee (tra cui Roma) ed evidenzia come la prevalenza di carenza di ferro tra gli adolescenti sia un fenomeno trasversale nei diversi paesi ... (Continua)
02/03/2011 Più chiari i meccanismi che generano questa forma di mucopolisaccaridosi

Scoperto un marcatore della Sindrome di Sanfilippo
La Sindrome di Sanfilippo è la terza variante del gruppo di malattie da accumulo lisosomiale. La mucopolisaccaridosi di tipo III conduce a un rapido e grave deterioramento mentale. Si tratta in sostanza di una patologia genetica rara provocata dalla carenza di enzimi che svolgono un compito di degradazione di alcuni tipi di carboidrati. Il deficit di questi enzimi ha come effetto l'accumulo progressivo delle sostanze nei tessuti e nelle cellule con gravi conseguenze sulla salute delle persone ... (Continua)

09/02/2011 09:39:05 Nesso fra cattiva alimentazione e sviluppo del quoziente intellettivo

Bambini meno intelligenti se mangiano male
Siamo ciò che mangiamo? Pare proprio di sì. Vale soprattutto per i bambini, secondo le conclusioni di uno studio della Bristol University. I ricercatori inglesi, infatti, sostengono che i bambini che si nutrono prevalentemente con alimenti considerati poco salutari, in particolari fritti, dolci e carni sottoposte a processi di trasformazioni complessi, mostrano anche un'intelligenza meno brillante.
La ricerca, pubblicata sul Journal of Epidemiology and Community Health, ha preso in esame ... (Continua)

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