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Il cervello di timidi e socievoli lavora in modo diverso

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La timidezza è un dato del carattere oppure è un modo di reagire appreso? Per comprendere meglio il meccanismo che sottende alla timidezza un gruppo di ricercatori ha effettuato uno studio che ha rianalizzato il comportamento di alcuni ragazzi e lo ha verificato 20 anni dopo. Il cervello dei timidi e delle persone reagisce in modo differente quando incontra una faccia nuova, uno sconosciuto. E sembra che queste differenze affondino le proprie radici nell’infanzia. In pratica quando un adulto ha a che fare con una persona nuova, evoca le risposte neuronali che aveva avuto da bambino, che rappresentano una vera e propria ‘firma’ nei circuiti cerebrali. Il meccanismo si esplica a livello dell’amigdala, la regione del cervello coinvolta in molteplici funzioni tra cui l’elaborazione delle emozioni e dei meccanismi di sopravvivenza.
Al Massachusett General Hospital di Charleston il dottor ...  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

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