Alzheimer, passo avanti nella diagnosi precoce

Ricercatori italiani cercano nuovi biomarcatori

Un importante passo avanti nella ricerca sui biomarcatori per la malattia di Alzheimer è stato compiuto dalle ricercatrici e dai ricercatori delle sezioni di Neurologia e di Fisiologia e Biochimica del Dipartimento di Medicina e Chirurgia dell'Università degli Studi di Perugia, coordinati dalla prof.ssa Lucilla Parnetti.
Lo studio, pubblicato nella rivista Nature Communications, ha riguardato lo sviluppo e la validazione di nuovi test biochimici capaci di diagnosticare precocemente la presenza della malattia di Alzheimer, grazie al rilevamento di un biomarcatore, la proteina “tau” in una forma modificata detta “tau multi-fosforilata”, su liquido cerebrospinale (CSF) e su sangue.
Le ricercatrici e ricercatori UniPg hanno ipotizzato che le forme di tau fosforilate in più parti della molecola - multifosfo-tau - possano avere un valore diagnostico superiore rispetto alle forme fosforilate ...  (Continua) leggi la 2° pagina

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