(2° pagina) (Torna alla 1° pagina..) dello sviluppo embrionale e sono cruciali nella formazione degli organi e dei sistemi anatomici, è reso però difficile da una serie di problematiche tecniche legate alla difficoltà di agire sugli embrioni. Un esempio tipico in cui la meccanica agisce ed è fondamentale riguarda la formazione del tubo neurale, che darà origine al sistema nervoso centrale.
Per superare questa sfida, uno studio condotto da Eirini Maniou, Marie Sklodowska Curie Fellow all’Università di Padova Associate Staff presso UCL, Nicola Elvassore, Professore dell'Università di Padova e Direttore Scientifico del VIMM, e da Gabriel Galea, Principal Research Fellow presso UCL, è riuscito a costruire attraverso la Stampa 3D dei minuscoli sensori di forza, larghi circa 0,1 mm, direttamente nel sistema nervoso in via di sviluppo degli embrioni di pulcino.
Questo ha reso possibile quantificare le minuscole forze – pari a circa 1/10 del peso delle ciglia umane – che gli embrioni devono generare per formare il midollo spinale.
Per uno sviluppo normale dell’embrione, queste forze devono essere maggiori delle forze negative che resistono in senso opposto, e quindi l’identificazione di farmaci in grado di aumentare le forze positive o diminuire quelle negative potrebbe aiutare a prevenire malformazioni congenite come la spina bifida. Tali farmaci potrebbero integrare i benefici dell’assunzione di acido folico, una strategia di prevenzione consolidata prima della gravidanza.
Il gruppo di ricerca ha inoltre dimostrato che la stessa tecnologia può essere applicata alle cellule staminali umane man mano che si specializzano nelle cellule del midollo spinale. In futuro, ciò consentirà di confrontare le cellule staminali di donatori sani e pazienti affetti da spina bifida, con l'obiettivo di capire perché alcune persone sviluppano la condizione.
“Grazie all’utilizzo di biomateriali innovativi e di una microscopia avanzata, questo studio promette un passo avanti importante nel campo della meccanica degli embrioni, e getta le basi per una comprensione unificata dello sviluppo”, ha commentato la dott.ssa Maniou. “Il nostro lavoro apre la strada all’identificazione di nuove strategie preventive e terapeutiche per le malformazioni del sistema nervoso centrale”.
La dott.ssa Galea aggiunge: “Questa tecnologia è molto versatile e ampiamente applicabile a molti ambiti di ricerca, e ci auguriamo che venga adottata e applicata tempestivamente anche da altri gruppi per rispondere a domande fondamentali”.
“Le forze coinvolte sono così piccole che è stato necessario combinare simulazioni al computer ed esperimenti di laboratorio umido per progettare e calibrare i sensori. Questi sono stati adattati per valutare i fenomeni meccanici nell’embrione”, afferma Piero Pavan, professore associato presso il Dipartimento di Ingegneria Industriale dell'Università di Padova, che ha guidato le simulazioni computazionali.
“Questa scoperta permette non solo di comprendere meglio le forze meccaniche in gioco durante lo sviluppo embrionale, ma ci offre anche nuove prospettive per intervenire e prevenire condizioni come la spina bifida. La possibilità di quantificare le forze embrionali con tale precisione rappresenta un passo avanti significativo nella ricerca biomedica", conclude Nicola Elvassore. Questo risultato ci insegna che l’unione di scienziati con profili diversi, come chimici, biologi, medici, ingegneri chimici e bioingegneri, può affrontare sfide importanti e portare a sostanziali progressi nelle scienze biomediche e, in futuro, a importanti applicazioni nella medicina.
Notizie specifiche su: malformazioni, congenite, embrioni, 16/07/2024 Andrea Sperelli


Puoi fare una domanda agli specialisti del forum e iscriverti alla newsletter, riceverai le notizie più importanti.

Notizie correlate

CAR-T, possibile la somministrazione in vivo

  • CAR-T, possibile la somministrazione in vivo Nuovo approccio con nanoparticelle lipidiche
    (Leggi)


Come contrastare gli effetti negativi dell’editing genetico

  • Come contrastare gli effetti negativi dell’editing genetico Due approcci diversi per perfezionare la tecnica
    (Leggi)


Il ruolo di un gene nelle malattie mitocondriali

  • Il ruolo di un gene nelle malattie mitocondriali Nuove prospettive terapeutiche grazie all’analisi delle mutazioni di POLG
    (Leggi)


La prima terapia di editing genetico su misura

  • La prima terapia di editing genetico su misura Realizzata su un bambino affetto da malattia rara
    (Leggi)


Le differenze di genere non derivano solo dalla genetica

  • Le differenze di genere non derivano solo dalla genetica Fondamentali per la salute anche i fattori non medici
    (Leggi)


Terapia genica per la leucodistrofia metacromatica

  • Terapia genica per la leucodistrofia metacromatica Se somministrata in fase precoce può cambiare la storia della malattia
    (Leggi)


Come cambia il Dna per sopravvivere

  • Come cambia il Dna per sopravvivere La parabola evolutiva delle popolazioni che abitano sugli altopiani
    (Leggi)


Sindrome Vexas, scoperti i meccanismi alla sua base

  • Sindrome Vexas, scoperti i meccanismi alla sua base Individuati tramite l’editing genetico
    (Leggi)


La Sindrome di Phelan-McDermid

  • La Sindrome di Phelan-McDermid Comprenderla per sviluppare nuovi approcci terapeutici
    (Leggi)


Ecco perché le donne vivono di più

La violenza altera il Dna

  • La violenza altera il Dna Segni di stress legati alle violenze anche nei discendenti
    (Leggi)


Amiloidosi da transtiretina, efficace acoramidis

  • Amiloidosi da transtiretina, efficace acoramidis Farmaco importante contro la malattia che causa insufficienza cardiaca
    (Leggi)


La ricetta antistress per le proteine contro Alzheimer e Sla

Dal cordone le cellule per guarire

  • Dal cordone le cellule per guarire Processo di produzione più semplice per le cellule Carcik
    (Leggi)


Come si mescola il Dna durante il concepimento

  • Come si mescola il Dna durante il concepimento Una mappa del processo genetico che garantisce la trasmissione
    (Leggi)


Editing genomico cura malattia rara

  • Editing genomico cura malattia rara Neonato affetto da deficit di ornitina transcarbamilasi
    (Leggi)


La terapia Car-T per la sclerodermia

  • La terapia Car-T per la sclerodermia Trattata con le cellule modificate la prima paziente reumatologica
    (Leggi)


Un nuovo strumento per capire le cellule

  • Un nuovo strumento per capire le cellule Una tecnica analizza lo scambio di informazioni all’interno delle cellule
    (Leggi)


Geni sintetici replicano l’attività cellulare

  • Geni sintetici replicano l’attività cellulare Simulata l’attività di costruzione di tessuti e strutture
    (Leggi)