(2° pagina) (Torna alla 1° pagina..) hanno impegnato ricercatori e clinici per decenni, eravamo interessati a presentare le teorie di Dennis e Castro”.
La gravidanza non causa ipertensione in quelle donne che riescono a rispondere in maniera positiva alle “pressanti” richieste di ossigeno da parte del feto. “Viceversa, la pressione sale quando la gestante non riesce più a ossigenare il feto a sufficienza”, riprende la dott.ssa Dennis, che mette pertanto in discussione la teoria che vuole la preeclampsia come prodotto di disfunzioni a livello placentare.
“La preeclampsia è un grave problema globale che colpisce circa 13 milioni di donne l’anno, senza che si sia verificato alcun calo di prevalenza negli ultimi 50 anni”, scrivono i ricercatori. “La demistificazione di questa conseguenza cardiovascolare comune in gravidanza passa attraverso una migliore comprensione degli effetti emodinamici della malattia”, conclude Dennis.
La pressione alta che colpisce una donna in gravidanza è pericolosa non solo per lei, ma anche per il bambino che porta in grembo. Aumenta infatti il rischio di complicanze più o meno gravi, fra cui la possibilità di avere un parto pretermine, un basso peso alla nascita del bambino fino a casi di morte neonatale.
Uno studio condotto dai ricercatori del King's College di Londra ha esaminato gli esiti di 55 studi realizzati in 25 paesi sull'associazione tra ipertensione e complicanze che si verificano in gravidanza.
I ricercatori hanno analizzato i dati relativi in particolare ai parti pretermine, avvenuti cioè prima della 37esima settimana di gestazione, la morte perinatale, l'ammissione alla terapia intensiva neonatale o all'unità speciale di cura e il basso peso alla nascita.
I risultati, pubblicati sul British Medical Journal, indicano che il rischio relativo di pre-eclampsia, vale a dire la condizione caratterizzata da pressione alta in gravidanza, nelle donne con ipertensione cronica è in media quasi 8 volte superiore a quello nelle donne non ipertese.
«L’ipertensione cronica è associata a una elevata incidenza di esiti negativi della gravidanza rispetto a una popolazione generale», concludono i ricercatori.
Ma l'ipertensione in gravidanza è rischiosa anche per le donne, e anche a lungo termine. L'ipertensione gravidica o gestazionale interessa circa il 6% di tutte le gravidanze e rimane una delle cause più comuni di morte anche nei paesi più avanzati. Si ritiene che in genere si risolva entro 10 giorni dalla nascita e pertanto fino ad oggi ci si è occupati poco delle sue conseguenze a lungo termine, sia nella madre che nel figlio.
Anche gli studi condotti finora per valutare gli effetti a lungo termine si fermavano a valutare pochi anni dopo la gravidanza. Inoltre ancora non risultano chiari i meccanismi che possono portare ad un eventuale danno cardiovascolare tardivo. In base a queste considerazioni un gruppo di ricercatori svedesi ha analizzato le modifiche di determinati parametri, anatomici, metabolici, emodinamici, ormonali, su 105 di 319 donne che avevano avuto una gravidanza 40 anni prima.
Tra queste 50 avevano avuto una HTP di qualunque tipo (dall'ipertensione transitoria alla pre-eclampsia severa) e 55 erano rimaste normotese. Inoltre 160 hanno compilato un questionario in base al fatto che avessero avuto o meno HTP. Si è visto che rispetto alle donne con gravidanza senza ipertensione le donne con HTP avevano valori simili di pressione; tuttavia in esse si riscontrava:

-una PWV più alta e quindi una maggiore arterial stiffness;
-più alti livelli di glucosio e di HbA1c;
-più alti livelli di noradrenalina.

Le donne che hanno risposto al questionario hanno denunciato peggiori condizioni cardiocircolatorie e metaboliche, se in precedenza erano state affette da HTP. Quindi, a dispetto di una pressione simile, le donne che hanno avuto una HTP mostrano a 40 anni dal parto una peggiore funzione cardiovascolare che potrebbe avere i presupposti fisiopatologici in alcune alterazioni metaboliche e strutturali che si instaurano durante una gravidanza complicata da ipertensione.
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03/12/2014 Andrea Sperelli

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