(2° pagina) (Torna alla 1° pagina..) Institute e con la collaborazione dell'Università di Boston allo scopo di identificare i più comuni fattori di rischio cardiovascolari, studiando 5.209 uomini e donne tra i 30 ed i 62 anni della comunità urbana di Framingham nel Massachusetts», spiegano i ricercatori.
I partecipanti hanno affrontato esami medici e interviste sullo stile di vita ogni 2 anni. Nel 1971, la ricerca ha coinvolto la generazione successiva, composta da 5.124 persone, ovvero i figli e i coniugi del campione originario arruolato nel 1948.
Nel 2002, è stata introdotta la terza generazione, integrata anche da un gruppo più ampio della comunità.
Esaminando i dati relativi al colesterolo Ldl, gli scienziati hanno scoperto che livelli elevati della lipoproteina a bassa densità, costituente essenziale della placca aterosclerotica, erano associati ad alti livelli materni pregravidici di colesterolo Ldl. «Questi risultati confermano la possibilità di un contributo epigenetico materno al rischio di malattie cardiovascolari nella popolazione generale, meritevole di approfondimento con ulteriori studi», conclude Mendelson.

Fonte: Jama Cardiology

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23/03/2016 Andrea Piccoli


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