(2° pagina) (Torna alla 1° pagina..) a sottomettere al Comitato etico dell'ateneo il progetto di testare la stessa terapia anche contro l'obesità e l'insulinoresistenza.
“Non è la prima volta che si prova a trasferire ceppi batterici da un soggetto sano all'interno dell'intestino di un paziente”, spiega ancora Giorda. “Si è visto, tra l'altro, che modificando la flora intestinale in alcuni soggetti si riduce molto il rischio di diabete, insulinoresistenza e di patologie cardiovascolari. Del resto è ormai acquisito che la flora intestinale, a lungo considerata inerte o passiva, ha al contrario un ruolo molto importante nel metabolismo corporeo, sia attraverso l'influsso esercitato sulla digestione e il riassorbimento, sia tramite le sostanze prodotte dagli enterobatteri che attivano sostanze enteroormonali che influiscono sul metabolismo e il rilascio di insulina”.
I dati indicano che un assetto diverso fra ceppi batterici quali Firmicutes e Bacteroidetes ha come effetto di aumentare il rischio di diabete, obesità e malattie cardiovascolari.
Leggi altre informazioni
18/07/2013 Andrea Sperelli

Condividi la notizia su Facebookcondividi su Facebook

Puoi fare una domanda agli specialisti del forum e iscriverti alla newsletter, riceverai ogni 15 giorni le notizie più importanti.

Keywords |

Forum Partecipa!

Sondaggi Nei preliminari sessuali non bisogna tralasciare...
Che cosa? Vota | Risultati

Tutti i SONDAGGI di ItaliaSalute.it

Italia Salute sempre con te

Abbonati ai Feed Rss Aggiungi a IGoogle Aggiornamenti 
              sulla salute, sulla medicina, promozioni La Pubblicità su Italia Salute

Le informazioni di medicina e salute non sostituiscono l'intervento del medico curante