(2° pagina) (Torna alla 1° pagina..) Karagas, ma la ricerca da lei firmata propone l'utilizzo degli SNPs per valutare il rischio di cancro alla vescica e delle sue recidive.
I ricercatori hanno analizzato le varianti genotipiche di 563 pazienti affetti da carcinoma uroteliale, seguendoli per accertare le recidive e il tasso di sopravvivenza. Dai risultati è emerso che i pazienti con SNPs dell'aldeide deidrogenasi 2 (Aldh2) avevano un tempo inferiore di recidiva, mentre la sopravvivenza era maggiore fra i pazienti con eterozigosi di Xrcc4, una proteina che ripara i danni al Dna il cui acronimo sta per X-ray repair cross-complementing protein 4.
Il tempo di recidiva risultava ridotto anche in presenza di una variante allelica di Vcam1, una proteina di adesione cellulare.
“I nostri dati suggeriscono interessanti associazioni tra SNPs e recidive di cancro vescicale, che meritano ulteriori studi per identificare sottogruppi di casi pazienti ad alto rischio di recidiva e progressione del tumore da sottoporre a sorveglianza intensiva e regimi terapeutici mirati”, spiega la ricercatrice.
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01/04/2014 Andrea Sperelli


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