Pubblicati su “The Lancet Oncology” i risultati a lungo termine dello studio italiano ARTO, primo trial randomizzato a dimostrare un vantaggio in termini di sopravvivenza globale negli uomini con carcinoma prostatico oligometastatico resistente alla castrazione.
Aggiungere la radioterapia stereotassica alla terapia farmacologica standard nel trattamento del carcinoma della prostata oligometastatico (con un numero limitato di metastasi) riduce del 45% il rischio di morte complessivo – e del 63% quello legato specificamente al tumore – rispetto alla sola terapia farmacologica. È quanto emerge dai risultati a lungo termine dello studio italiano ARTO[1], recentemente pubblicati sulla rivista internazionale “The Lancet Oncology”.
Coordinato dalla Struttura Organizzativa Dipartimentale di Radioterapia dell’Azienda Ospedaliero - Universitaria Careggi di Firenze, ARTO è un ...
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