(2° pagina) (Torna
alla 1° pagina..) bassi livelli di infezione i nervi diventano iperreattivi alla stimolazione, mentre con livelli più alti si manifesta una progressiva degenerazione del nervo e un aumento della neurotossicità.
Anche se non ha la capacità di penetrare nei neuroni spinali, l’RSV potrebbe entrare nel midollo spinale attraverso i nervi periferici. Secondo i ricercatori, il virus può eludere la barriera emato-encefalica ed entrare nel sistema nervoso centrale infettando il cervello. Un aspetto che, se confermato, può evidenziare un nesso fra l’RSV e altri disturbi neurologici e dello sviluppo.
"I risultati sottolineano gli impatti potenzialmente a lungo termine della malattia, così come l'importanza delle misure preventive quali i due vaccini RSV approvati dalla FDA nel 2023", afferma il Dr. Giovanni Piedimonte, professore di pediatria, biochimica e biologia molecolare alla Tulane University.
"Il nostro studio dimostra che non solo l'infiammazione indirettamente attiva i nervi, ma che il virus può penetrare direttamente in essi", spiega Piedimonte. L’iperattività dei nervi può spiegare il fatto che i bambini infettati dall’RSV siano più propensi a sviluppare sintomi asmatici.
Notizie specifiche su:
virus,
sinciziale,
nervi,
19/01/2024 Andrea Sperelli
|
Puoi
fare una domanda agli specialisti del forum
e iscriverti alla newsletter,
riceverai le notizie più importanti. |
L’intervallo fra primer e booster è un fattore determinante
Offre una protezione completa dall’infezione
Una malattia diventata ormai endemica
Il ruolo dei biofilm e nuove terapie contro la malattia
I casi acuti devono essere gestiti in ambiente ospedaliero
Identificate nuove varianti genetiche associate al rischio
La gestione dei pazienti sottoposti a trapianto di midollo
L’anticorpo si dimostra efficace in uno studio real world
Dalla lotta alla resistenza agli antibiotici ai robot batterici
Esempio di Best Practice nella sorveglianza ospedaliera
Approvato il vaccino anti-pneumococcico CAPVAXIVE
La tecnica utilizzata per evadere la risposta immunitaria
Un patobloccante potrebbe contrastare l’infezione
Rileva con precisione la proteina Spike di Sars-CoV-2
Sembra migliorare l’efficacia della bedaquilina
I risultati di ensitrelvir come profilassi post-esposizione
Utilizza lo stesso recettore di Sars-CoV-2
Per alcuni batteri la mortalità è arrivata al 40 per cento
Molto contagioso, il virus causa sintomi gastrointestinali