(2° pagina) (Torna alla 1° pagina..) del sonno per due volte, la prima delle quali nei giorni precedenti l'inizio del periodo mestruale, mentre la seconda volta diversi giorni dopo.
Allo scopo di valutare l'attività elettrica cerebrale nel corso del riposo notturno gli scienziati sudafricani hanno sottoposto le donne ad elettroencefalogramma. Ogni paziente ha poi risposto alle domande di un'intervista centrata sulla qualità del sonno nel mese precedente alle analisi di laboratorio. Infine le volontarie sono state sottoposte a esame del sangue per valutare i livelli ormonali.
Lo studio ha evidenziato la presenza di disturbi del sonno nelle donne che affrontavano i giorni precedenti l'inizio del ciclo mestruale, quando i livelli di progesterone sono più alti. Nella fase luteale le donne si svegliavano più spesso e avevano una maggior frequenza di microrisvegli della durata di 3-15 secondi rispetto alla fase follicolare, che giunge più tardi.
«Al contrario, nelle donne giovani con flussi regolari il sonno tende a essere stabile durante tutto il ciclo», spiega Baker. «Questi dati aprono la strada a una migliore comprensione dei meccanismi alla base dei disturbi del sonno all'arrivo della menopausa, e possono contribuire a migliorare le strategie di gestione dei sintomi».

Fonte: Journal of Clinical Endocrinology & Metabolism

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12/04/2017 Andrea Piccoli

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