(2° pagina) (Torna alla 1° pagina..) altri sintomi neuropsichiatrici tra cui deliri, ansia e irritabilità, comuni nella patologia precoce e associati a una più rapida progressione della malattia oltre a un drammatico impegno dei familiari e caregivers», scrivono gli autori.
Gli scienziati si sono serviti del Neuropsychiatric Inventory, una scala che misura le alterazioni comportamentali in base alla loro frequenza e gravità. A un punteggio maggiore corrispondono alterazioni comportamentali più evidenti.
«Abbiamo paragonato i punteggi riferiti dai caregivers nei pazienti trattati con 30 mg/die di citalopram rispetto a quelli trattati con placebo nove settimane dopo l'inizio della cura», spiegano i ricercatori, che hanno evidenziato una riduzione significativa dei deliri, dell'ansia, dell'irritabilità e delle allucinazioni nel gruppo di soggetti che hanno assunto il farmaco.
«Ciò a fronte di un aumento della gravità dei disturbi del sonno e del comportamento notturno oltre al rischio di effetti cardiovascolari, tutte ragioni per valutare attentamente i vincoli di dosaggio», conclude Porsteinsson.

Fonte: American Journal of Psychiatry
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02/05/2016 Andrea Sperelli


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