Il caffè riduce il rischio di Parkinson

La comparsa della malattia viene rallentata

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Uno studio italo-americano segnala il possibile effetto preventivo del caffè nei confronti del Parkinson.
Giovanni Defazio, docente di neurologia dell’Università di Cagliari ha coordinato un ampio studio multicentrico pubblicato su Parkinson’s & Related Disorders cui hanno partecipato anche le Università di Bari, Catania, Roma e Verona, oltre all’Albert Einstein College of Medicine di New York, al dipartimento di neurologia dell’ASST Pavia-Voghera e all’IRCCS Neuromed di Pozzilli in uno sforzo collettivo che corona un decennio di studi secondo cui un consumo moderato di caffè (2/3 tazzine al giorno) ritarda l’età d’esordio della malattia di Parkinson che, qualora si presenti, ha comunque una sintomatologia meno grave.
A novembre 2020 gli stessi autori fra 31 possibili fattori di rischio/protettivi per lo sviluppo di tale malattia valutati in quasi 1400 soggetti, fra malati e sani di ...  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | Parkinson, caffeina, sangue,

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