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alla 1° pagina..) cutanee. Inoltre, frequentando piscine, campi estivi ed edifici scolastici sono regolarmente esposti a luoghi contaminati dall’infezione.
Le verruche comuni, dette anche porri, sono caratterizzate da superficie irregolare, grandezza variabile e forma rotondeggiante e si presentano principalmente sul dorso delle mani e delle dita e nel contorno ungueale. Più raramente si manifestano sul palmo delle mani, sui gomiti e sulle ginocchia. Possono provocare dolore se sottoposte a pressione.
Oltre al contagio diretto, altri fattori di rischio per le verruche comuni sono la presenza di lesioni cutanee che facilitano l'ingresso dei virus, l'indebolimento delle difese immunitarie e l'uso promiscuo di asciugamani, accappatoi e di oggetti per la cura delle unghie.
Per evitare l'insorgenza delle verruche è bene:
- evitare il contatto diretto con le verruche altrui o con le proprie (per evitare l’autoinoculazione);
- curare particolarmente lo stato di igiene della pelle (la presenza di lesioni cutanee facilita l'ingresso dei virus, mentre una pelle sana, bene idratata e priva di ferite è più resistente all'attacco virale);
- evitare di condividere oggetti "a rischio" di contagio come asciugamani, accappatoi e oggetti per la cura delle unghie;
- per prevenire le verruche plantari occorre utilizzare ciabatte o infradito personali nel percorso piscina/doccia/palestra.
Nonostante le numerose modalità di trattamento le verruche sono difficili da eliminare: hanno infatti un alto rischio di recidiva. L'intervento precoce è molto importante anche per impedire la loro diffusione in altre aree del corpo.
Per effettuare la diagnosi di verruche comuni è necessaria una visita dermatologica: generalmente il medico è in grado di effettuare la diagnosi tramite la semplice osservazione dell'escrescenza e darà indicazioni sul trattamento più adatto. In caso di dubbio, lo specialista potrà prelevare un piccolo campione da analizzare al fine di escludere altre patologie.
Per quanto riguarda i trattamenti, è bene affidarsi a prodotti di certificata efficacia.
La scelta terapeutica si differenzia in base al tipo di verruca, alla sua posizione, alla profondità, al numero e all'estensione dell'area cutanea colpita. Sarà il medico a decidere la modalità.
In alcuni casi si può utilizzare anche la crioterapia, tecnica che congela il tessuto della verruca attraverso una bassa temperatura (-45 gradi). Il corpo ha poi l’opportunità di liberarsi dal virus e rimuovere la verruca. Alcune verruche isolate possono essere rimosse con il cucchiaio tagliente, detto Curette, che è in grado di staccare la verruca dal resto della pelle. Le verruche genitali possono essere distrutte con l’ago elettrico o applicando un estratto vegetale detto Podofillina.
In alcuni casi problematici si ricorre alla Terapia Fotodinamica, cioè all’utilizzo di un fotosensibilizzante e della luce.
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26/01/2026 Raffaella Vellani
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