Nuovi marcatori per la Sla

Utili per monitorare i progressi della malattia

I pazienti affetti da sclerosi laterale amiotrofica mostrano la presenza di 7 indici di eccitabilitĂ  nervosa non individuabili nelle persone sane. Di questi 7, 4 sono potenziali biomarcatori precoci da utilizzare per verificare la progressione della malattia, predire le possibilitĂ  di sopravvivenza e misurare la risposta al trattamento.
A segnalare la scoperta è un nuovo studio pubblicato su medRxiv da Anna Lugg della Facoltà di Kinesiologia, sport e ricreazione all'Università di Alberta a Edmonton, in Canada.
«Come molte condizioni neurodegenerative la SLA, che ha una presentazione clinica spesso differente da un paziente all'altro, manca di biomarcatori definitivi per la diagnosi della malattia, la prognosi, la stadiazione e la misurazione della risposta alle cure», spiega la ricercatrice.
La scoperta di biomarcatori affidabili avrebbe un effetto notevole sulle possibilitĂ  di ...  (Continua) leggi la 2° pagina

Notizie su: sclerosi, sangue, biomarcatore,

Notizie correlate


Sla, il ruolo negativo dell'inquinamento Le particelle piĂą piccole inducono alterazioni simili a quelle della Sla





Sclerosi multipla, l'efficacia di ofatumumab Trattamento ben tollerato ed efficace





Sclerosi multipla, efficace frexalimab Nuovi dati ne confermano l'efficacia





Sclerosi multipla, l'efficacia di ocrelizumab Soppressione quasi completa delle recidive





Le terapie ad alta efficacia per la sclerosi multipla Riducono il rischio di peggioramento della disabilitĂ 





Sclerosi multipla, efficace ozanimod Sicuro ed efficace nelle forme recidivanti





Forse virale l'origine della sclerosi multipla Il virus di Epstein-Barr potrebbe svolgere un ruolo fondamentale





Sclerosi multipla, il Covid non accelera la malattia I sintomi clinici della malattia non peggiorano





Sclerosi multipla, trapianto di staminali sicuro ed efficace Risultati positivi dalla fase 1 dello studio





Sclerosi multipla, test del sangue per capirne l'evoluzione Può rivelare in anticipo il peggioramento della condizione





Sclerosi, il trapianto di staminali funziona Efficacia a lungo termine documentata





Batteri modificati contro la sclerosi multipla Un probiotico sperimentale sembra sopprimere la risposta immunitaria





Nuove scoperte per la cura della sclerosi multipla Identificato un marcatore genetico che indica la gravitĂ  della malattia





Sclerosi multipla, la progressione silenziosa Studio esamina PIRA, fenomeno che colpisce molti pazienti





Sclerosi multipla, i bersagli comuni alle varie forme Studio identifica i target da colpire in ogni fase e forma





Sclerosi multipla, la dieta mediterranea migliora i sintomi Il regime alimentare aiuta a preservare la memoria e le capacitĂ  cognitive





Sclerosi multipla, biomarcatore ne predice la progressione Il ruolo della proteina acida fibrillare gliale (Gfap)





Sclerosi multipla, prima terapia con staminali neurali Svelato il meccanismo in base al quale le cellule funzionano





Sclerosi multipla, le staminali riducono la disabilitĂ  Nei pazienti con forme secondariamente progressive