(2° pagina) (Torna
alla 1° pagina..) causando sintomi gastroenterici facilmente risolvibili senza terapia, oppure tramite l'esposizione di ferite aperte in acque salate/salmastre. Nel caso di infezione tramite la ferita è causa di rossore, vesciche, bolle emorragiche fino ad arrivare alla fascite necrotizzante (da cui il nome comune di ‘batterio mangiacarne), che in rari casi, soprattutto se non trattata con antibiotici, si può concludere con l'amputazione dell'arto. In bassa percentuale (5% in USA) l'infezione può evolvere in sepsi. È importante sottolineare che l'infezione ha esiti più gravei in pazienti immunocompromessi.
Qual è il rischio di infezione in Italia?
Il rischio di contrarre l'infezione da Vibrio vulnificus nelle acque italiane è estremamente basso, nonostante in passato siano state trovate tracce del batterio anche nel nostro paese. Il patogeno cresce in modo ottimale a temperature sopra i 18°C ed una salinità compresa tra 15-25 ppt (parti per mille), mentre la salinità media dei mari italiani è 36 ppt. Il sito ‘Vibrio viewer’ dell’Ecdc, che monitora in tempo reale temperatura e salinità delle acque europee attraverso i dati dei satelliti elaborando un ‘indice di idoneità’ per i vibrio, indica come più a rischio quelle del Mar Baltico e mar Nero, mentre dà rischio pari a zero per quelle del sud Europa.
Come ci si protegge?
Il rischio può essere ulteriormente ridotto evitando di fare il bagno con ferite aperte, cautela da utilizzare sempre, soprattutto se si è in uno stato di compromissione del sistema immunitario, e adottando le precauzioni sull’alimentazione valide anche per diversi altri patogeni, evitando il consumo di frutti di mare crudi o poco cotti.
Notizie specifiche su:
11/08/2026 Riccardo Antinori
|
Puoi
fare una domanda agli specialisti del forum
e iscriverti alla newsletter,
riceverai le notizie più importanti. |
Rischio estremamente basso in Italia
I consigli degli esperti
L’intervallo fra primer e booster è un fattore determinante
Offre una protezione completa dall’infezione
Una malattia diventata ormai endemica
Il ruolo dei biofilm e nuove terapie contro la malattia
I casi acuti devono essere gestiti in ambiente ospedaliero
Identificate nuove varianti genetiche associate al rischio
La gestione dei pazienti sottoposti a trapianto di midollo
L’anticorpo si dimostra efficace in uno studio real world
Dalla lotta alla resistenza agli antibiotici ai robot batterici
Esempio di Best Practice nella sorveglianza ospedaliera
Approvato il vaccino anti-pneumococcico CAPVAXIVE
La tecnica utilizzata per evadere la risposta immunitaria
Un patobloccante potrebbe contrastare l’infezione
Rileva con precisione la proteina Spike di Sars-CoV-2
Sembra migliorare l’efficacia della bedaquilina
I risultati di ensitrelvir come profilassi post-esposizione