(2° pagina) (Torna alla 1° pagina..) ad alto rischio molti anni prima che appaiano i sintomi è però molto importante, sia perché offre la possibilità di trattare alcuni sintomi della malattia, sia perché permette al paziente di pianificare il suo futuro, quando ancora è in grado di prendere decisioni. La risonanza magnetica e' in grado di predire l'eventuale insorgenza dell'Alzheimer, nei pazienti ad alto rischio, con il 90% di accuratezza.
La novità è che si è scoperto che basta andare a cercare i segni anticipatori della malattia in una parte specifica del cervello, il lobo mediano-temporale. Una zona che nei soggetti 'a rischio' - spiegano i ricercatori del New York Medical Center su Radiology - si riduce di volume dello 0,7% ogni anno, anticipando dunque l'insorgenza dei primi sintomi dell'Alzheimer e poi della malattia vera e propria''. Per gli scienziati statunitensi, dunque, basta tenere d'occhio l'area cerebrale perche' ''il rimpicciolimento e' prevedibile, e aiuta i medici nella diagnosi precoce dell'Alzheimer. La risonanza magnetica potrebbe quindi diventare uno strumento molto utile, concludono, per effettuare screening nei soggetti considerati a rischio, che hanno cioe' una storia familiare con casi frequenti della malattia.


Condividi la notizia su Facebookcondividi su Facebook

Puoi fare una domanda agli specialisti del forum e iscriverti alla newsletter, riceverai ogni 15 giorni le notizie più importanti.

Keywords |

Forum Partecipa!

Sondaggi Nei preliminari sessuali non bisogna tralasciare...
Che cosa? Vota | Risultati

Tutti i SONDAGGI di ItaliaSalute.it

Italia Salute sempre con te

Abbonati ai Feed Rss Aggiungi a IGoogle Aggiornamenti 
              sulla salute, sulla medicina, promozioni La Pubblicità su Italia Salute

Le informazioni di medicina e salute non sostituiscono l'intervento del medico curante