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alla 1° pagina..) in tempo reale le percezioni del paziente di fronte al volto di due soggetti esaminati attraverso lo schermo e contemporaneamente visti di persona e hanno modificato le fotografie utilizzando un software adattativo.
«Non è raro che le persone che hanno la PMO non parlino agli altri del loro problema perché temono di essere inquadrati in una diagnosi di disturbo psichiatrico, a volte è stato la schizofrenia», hanno dichiarato gli autori dello studio. «Il disturbo implica un problema con il sistema visivo, speriamo che il nostro lavoro aumenti la consapevolezza su questa particolare condizione».
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22/03/2024 Andrea Sperelli
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