(2° pagina) (Torna alla 1° pagina..) causa di morte nel nostro Paese, essendo responsabili del 44% di tutti i decessi – afferma il Dott. Giuseppe Germanò, Responsabile del Servizio Speciale di Semeiotica Medica V/Fisiopatologia del Ricambio Lipidico presso il Dipartimento di Scienze Cardiovascolari, Respiratorie, Geriatriche e Nefrologiche dell’Università “La Sapienza” di Roma – Uno stile di vita sano, attività sportiva costante e buona alimentazione possono aiutare il nostro organismo a ridurre il rischio di fare ammalare il nostro cuore così come eliminare i brutti vizi, come il consumo eccessivo di alcool e il fumo”.
Per attività fisica non bisogna necessariamente immaginare pesanti e prolungati sforzi atletici, specie se non si è abituati a sostenerli. Al contrario, può essere piacevole e più leggera come il sesso, la cui pratica, al pari di una camminata veloce o di una corsetta, aiuta a rinforzare il miocardio oltre che essere un mosaico di elementi – rilascio di endorfine, eccitazione mentale e fisica, tensione adrenalinica – che concorrono a fare dell’amore un momento davvero “speciale”, anche per la tenuta di coppia. Diversi studi hanno fotografato a più livelli anche la perdita di calorie durante un rapporto sessuale: la media generalmente convenuta è di 68 calorie per un’ora di baci; 238 calorie per mezz’ora di effusioni; 144 calorie per mezz’ora di prestazione vera e propria.
Nemico del cuore, invece, è il fumo, come spiega la Dottoressa Johan Rossi Mason: “Il fumo è senza dubbio una delle principali cause dell’insorgenza di malattie cardiovascolari, tuttavia, nonostante i danni di questa cattiva abitudine siano chiari ai più, il numero di fumatori in Italia è costante e pari a circa il 23% della popolazione. Sul territorio italiano sono dislocati 366 centri antifumo a cui si rivolgono 16 mila fumatori ogni anno con un tasso di successo del 45%. Calcolatrice alla mano smettono grazie a questo aiuto circa 8mila persone, mentre rimangono legati alle sigarette più di 12 milioni. Tutti gli altri provano con il ‘fai da te’ spesso ricadendo nella dipendenza. Come giornalista medico-scientifica sono da anni interessata al tema, e nel libro “Senti chi fuma: la spinta gentile alla cessazione”, per la prima volta abbiamo affrontato il tema della cessazione ascoltando i diretti interessati: i fumatori. E ipotizzando che le attuali proposte non siano ‘ricevibili dai fumatori troppo spesso abbandonati a loro stessi con un problema che vivono come ambivalente, divisi come sono tra il piacere e la soddisfazione immediata e i rischi per la salute”.
Fermo restando che la scelta migliore è quella di smettere di fumare, tuttavia tra gli esperti si fa largo un approccio più pragmatico al problema. Prosegue il Dott. Germanò: “È chiaro che come medico sostengo fortemente che la scelta d’elezione della classe medica debba essere la cessazione, ma dobbiamo adottare un approccio pragmatico sul fumo, offrendo a quei fumatori adulti che altrimenti continuerebbero a fumare delle soluzioni alternative che, eliminando la combustione e quindi la gran parte dei composti nocivi delle sigarette, hanno il potenziale di ridurre il rischio di contrarre malattie fumo-correlate”.

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09/11/2018 Andrea Sperelli

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