Il freddo riduce lo stimolo della sete

Importante una corretta idratazione anche in inverno

Con l'arrivo della stagione invernale e il calo repentino delle temperature il rischio di disidratazione, comunemente associato alla stagione calda, viene spesso sottovalutato: uno dei principali fattori di rischio però è proprio il freddo. Se infatti in estate, a causa delle alte temperature, il nostro organismo ci porta a idratarci con più facilità, durante la stagione invernale invece lo stimolo della sete diminuisce drasticamente. Il freddo invernale, inoltre, induce spesso a sottovalutare la perdita di liquidi cui è soggetto il nostro corpo attraverso la respirazione, la sudorazione, dovuta all'utilizzo di un abbigliamento più pesante e all'eccessiva climatizzazione degli ambienti, o anche attraverso la maggiore frequenza della minzione dovuta alle temperature più rigide. Proprio per questa ragione anche in questa stagione, per preservare la nostra salute, è importante seguire una ...  (Continua) leggi la 2° pagina

Notizie su: acqua, idratazione, inverno,

Notizie correlate


La nanomedicina per le lesioni del midollo spinale Studio italiano apre la strada a nuovi trattamenti





Un test per predire demenza e infarto Scoprire le malattie in anticipo per intervenire





Una passeggiata nel verde aiuta il cervello La capacità di attenzione aumenta





Dolore cronico, il neurostimolatore che lo controlla Il pacemaker del midollo spinale monitora la risposta neurale





Gli animali domestici rallentano il declino cognitivo Aiutano gli anziani a mantenere acutezza mentale





I fattori di rischio per la demenza giovanile Studio si concentra sui fattori modificabili





Un algoritmo prevede il ritmo circadiano Fondamentale per la diagnostica di precisione





Il sistema immunitario influenza la memoria Implicazioni per le malattie neurodegenerative e del neurosviluppo





La stimolazione spinale per la neuropatia periferica Stimolazione spinale ad alta frequenza sicura, efficace e conveniente





Il ruolo del sonno nella costruzione della memoria Analisi sulle connessioni fra ippocampo e corteccia cerebrale





La stimolazione profonda per le lesioni cerebrali Migliorata la risposta ai test funzionali





La lettura digitale complica la comprensione del testo Più facile apprendere per chi si affida alla lettura tradizionale





Possibile cura per la malattia di Charcot-Marie-Tooth Identificazione di un possibile approccio terapeutico per il tipo 2A





Avere un cane riduce il rischio di demenza La cura dell'animale spinge a conservare abitudini salutari





Il freddo riduce lo stimolo della sete Importante una corretta idratazione anche in inverno





I neuroni che combattono le abbuffate Regolano la velocità con cui si mangia e il momento di fermarsi





La proteina che accende la memoria Una proteina ingegnerizzata sembra in grado di potenziarla





Lesioni cerebrali, nelle pupille la chiave per la prognosi Studio dimostra l'efficacia della pupillometria automatizzata





Danno neurologico: la risposta di maschi e femmine Determinante nelle risposte metaboliche è il tessuto adiposo