(2° pagina) (Torna alla 1° pagina..) studi realizzati dal 1966 al 2014 e pubblicati sui principali archivi di letteratura scientifica: Cochrane Central Register of Controlled Trials, Medline, Embase e Lilacs.
Lo studio ha individuato 18 studi clinici utili per un totale di 3.816 pazienti. Dalle analisi è emerso che i corticosteroidi non riducono la mortalità e non accelerano la guarigione nei pazienti trattati rispetto ai pazienti che hanno assunto farmaci non steroidei o semplici placebo. Il principale parametro preso in considerazione è la negativizzazione dell'espettorato a 2 e a 6 mesi dal trattamento.
Spiega la dott.ssa Critchley: “i dati indicano che i corticosteroidi aumentano l’incremento di peso, diminuiscono la durata della degenza ospedaliera e inducono un miglioramento clinico entro un mese dall’inizio della cura. A causa della scarsa qualità dei lavori inclusi nella revisione, servono studi di controllo randomizzati condotti su una casistica sufficientemente ampia per rilevare eventuali benefici della cura e valutare se l’aggiunta di corticosteroidi sia in grado di ridurre la mortalità o velocizzare il recupero clinico o microbiologico di questi pazienti”, conclude la ricercatrice inglese.
Leggi altre informazioni
02/12/2014 Andrea Sperelli


Puoi fare una domanda agli specialisti del forum e iscriverti alla newsletter, riceverai ogni 15 giorni le notizie più importanti.

Keywords |

Sondaggi Nei preliminari sessuali non bisogna tralasciare...
Che cosa? Vota | Risultati

Tutti i SONDAGGI di ItaliaSalute.it

Italia Salute sempre con te

Abbonati ai Feed Rss Aggiungi a IGoogle Aggiornamenti 
              sulla salute, sulla medicina, promozioni La Pubblicità su Italia Salute

Le informazioni di medicina e salute non sostituiscono l'intervento del medico curante