(2° pagina) (Torna alla 1° pagina..) Festival 2026, appuntamento internazionale
dedicato alla Silver Economy e all’innovazione per l’invecchiamento. Al centro c’è il
concetto di Augmented Care Team: un modello nel quale professionisti sanitari e
sociosanitari, persona assistita, caregiver, intelligenza artificiale e robotica operano
all’interno dello stesso sistema di cura. Onda Robotics nasce da un problema concreto della Long-Term Care europea: l’aumento delle persone anziane non autosufficienti si accompagna a una crescente difficoltà nel reperire personale e alla necessità di garantire contemporaneamente sicurezza, qualità e sostenibilità dell’assistenza. La risposta proposta non è introdurre improvvisamente robot autonomi nelle strutture, ma procedere per livelli crescenti di complessità e interazione con la persona, in una road map progressiva.
Le prime applicazioni riguardano quindi le funzioni meno invasive: prevenzione delle
cadute e riduzione delle contenzioni, monitoraggio semplice di alcuni parametri,
sorveglianza ambientale, rilevazione di situazioni anomale e tracciabilità degli
eventi. Il robot diventa così una piattaforma mobile capace di osservare l’ambiente,
raccogliere e integrare informazioni e supportare i professionisti nella prevenzione.
Le fasi successive prevedono l’impiego nelle Interventions Non Médicamenteuses
(INM) – attività cognitive, motorie, relazionali e comportamentali – e una crescente
capacità di interazione personalizzata con la persona anziana. Nel lungo periodo,
l’evoluzione dell’embodied AI, della computer vision, dei modelli multimodali, della
navigazione autonoma e della manipolazione robotica potrebbe consentire il passaggio
dal robot prevalentemente “sociale” a un vero assistente robotico, capace di partecipare
anche ad attività fisiche della vita quotidiana.
La roadmap di Onda Robotics guarda a un orizzonte di circa trent’anni, durante il quale
dovranno evolvere parallelamente tecnologia, ricerca clinica, regolamentazione, sicurezza
e accettazione sociale. Una delle questioni centrali è infatti l’interazione uomo-macchina.
Le persone che entreranno nelle strutture assistenziali nel 2050 o nel 2060 avranno un
rapporto con la tecnologia profondamente diverso rispetto alle generazioni che oggi
vivono nelle RSA e negli EHPAD.
Per questo Onda Robotics affianca allo sviluppo tecnologico una riflessione sull’identità
generazionale, sull’human-robot interaction e sui fattori che determinano fiducia,
rifiuto o accettazione della macchina.
«La domanda non è più soltanto se un robot potrà assistere una persona anziana»,
spiega Alessandro Brunini, fondatore di Onda Robotics. «La vera domanda è come
dovranno essere riprogettati i sistemi di cura quando persone e macchine intelligenti
potranno realmente lavorare insieme. Il nostro obiettivo è costruire questo percorso in
modo progressivo, clinicamente utile e accettabile per chi riceve e per chi presta
assistenza».
Liberare tempo umano, non eliminare la relazione: nelle prime fasi l’obiettivo è affidare
alla tecnologia soprattutto attività ripetitive, sorveglianza e raccolta di informazioni,
permettendo ai professionisti di dedicare più tempo alle attività nelle quali la componente
umana rimane essenziale: relazione, ascolto, decisione clinica, accompagnamento e
gestione della complessità.
Il progetto nasce dall’esperienza di Brunini nella geriatria e nell’assistenza alla non
autosufficienza in Italia e successivamente negli EHPAD francesi, unendo osservazione
clinica e organizzativa allo sviluppo di nuovi modelli di integrazione della robotica nella
Long-Term Care. L’ambizione di Onda Robotics è costruire progressivamente un
ecosistema di ricerca e sperimentazione tra Italia e Francia, coinvolgendo strutture
assistenziali, università, centri di ricerca, professionisti e partner tecnologici.
La sfida non è quindi costruire semplicemente un robot, è definire quale posto dovrà
occupare la robotica nei sistemi di cura dei prossimi decenni e quale dovrà, invece,
continuare a essere occupato dall’essere umano.
Onda Robotics è un progetto italo-francese dedicato all’integrazione della robotica
assistiva e dell’intelligenza artificiale nella Long-Term Care. Il progetto sviluppa il Care
Augmentation Model / Augmented Care Team, un approccio progressivo all’integrazione
uomo-macchina nei sistemi di assistenza alle persone anziane.
Notizie specifiche su: 09/09/2026 Riccardo Antinori


Puoi fare una domanda agli specialisti del forum e iscriverti alla newsletter, riceverai le notizie più importanti.

Notizie correlate

Epidemia di insufficienza respiratoria acuta fra gli anziani

  • Epidemia di insufficienza respiratoria acuta fra gli anziani Causata da numerose patologie scatenanti
    (Leggi)


Anziani prime vittime del cambiamento climatico

  • Anziani prime vittime del cambiamento climatico Esposte a temperature critiche sempre più persone
    (Leggi)


Le cure palliative nelle malattie croniche

  • Le cure palliative nelle malattie croniche Semplici interventi per migliorare la qualità di vita
    (Leggi)


Anziani e caldo, il ruolo degli integratori

  • Anziani e caldo, il ruolo degli integratori Gli integratori possono fornire un aiuto in queste giornate afose
    (Leggi)


La stretta di mano rivela la salute degli anziani

  • La stretta di mano rivela la salute degli anziani Stringere la mano debolmente non è un buon segno
    (Leggi)


Anziani in montagna, il decalogo

  • Anziani in montagna, il decalogo I consigli dei geriatri per vivere la montagna in serenità
    (Leggi)


Tanti i decessi evitabili

  • Tanti i decessi evitabili Almeno 6 su 10 nelle persone sotto i 75 anni
    (Leggi)


10 secondi su una gamba, test predice il rischio di morte

  • 10 secondi su una gamba, test predice il rischio di morte Chi non riesce mostra un rischio raddoppiato di morte per qualsiasi causa
    (Leggi)


Ondate di caldo, 10 consigli per affrontarle

  • Ondate di caldo, 10 consigli per affrontarle A rischiare di più sono le persone anziane
    (Leggi)


Anziani e gambe gonfie: i 5 rimedi essenziali

  • Anziani e gambe gonfie: i 5 rimedi essenziali Cosa fare per migliorare la circolazione sanguigna
    (Leggi)


Cosa fare quando la vitamina D è insufficiente

  • Cosa fare quando la vitamina D è insufficiente Serve più sole, soprattutto per gli anziani
    (Leggi)


Giovani per sempre

  • Giovani per sempre Migliora la forma fisica di chi è avanti con gli anni
    (Leggi)


Problemi di libido? Ecco il testosterone in gel

  • Problemi di libido? Ecco il testosterone in gel Efficace nei soggetti più a rischio, gli anziani
    (Leggi)


La meditazione consapevole aiuta gli anziani a dormire

Cibo stampato per chi ha problemi di deglutizione

  • Cibo stampato per chi ha problemi di deglutizione Alimentazione più facile per chi soffre di disfagia
    (Leggi)


Gli errori da evitare con gli anziani

  • 5 procedure inappropriate nella gestione della terza età
    (Leggi)


Anziani malnutriti in corsia

  • Anziani malnutriti in corsia Carenze nutrizionali per i degenti in ospedale
    (Leggi)


Crisi di fine vita oltre i 60

  • Crisi di fine vita oltre i 60 Un terzo degli anziani affronta un periodo critico
    (Leggi)


Anziani e tablet, la possibilità di leggere meglio

  • Anziani e tablet, la possibilità di leggere meglio I display affaticano meno gli occhi degli anziani
    (Leggi)